giovedì, Ottobre 22, 2020
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“Nuova” Alitalia: a che punto siamo? (terza parte)

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Il 2 maggio 2017 Etihad esce momentaneamente dai giochi per il risanamento ed il rilancio di Alitalia. Parallelamente il Governo italiano stanzia 600 milioni di euro per limitare i danni causati dalle passività pregresse, ma la partita è tutt’altro che conclusa.

Nei precedenti due articoli abbiamo ripercorso le vicende della compagnia di bandiera italiana, dal suo commissariamento sino alla prima tranche governativa, ma la parte più interessante (e forse più complicata da raccontare) riguarda l’ultimo anno e mezzo.

Nel primo trimestre 2018 vengono versati ad Alitalia altri 300 milioni dallo Stato italiano. Il 31 marzo seguente la società vanta un ammontare di 728 milioni nelle sue casse. Liquidità che aumenterà sino a 769 milioni grazie all’incremento fisiologico dell’acquisto (e del prezzo) dei biglietti aerei in concomitanza con le prenotazioni per le ferie estive. Le prenotazioni autunnali riassestano questo dato, infatti a giugno la cassa cala a 763 milioni circa e continua a sgonfiarsi fino ad arrivare ai 506 milioni di chiusura di bilancio al 31 dicembre 2018.

Siamo a metà di quest’anno quando viene constatato che sono stati persi altri 50 milioni circa, e da qui altri 40 milioni nel mese di luglio e oltre 50 milioni ad agosto e settembre.

Sostanzialmente, la perdita giornaliera della compagnia, dal 1 gennaio di quest’anno, ammonta ad oltre 700 mila euro. Questa cifra aumenta parecchio se consideriamo solamente l’ultimo trimestre (le perdite stimate sfiorano i 900 mila euro giornalieri!).

Con questi numeri si stanno riorganizzando i vari attori che hanno preso parte alla trattativa nell’ultimo periodo. A farla da padrone, se così si può dire, è Ferrovie dello Stato, che insieme a Delta Airlines pare essere lo stakeholder più vicino all’offrire una soluzione.

Notizia di qualche ora fa, le due aziende chiedono al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un’ulteriore proroga, la settima per l’esattezza, per redigere un’offerta sostenibile e magari recuperare anche qualcuno dei partner commerciali che nell’ultimo triennio si è dimostrato almeno in parte interessato a prendere parte all’iniziativa di rilancio di Alitalia.

Assieme alle otto settimane formalmente richieste, vi è anche un ulteriore iniezione di liquidità, che è stimata intorno ai 300 milioni di euro. Ciò porterebbe l’ammontare dell’intero prestito-ponte all’astronomica cifra di 1,2 miliardi di euro. Tale risultato, ironia della sorte, parrebbe corrispondere circa al risparmio legato alle domande presentate in meno rispetto a quelle previste della misura c.d. “Quota 100”. Così fosse, l’eventuale riallocazione di Alitalia potrebbe slittare tranquillamente al primo trimestre del 2020, grazie alla liquidità già disponibile a bilancio.

Buon Natale a tutti!

Andrea Zappelli

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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