lunedì, Novembre 30, 2020
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Lettomanopello: al raduno Internazionale di speleologia, l’importante video di una foiba in Albania dove furono recuperati i resti di 22 carabinieri

Al Raduno internazionale di speleologia “Strisciando 2.0 2019” che si è tenuto dal 31 ottobre al 3 Novembre a Lettomalpello, in provincia di Pescara, è stata presentato un video su un fatto storico importante ma di cui ancora oggi poco si sa: il probabile infoibamento 122 Carabinieri avvenuto a Selenizza in Albania a fine marzo del 1943.

Una storia, molto imprecisa, riporta che al 31 Marzo del 1943, presso Selenizza, 122 Carabinieri ed alcuni soldati comandati dal Tenente Colonnello Giuseppini Ricci furono attaccati da circa 800 partigiani
comunisti Albanesi e che, dopo essere stati disarmati e denudati, furono passati alle armi. Sembra che solo tre ufficiali, tra cui lo stesso Ricci, furono momentaneamente risparmiati per poi essere uccisi a Corushi.

Diverse e molto imprecise le versioni, nonostante una inchiesta della Procura di Bari del 1993. Così, ben 50 anni dopo i fatti, con una spedizione, furono rintracciati nella “grotta del pipistrello” i resti di 22 corpi di cui
uno solo identificato grazie alla sua piastrina di riconoscimento.
La grotta fu individuata grazie alla testimonianza di Zefat Drizari, un anziano albanese del luogo. A distanza di anni, la voglia di conoscere la fine dei nostri Carabinieri e, se possibile dare loro una degna sepoltura, ha mosso alcuni appassionati a promuovere una prima nuova spedizione.

Tra questi appassionati, tre gruppi di specialisti speleologi – Centro Altamurano Ricerche Speleologiche -Gruppo Speleo Statte – La Stalattite Eccentrica, che, autofinanziandosi interamente, hanno pagato la propria quota, il viaggio, il vitto e l’ alloggio, e, con il patrocinio della Società Speleologica Italiana, hanno realizzato la prima spedizione a carattere storico/scientifico da cui il video “La Verità nel buio” presentato al raduno il venerdì 1 Novembre, che ha riscosso l’interesse dei tanti partecipanti essendo numerosissime le adesioni di attivisti e non, provenienti da tutta Italia.

Un video di circa trenta minuti che racchiude un po’ la storia di ciò che avvenne a Selenizza, ricostruzioni effettuate attraverso le testimonianze e la preziosa collaborazione di Ilir Fratari, un carissimo amico albanese e perfetto conoscitore dei luoghi e delle genti del luogo, a cui si aggiungono le importanti discese dentro la Foiba dove furono ritrovati i miseri resti, evidenziando anche i segnali lasciati dal passaggio di coloro che si prodigarono a scendere e recuperarli.

Si tratta di una prima spedizione, dal momento che è stata prevista una seconda che possa durare più a lungo e possa mettere nelle condizioni di scendere anche in altri siti vicini alla ricerca, se mai ci fossero
resti di altri uomini, carabinieri, soldati.
Diverse sono le storie di ciò che avvenne in Albania, oltre che nei territori Istria/Dalmata /Fiumano, ma anche in Italia da quel terribile 8 settembre del 1943, quando i nostri soldati si trovarono odiati e nemici di tutti, e di cui ancora oggi poco si sa.

Interessante la raccolta di documenti che si trovano nel libro “l’eccidio della colonna Gamucci, Storia dei Carabinieri Reali in Albania comandati dal
Col. Giulio Gamucci” scritto da Antonio Magagnino.
Libro in attesa di ristampa, prevista l’uscita a dicembre, arricchita di ulteriori documenti storici che ne convalidano sempre più la raffinata ricerca di ciò che accade. Siamo alla vigilia del 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale in Onore dei caduti della Patria, della giornata delle Forze Armate. Un momento per ricordare i Nostri Morti, anche quando la verità potrebbe essere scomoda per alcuni.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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