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Il film consigliato stasera in TV: “SHERLOCK HOLMES – GIOCO di OMBRE” mercoledì 13 novembre 2019

Il film consigliato stasera in TV: “SHERLOCK HOLMES – GIOCO di OMBRE” mercoledì 13 novembre 2019 alle 21:20 su ITALIA 1

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Sherlock Holmes – Gioco di ombre (Sherlock Holmes: A Game of Shadows) è un film del 2011 diretto da Guy Ritchie e interpretato da Robert Downey, Jr.nel ruolo del famoso investigatore Sherlock Holmes e Jude Law nella parte del dottor Watson. Si tratta del seguito di Sherlock Holmes, uscito nel 2009.

La trama ha molti riferimenti al racconto L’ultima avventura

Nel 1891 quando Sherlock Holmes si impossessa di un pacco sottraendolo aIrene Adler, la sua amata, si rende conto che dietro alla sequenza di attentati anarchici che hanno insanguinato l’Europa negli ultimi mesi ci sarebbe ilprofessor James Moriarty, la nemesi del celebre investigatore, che persegue un geniale e oscuro piano, di cui la stessa Irene è una pedina inconsapevole. La donna, che gode della massima stima da parte di Holmes, grazie alle sue capacità cognitive, sarà poco dopo assassinata proprio da Moriarty, che la giudica inaffidabile.

All’addio al celibato di Watson, Holmes si imbatte nella bellissima e misteriosa Simza, che si spaccia come cartomante con il nome di Madame Simsah. Il detective scopre che Rene, il fratello della donna, è stato molto probabilmente rapito dagli scagnozzi di Moriarty, il professore che lo vuole usare per i suoi oscuri propositi. Un sicario è stato inviato ad uccidere Simza, ma Holmes le salva la vita. Dopo aver ricevuto alcune informazioni da suo fratello Mycroft Holmes (che è un alto funzionario dei servizi segreti britannici), Holmes incontra ufficialmente Moriarty. Dopo uno scambio di battute tra i due, Moriarty rivela a Holmes di essere stato lui ad assassinare Irene e di avere tutte le intenzioni di eliminare anche il dottor Watson e sua moglie Mary, che sono appena partiti in luna di miele.

Holmes, dopo avere salvato i due sposi da un attentato su un treno e aver lanciato in un fiume la moglie del dottore per farla recuperare da Mycroft, si reca con Watson a Parigi per trovare la zingara Simza. Costei racconta loro come suo fratello frequentasse da tempo un gruppo di anarchici, che negli ultimi tempi ha collaborato con Moriarty. Per un soffio Holmes non riesce a sventare l’attentato in un albergo di Parigi in cui si sta svolgendo una riunione d’affari tra industriali, che finiscono tutti vittime nell’esplosione, coprendo l’unico obiettivo a cui Moriarty era interessato: un ricco personaggio dell’industria bellica, proprietario di un’importante fabbrica di armi tedesca.

Holmes, Watson e Simza raggiungono la fabbrica, dove scoprono che in un capannone è accatastata una riserva di armi da vendere alle maggiori potenze europee una volta scoppiata la guerra. Holmes intuisce la strategia di Moriarty: conquistare il predominio sul mercato delle armi acquisendo le maggiori aziende europee e americane attraverso una serie di omicidi e speculazioni finanziarie, quindi provocare una guerra per vendere gli arsenali ai belligeranti. Holmes viene però catturato da Moriarty, che lo tortura con un arpione, ma grazie a Watson, che fa crollare il faro della fabbrica sul capannone dove sono Moriarty e Holmes, quest’ultimo riesce a fuggire.

Nella fuga, dopo essere saliti su un treno, Simza si accorge che Holmes non respira più, ma Watson lo salva grazie ad un siero preparato da Holmes stesso e donatogli come regalo di nozze. I tre giungono a un castello presso le cascate di Reichenbach, dove si svolgerà la conferenza di pace tra Germania e Francia, alla quale sono invitati i rappresentanti delle maggiori potenze europee, compreso il Primo Ministro Inglese, accompagnato da Mycroft, il quale non ha difficoltà a far entrare al ricevimento anche suo fratello, Watson e Simza.

Qui Holmes, con la sua capacità deduttiva, scopre che il fratello di Simza aveva subito un intervento facciale per farlo assomigliare perfettamente a un ambasciatore invitato alla conferenza. L’idea criminosa è quella di avvicinare e assassinare un importante politico e, tramite l’appartenenza dell’assassino ad una diversa nazione, scatenare una guerra con cui Moriarty, che negli ultimi anni ha assunto il controllo delle principali aziende produttrici di armi, si arricchirà. Nel corso della cerimonia al castello, Moriarty e Holmes, nuovamente uno di fronte all’altro, si appartano sul balcone per affrontarsi in una partita di scacchi alla cieca, mentre Watson intuisce chi sia il fratello di Simza e sventa l’attentato finale. Mentre viene portato via dalla polizia, l’attentatore viene avvelenato da un sicario al soldo di Moriarty e muore: il piano del Professore è fallito ma costui non è troppo deluso, perché è convinto che la guerra scoppierà comunque, e in ogni caso ora non può essere perseguito penalmente, per mancanza di prove. Il detective, allora, gela l’audace sicurezza del rivale svelandogli che mentre questi lo torturava, lui gli aveva rubato il libro contabile, facendolo poi consegnare a Mary. Tutti i risparmi del criminale sono stati donati in beneficenza.

Moriarty è rovinato economicamente quindi, infuriato dell’accaduto, affronta Holmes per ucciderlo. Sherlock, sapendo che il professore era stato campione di pugilato ed essendo gravemente ferito dopo la rocambolesca fuga dalla fabbrica di armi in Germania, conclude, dopo aver immaginato con la sua “visione” la battaglia ed i relativi colpi punto per punto, che non può sconfiggerlo in combattimento e che quindi l’unica cosa che può fare è gettarsi dalla balconata del castello trascinando con sé il professore. I corpi non vengono ritrovati: Holmes e Moriarty vengono dati per morti.

L’epilogo del film mostra allo spettatore il dottor Watson che dopo aver trasferito l’intera storia in un voluminoso fascicolo conclude lo scritto con la parola «Fine». Con un colpo di scena conclusivo Holmes, mimetizzato in modo quasi innaturale nella stanza, si alza da una poltrona, per aggiungere un punto di domanda finale.

Regia di Guy Ritchie

Con: Robert Downey Jr. , Jude Law, Noomi Rapace e Rachel Mc Adams

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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