mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Area di crisi complessa fermano-maceratese, Cesetti e Canigola al Gruppo di coordinamento e controllo

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Focus sull’area di crisi complessa del distretto pelli-calzature fermano-maceratese ieri a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico dove si è tenuto l’incontro di tutte le amministrazioni nazionali e locali del Gruppo di coordinamento e controllo. Principale obiettivo della riunione, a cui hanno partecipato l’assessore con delega alle aree di crisi, Fabrizio Cesetti e la presidente della provincia di Fermo, Moira Canigola, è validare i risultati della call, lanciata a luglio 2019 e chiusa il 30 settembre scorso, e diretta a rilevare i fabbisogni delle imprese interessate ad investire nell’area prima di definire la gamma degli strumenti agevolativi da attivare.

“I dati elaborati dal MISE, amministrazione nazionale capofila, e da Invitalia confermano la vivace risposta del tessuto imprenditoriale locale alle sollecitazioni delle istituzioni – hanno commentato Cesetti e Canigola – Sono 262 le manifestazioni di interesse pervenute, di cui circa 190 riguardano investimenti produttivi; la quasi totalità è stata presentata da piccole e medie imprese, a conferma della composizione del tessuto imprenditoriale del distretto”.

Nel complesso, aggiungono “il fabbisogno di investimenti espresso dalle PMI rappresenta oltre 400 milioni di euro di investimenti e una stima di occupazione aggiuntiva di circa 1880 addetti. Quanto ai settori produttivi, la metà degli investimenti e delle stime occupazionali si concentra nelle attività manifatturiere e nell’ambito di queste oltre il 40% riguarda il comparto delle pelli-calzature, il che conferma la forte specializzazione produttiva del distretto. Peraltro risulta consistente anche il fabbisogno espresso dalle imprese delle attività ricettive e della ristorazione, del commercio e delle attività professionali e scientifiche”. Sotto il profilo della soglia di investimento, oltre il 60% delle manifestazioni si riferisce a proposte progettuali al di sotto del milione di euro, che rappresenta il target di riferimento degli strumenti di finanziamento regionali; le restanti si collocano al di sopra di quella soglia, ovvero la tipologia progettuale aggredibile con la legge 181/89.

Non mancano le proposte di investimento potenzialmente coerenti con la normativa dei Contratti di Sviluppo e degli Accordi di Sviluppo. “Dall’elaborazione dei dati emerge un fabbisogno di investimenti diversificato sia in termini di settori economici sia in termini di entità finanziaria dei progetti – chiariscono Cesetti e Canigola – La ricognizione ha confermato la presenza di una forte specializzazione produttiva, ma anche l’esigenza di una diversificazione del sistema economico, in linea con le leve orizzontali e verticali di sviluppo che già l’istanza regionale per il riconoscimento dell’area di crisi del maggio 2018 aveva posto in risalto”. Pur essendo non vincolanti, i risultati della call forniscono una fotografia importante del tessuto imprenditoriale dell’area e, una volta approvato il PRRI con la stipula dell’accordo di Programma, consentiranno alle amministrazioni nazionali e regionali di costruire una batteria di strumenti di finanziamento in linea con le potenzialità espresse dalla call. Non si è parlato soltanto di imprese e di investimenti oggi al Mise. Alla presenza del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’assessore Cesetti e la presidente Canigola hanno illustrato le priorità di intervento infrastrutturale necessarie a rendere il contesto territoriale appetibile e fruibile da parte delle aziende già insediate e di chi si appresta ad investire in questa area. “Abbiamo ribadito con forza e decisione la necessità di un importante intervento infrastrutturale senza il quale la strategia dell’area di crisi resta inefficace.

Il governo e i ministeri competenti devono dimostrare concretamente se credono o meno in questa strategia mettendo in campo le loro risorse di competenza. Noi abbiamo fatto la nostra parte mettendo risorse per interventi importanti già cantierabili sulla Mare Monti, la Mezzina, le scogliere emerse”. Il Mise si è impegnato per una verifica con i ministeri competenti in ordine agli interventi infrastrutturali richiesti e alla possibilità di finanziamento degli stessi. Si è concordato, inoltre, di organizzare incontri mirati sui territori per rilevare, ad integrazione dei risultati della call, ulteriori e specifici fabbisogni di investimento utili per la definitiva redazione del Piano per la riqualificazione e riconversione industriale e dei successivi bandi di attuazione.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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