lunedì, Ottobre 26, 2020
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Di Maio attacca i media: “Nessun ultimatum al premier Conte”

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Ci risiamo, è ripartito il fango contro il MoVimento: la stampa, come consuetudine quando stiamo per fare qualcosa di buono, ci attacca. Perché agiscono così? Perché vorrebbero dividerci”. Così Luigi Di Maio sul proprio profilo Facebook.

Il giochino dei media – si legge sul Blog delle Stelle – è ormai è vecchio e superato, cambiano i personaggi ma la trama no. Ogni giorno leggiamo gli stessi retroscena inventati. C’è sempre una scusa per attaccarci, vengono riportati virgolettati anonimi mentre c’è una intera comunità che parla mettendoci la faccia.

Ad esempio sui giornali leggiamo di un MoVimento contro il presidente Conte. Di attacchi, minacce e ultimatum. Niente di più falso!
È il modo del sistema per spaccarci. Scrivono queste sciocchezze perché vogliono spaccare il Movimento per provare a controllarlo, ma non ci riusciranno.

Gli fa male vedere un governo unito e compatto, gli fa male credere che il Movimento sta davvero cambiando le cose, anche grazie alla scelta di portare alla presidenza del Consiglio Giuseppe Conte, verso il quale oltre alla massima fiducia c’è grande stima.

Gli fa male che il Movimento dica la verità, che esprima liberamente le proprie idee. Non può esistere nessuna censura, nessuno deve pensare di poterci tappare la bocca alimentando inestinti polemiche o presunti scontri.

Siamo colpevoli di dire la verità? Bene, allora saremo colpevoli a vita!

Quando diciamo la verità lo facciamo solo per far emergere le cose che non vanno. Lo facciamo perché il nostro unico interesse è quello di tutelare i cittadini. Sì, tutelarli!

Siamo arrivati prima in parlamento e poi al governo del Paese perché le vecchie forze politiche per anni hanno ignorato il grido di sofferenza delle famiglie, dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei giovani lavoratori. Di tutte quelle fasce deboli che non sono mai state rappresentate a dovere dalla politica.

Il MoVimento ha avuto il compito di dare risposte a questa gente.

In questa manovra si parla, anche, di lotta all’evasione, ma solo grazie al MoVimento sono stati accessi i riflettori sulla “grande” evasione, su chi da anni evade centinaia di migliaia di euro nascondendo i soldi nei paradisi fiscali. Una vera piaga del nostro Paese.

Ebbene, abbiamo avuto il coraggio di dire le cose in faccia a tutti, con estrema sincerità. Senza aver paura di nessuno. Lobby, banche, portatori di interessi… niente di tutto ciò ci intimorisce.

La stampa ci colpevolizza per questo? Ce ne faremo una ragione, di certo non indietreggiaremo.

Noi siamo la voce del popolo, di quel popolo silenzioso che si sveglia la mattina e va a faticare pagando regolarmente le tasse. Di quel popolo che va ad alzare la saracinesca della piccola bottega di quartiere e ritorna a casa la sera, dopo 12-13-14 ore di lavoro, stanco ma onesto.

Che sia chiaro a tutti: questa gente va tutelata e non martoriata. E bisogna avere il coraggio di colpire i colossi finanziari, le multinazionali, i concessionari autostradali, chi nel tempo ha fatto quel che ha voluto restando impunito.

Dopo aver scongiurato l’aumento dell’IVA e salvato Quota 100, adesso dobbiamo e vogliamo lavorare al carcere per i grandi evasori, alla confisca di quello che si sono messi in tasca.

I media potranno anche continuare a scrivere falsità, noi nel frattempo continuiamo a lavorare con serietà per trovare le soluzioni giuste che miglioreranno la vita degli italiani. Agli altri lasciamo i retroscena, noi pensiamo ai fatti!”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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