martedì, Novembre 24, 2020
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Marco Rizzo (Partito Comunista): “Antico Caffè Greco, contro l’omologazione sociale e contro quella culturale”

caffè greco

Di seguito l’intervento del segretario generale del Partito Comunista Marco Rizzo al quotidiano online Spraynews.it sulla vicenda del Caffè Greco e sulla proposta del proprietario Carlo Pellegrini di istituire un tavolo della pace*https://www.spraynews.it/post/intervista-a-rizzo-niente-alleanze-la-sinistra-ha-tradito-i-valori-del-socialismo


L’onorevole Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, intervie a Spraynews.it sulla questione dell’Antico Caffè Greco di Roma  e sulla proposta del proprietario Carlo Pellegrini di istituire un tavolo della pace: «Io faccio questa considerazione. Nella globalizzazione capitalistica i modelli di consumo diventano omogenei, se tu vai in una grande capitale da Roma a Madrid, da Berlino a Parigi, da Mosca a Londra, le vie centrali ormai sono tutte uguali. Ci sono le stesse grandi catene del lusso, stai nel centro a Roma, ma potresti essere ovunque, in qualunque altra città. Io credo che valorizzare la cultura di un paese sia fondamentale per la sua identità ed esclusività.

Vale per il centro come per le periferie che sono tutte uguali nella loro miseria, nella loro standardizzazione. La periferia di Borgo Vittoria a Torino, dove sono nato, vive la stessa misera di Tor Pignattara a Roma o Quarto Oggiaro a Milano. Così come mi batto contro l’omologazione e la miseria nelle periferie, penso debba esistere una differenza culturale che consenta ad un Caffè, che ha la sua storia, di continuare ad esistere. Le differenze sono un elemento di cultura.

Il Caffè Greco a Roma non è il Mc Donald di Parigi, New York o di Madrid. Se la struttura proprietaria chiede 120 mila euro al mese di affitto, è chiaro che, con una richiesta così esosa, intenda cambiare la destinazione di quella storia. Non so se quelle mura, al termine della vicenda, ospiteranno una grande banca o ancora il Caffè Greco con la sua storia, io mi auguro la seconda».

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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