giovedì, Ottobre 29, 2020
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Nereto,il Circolo PD: “Una targa in memoria di Mihaela Roua”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera trasmessa al sindaco di Nereto dal circolo del PD contenente la richiesta rivolta all’amministrazione Laurenzi di messa in opera di una targa commemorativa da apporre sulla panchina rossa sita in piazza Cavour, accanto alla chiesa del Suffragio, luogo dove si è svolto anche il rito funebre di Mihaela Roua, tragicamente uccisa dal compagno.

“L’iniziativa – scrive il circolo PD in una nota -, oltre a  voler essere un omaggio alla  memoria della povera vittima,  ha lo scopo di preservare la memoria dell’accaduto a monito dell’intera comunità neretese affinché un tale evento non abbia più a ripetersi. O almeno questa è la nostra speranza”.

Di seguito si invia l’istanza inviata alla cortese attenzione del Sindaco, Daniele Laurenzi e della dottoressa Lelii con delega alle Pari Opportunità.

“Gentilissimo Signor Sindaco,

l’ultimo tragico avvenimento accaduto presso il nostro Comune, vale a dire l’uccisione della giovane donna Mihaela Roua, ha segnato profondamente la nostra piccola comunità e ci pone una riflessione sul tema scottante del femminicidio: gli ultimi dati ISTAT, fermi al 2017, contano per l’Italia il numero di 123 vittime.

Un fenomeno in continua crescita e che, purtroppo, vede coinvolte zone fino a qualche tempo fa considerate “tranquille” ma a noi vicine. In una piccola realtà come la Val Vibrata, per esempio, dal 1998 ad oggi si contano ben sei femminicidi, tra i quali ricordiamo: Melania Rea, uccisa alle Casermette, sulle montagne di Civitella del Tronto (2011); Maria Rosa Perrone, uccisa dal marito ad Alba Adriatica (2011); la Dottoressa Ester Pasqualoni, oncologa presso l’ospedale di Sant’Omero (giugno 2017), solo per citare i casi più vicini nel tempo.

Segno che non esiste una realtà che non sia costretta a confrontarsi con questo triste fenomeno. Di certo, negli ultimi anni, si riscontra una maggiore attenzione al fenomeno della violenza sulle donne con leggi ad hoc e una crescente sensibilità da parte dell’opinione pubblica, così come destano speranza le tante iniziative di solidarietà realizzate da liberi cittadini o alcune azioni molto simboliche ed evocative come la posa in opera delle famose panchine rosse.

Segni, simboli, che hanno lo scopo di tener desta l’attenzione su un tema difficile e tragico allo stesso tempo. Come non pensare che giusto l’anno scorso anche nella nostra piccola comunità di Nereto è stata installata una panchina rossa a simbolo di tutte le vittime di femminicidio?

Alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, il Partito Democratico Sezione di Nereto, da sempre sensibile alle tematiche sulla violenza di genere, ritiene che la panchina sita in piazza Cavour non possa più assurgere a simbolo generico delle tante vittime senza volto e senza nome in quanto essa, dal 9 ottobre di questo anno, purtroppo “ha un nome”. E quel nome non può che essere quello di Mihaela Roua, la giovane mamma rumena uccisa dal suo compagno.

Riteniamo importante apporre una targa commemorativa che rechi il nome della povera Mihaela, a memoria e monito per l’intera comunità affinché quello che è accaduto non avvenga più. Un gesto semplice ma carico di profondi significati, tra i quali vi è sicuramente l’omaggio alla memoria di Mihaela, e che rappresenta anche un segno tangibile di solidarietà e integrazione con la comunità rumena. Perché l’integrazione è anche un atto di condivisione: un’unica comunità cittadina che, superando le diversità culturali, etniche e religiose, partecipa al lutto che colpisce un membro di quella stessa comunità. Valori e simboli che, di sicuro, non sfuggiranno ai cittadini neretesi.

Le chiediamo, pertanto, l’autorizzazione ad apporre sulla panchina rossa di Piazza Cavour una targa in ricordo del sacrificio di Mihaela, perché questo non rimanga uno sbiadito ricordo ma, attraverso essa, sia monito al rispetto delle donne per tutti i cittadini di Nereto.

Confidiamo in una sua affermativa risposta alla presente iniziativa”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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