sabato, Ottobre 24, 2020
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Marche, corso “W l’amore”: Il Popolo della Famiglia risponde ai cobas

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Riceviamo dal Popolo della Famiglia Marche e pubblichiamo: “Sui nostri comunicati stampa in merito al progetto W l’amore promosso dall’ASUR MARCHE, si è mossa l’intera galassia della sinistra”.

 Questo ha dichiarato Gabriele Cinti, vicepresidente del Popolo  della famiglia Marche in risposta al comunicato fatto dal “Movimento donne contro i fascismi” e altre sigle firmatarie.
“La nostra carta costituzionale – continua – assegna alla famiglia il ruolo primario dell’educazione dei ragazzi. Se poi la scuola, con il supporto di altre agenzie educative decide di sostituirsi a questa su tale delicato argomento,  deve essere molto chiara sui contenuti che vuole far passare agli adolescenti  che debbono essere preventivamente presentati ai genitori dei ragazzi che hanno il diritto di esprimere o no il loro consenso . Ma presentati in maniera completa e chiara, non dicendo semplicemente che si tratta  di educazione sessuale.

Leggendo le poche informazioni sulla rivista scaricabile dal sito vivalamore.it  (  viene specificato chiaramente sul sito che sono solo degli estratti quindi le info non sono complete),  si rimane perplessi e preoccupati”.

“Sul sito tra l’altro, – conclude- nelle FAQ, alla numero 2: “come faccio a ricevere il materiale del progetto a cui sono interessato/a?”   è chiaramente scritto nella prima parte della risposta: “i materialeli dei progetti W l’amore preadolescenti e L’amore a colori ( rivista per studenti e studentesse e manuale per docenti) possono essere utilizzati solo previa formazione”. Quindi ovviamente nessuno, genitori compresi, può sapere al 100% cosa venga prosposto nel corso.

La Formazione di cui parlano,  citata anche  dal dirigente medico esponente del PD, sono  le famose 12 ore per gli insegnanti.  Vorrei far notare però che il dirigente medico  ha frequentato un corso di sessuologia della durata di due anni per arrivare a poter capire e parlare di questi delicati argomenti non 12 ore di lezione come viene proposto ai docenti.

La scuola che solo dopo la famiglia è  la principale agenzia educativa, si deve preccupare del superiore interesse del minore e su questo tema deve essere molto chiara sui contenuti che vengono mediati ai ragazzi. Diversi genitori ci hanno ringraziato per aver portato all’attenzione pubblica  le ombre di questo progetto. Mi auguro che la Regione Marche voglia annullare lo stesso al più presto”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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