lunedì, Novembre 30, 2020
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Alessandria, confessa il proprietario della cascina esplosa: “Ma non volevo uccidere”

E’ Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina esplosa di Quargnento, l’uomo fermato la scorsa notte dai carabinieri per la morte dei tre Vigili del Fuoco. Lo rende noto il procuratore Enrico Cieri. I reati contestati al fermato sarebbero omicidio plurimo, disastro doloso e lesioni. Indagata a piede libero anche la moglie. Il cascinale era stato assicurato per atti dolosi di terzi ad agosto. I coniugi hanno confessato che erano molto indebitati. La truffa è il possibile movente. I carabinieri hanno eseguito il fermo la scorsa notte.

La svolta nelle indagini a poche ore dai funerali solenni di Antonino, Marco e Matteo nella cattedrale dei Santi Pietro e Marco di Alessandria, alla presenza tra gli altri del premier Giuseppe Conte, del presidente della Camera Roberto Fico e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli”, era stato l’appello che i parenti delle tre vittime hanno rivolto nell’occasione al presidente del Consiglio.

L’uomo, che gli inquirenti avevano già ascoltato più di una volta, ha risposto per diverse ore alle nuove domande degli investigatori. Alla fine ha confessato, negando però l’intenzione di volere uccidere.

Davanti al Comando provinciale anche alcuni cittadini che, saputo dell’interrogatorio, hanno raggiunto gli uffici dell’Arma. La notizia del fermo di polizia giudiziaria è arrivato alle 2.29 con un comunicato di dieci righe.

La tragedia sarebbe stata provocato da un errore nel timer dell’esplosivo: era stato settato all’1.30 ma accidentalmente c’era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che ha allertato i vigili del fuoco” che sono intervenuti nella cascina. L’esplosione doveva essere una sola ma l’errore nella programmazione del timer, collegato alle bombole del gas, ha provocato la morte dei tre pompieri.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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