martedì, Ottobre 20, 2020
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Ovidio, “L’Arte di Amare”: continua il Libro I

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OVIDIO – L’ARTE DI AMARE. L’opera si divide in tre libri, i primi due dedicati agli uomini con la conquista della donna (la preda) e la tecnica da impiegare, mentre il terzo alle donne per come proporsi e come comportarsi. Il poema, scritto nel periodo in cui Augusto cercava di mettere un freno ai liberi costumi dei suoi cittadini con le leggi matrimoniali, costò ad Ovidio l’esilio a Tomis sul mar Nero (oggi Costanza). Traduzione e introduzione di Ortensio Celeste RL S.P.A. editore 2017 – Un libro da leggere.

CONTINUA LIBRO I

Se, come vuole spesso il caso, alla ragazza le va a finire della polvere in grembo, dovrai togliergliela di dosso con le dita, e se non ce n’è toglile di dosso….quel niente: ogni motivo deve essere buono perché riceva da te un atto di cortesia.

Se il suo mantello è troppo lungo e striscia per terra, afferralo e sollevalo con premura dalla sporcizia del terreno: subito e senza resistenza da parte sua, ai tuoi occhi sarà dato di sbirciarle le gambe, ricompensa per la tua cortesia. Girati anche a controllare che chi sta seduto alle vostre spalle non faccia pressione con le sue ginocchia su quelle spalle delicate. Piccole attenzioni fanno colpo su caratteri leggeri: a molti è stato utile sistemarle con mano abile il cuscino, farle un po’ d’aria con una tavoletta, metterle sotto i piedi delicati uno sgabello (di quelli con i piedi).

Queste sono le occasioni che ti offrirà, per cominciare una relazione, il circo, e che anche il foro ti offrirà quando la sabbia di cui è coperto diventa spettacolo triste e causa di ansia.

Ha ingaggiato più di una battaglia il figlio di Venere in quell’arena, procurando ferite a chi sta lì ad osservare ferite di altri: uno sta conversando, stringe una mano, cerca il programma dello spettacolo, chiede – perché ha scommesso – chi sta vincendo la sfida, e intanto viene ferito, emette un gemito, perché ha sentito il colpo e fa parte oramai anche lui dello spettacolo.

171 – 176 Le pubbliche cerimonie: un incredibile evento mondano.

E che dire del giorno (non è passato tanto tempo) in cu il Cesare ha fatto rappresentare una battaglia navale, portando in scena le navi persiane e quelle degli ateniesi? Certo, quel giorno arrivarono ragazzi e ragazze da entrambi i mari e in città c’era il mondo quanto è grande. Chi non ha trovato qualcuno da amare in quella ressa? Ahi quanti vissero il tormento di un amore straniero!

177 – 228 Il trionfo del Cesare Augusto

Omissis…… Dovrà venire allora il giorno in cui tu (Cesare Augusto) avanzerai, splendore del mondo, in mezzo all’oro, su un carro tra quattro candidi cavalli. Davanti a te procederanno i condottieri sotto il peso di catene al collo, perché non possano trovare scampo, come facevano prima, con la fuga. Allo spettacolo assisteranno contenti ragazzi e ragazze assieme, quel giorno rasserenerà gli animi a tutti e, quando una di quelle ragazze chiederà di conoscere il nome dei re, di sapere che luoghi, che monti e che acque sono rappresentati nel corteo, tu forniscile ogni informazione – e non solo se ne fa richiesta – e se non sai rispondere parla di tutto come di cose a te ben note.

Dirai che quello con la fronte circondata di canne rappresenta l’Eufrate, quello con lunghi capelli azzurro scuro dirai che è il Tigri; questi spacciali per Armeni, questa per la Persia di Danae, questa è stata una città delle valli Achemenie, quello lì e quell’altro sono dei condottieri. E i nomi che dovrai usare, per quanto ti sarà possibile, dovranno esistere, altrimenti essere almeno plausibili.

Continua libro I – 229 252 i banchetti.

NOTA. 1- La sabbia nel foro era quella che veniva sparsa in occasione degli spettacoli dei gladiatori, che in principio, prima che nel Colosseo, venivano lì praticati, forieri a volte, annota Ovidio, anche di tristezza e ansia per la loro crudezza 2- Il ferito che emette il gemito è l’uomo che stando accanto alla donna viene colpito dal dardo di Cupido da lei lanciato; 3- La battaglia navale, evento che richiama ragazzi e ragazze da entrambi i mari, fu organizzata da Augusto nel 2 a.c. in un enorme bacino artificiale nella zona dell’attuale Ospedale Regina Margherita per ricordare la battaglia di Salamina combattuta tra Persiani e Ateniesi nel 480 a.c; 4- Il corteo dei Re vinti si riferisce al trionfo che Augusto riportò nella spedizione contro i Parti, anche questa del 2 a.c..

Luciano Magnalbò

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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