lunedì, Novembre 30, 2020
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Apocalisse a Venezia, si poteva evitare. La rabbia di un’Italia in perenne emergenza

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Quello che segue vuole essere semplicemente uno spunto tratto da ciò che viene in questi giorni diffuso attraverso i “social”. Appena ho ricevuto questa immagine (la cui paternità dovrebbe essere se non erro del Corriere del Veneto), accompagnata alla dicitura “questa notte Venezia sarà ricordata con questa foto”, la mente mi ha portato immediatamente ad associarla ad una sorta di rappresentazione del popolo Italiano .
Il fatto che si tratti di un topo non è significativo: poteva essere un gatto, un cane, un cavallo ….un essere umano. Sarebbe stato lo stesso.

Ecco: ci troviamo proprio in questa situazione. Accantonando per un momento l’eccezionalità dovuta ad un evento in particolare, l’assioma è evidente. Siamo in una condizione di stallo non dovuta ad un singolo fatto, ma legata alla mancanza di attuazione di provvedimenti che potrebbero evitare di arrivare a vivere ogni volta l’emergenza.

Una marea di iniziative, avviate allo scopo di risolvere problemi, che puntualmente si arenano per l’egoismo, la voluttà di alcuni di “ingrassare” a spese di un popolo intero. Le parole, le sottolineature, gli appelli di personaggi di alto “lignaggio” divengono così ogni volta epitaffi consolatori di una situazione già valutata dagli “ultimi”.
Quante situazioni sospese, arginate solo da promesse e parole vive questo nostro Paese? Quanti personaggi hanno addormentato il popolo con promesse e giri di parole?

Dove sono gli uomini che sanno strigliare la classe politica per farla muovere e lavorare per il bene comune?
Ancora una volta e non sarà l’ultima (purtroppo) dovremo “correre”, chiedere un intervento d’emergenza, fare in fretta …. per cercare di salvaguardare quel che sempre meno rappresenta il grande popolo Italiano che fu, un tempo, portatore di civiltà e ingegno .

B. Biocca (un cittadino come tanti)

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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