sabato, Novembre 28, 2020
Home > Lazio > Politica, Marco Visconti: la Lettera Pubblica a Ilaria Cucchi

Politica, Marco Visconti: la Lettera Pubblica a Ilaria Cucchi

eventi

Dopo le polemiche di ieri per le parole  del Consigliere alla Regione Lazio, l’ex Forza Italia Adriano Palozzi,  poi rimosse con tanto di scuse, il Delegato all’Ambiente di Roma Marco Visconti, è tornato sulla vicenda Cucchi, ancora da fb, ma stavolta con una vera e propria  lettera, indirizzata a Ilaria, nota sorella di Stefano e che  parrebbe avere  l’ambizione di candidarsi sindaco nel post Raggi. La lettera  dell’autorevole esponente di Fratelli d’Italia, che si appresta a divenire virale, com’è nello stile di Visconti, non le manda a dire, Pur rimanendo sobria e mai offensiva. Vale la pena pubblicarla integralmente, perché, com’è auspicabile in ogni Stato liberale, ciascuno possa autonomamente costruire la propria personale opinione, scevra da condizionamenti di sorta.


Così Marco Visconti: “Cara Ilaria, quello che è capitato a tuo fratello e a tutta la tua famiglia è aberrante e di certo le sentenze di condanna a medici, paramedici e uomini dello Stato, non possono e non debbono colmare il vuoto lasciato da un ragazzo a cui è stata strappata la vita; anzi, semmai, contribuiscono a rendere ancora più doloroso, per ciascuno di noi, che sia davvero andata così. Avere un fratello vittima della droga non è di certo una colpa, bensì un dramma familiare che posso comprendere, vedersi strappare una persona cara in una modalità così intollerabile invece, comprendo bene che rappresenti una dimensione inspiegabile. A dire il vero, poi, in tutta questa triste vicenda, con un processo appena terminato, un assordante rumore mediatico, con quel dolore privato che si rinnova, passando i suoi giorni alla mercé dei giudizi a cielo aperto, ciò di cui non mi capacito è la tua maniera di avvalerti di un disvalore personale, familiare e umano che tenti di trasformare in un Valore aggiunto da cavalcare per una  non meglio identificata carriera politica.

Un po’ come se la mamma di Nicholas Green, anziché piangere la morte di quel bimbo innocente morto ammazzato a soli 7 anni a Messina, avesse preteso di fare la Governatrice della Regione Sicilia o il Sindaco a San Francisco, come se il padre di Benedetta Ciaccia, la nostra indimenticata ragazza uccisa nell’attentato di Londra, potesse pretendere di avere un incarico nel Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo presso il Ministero degli Interni, o ancora, esattamente come se il fratello di Gabriele Sandri, ucciso per mano di un altro uomo indegno, mascherato da una divisa, avesse ambìto a fare il Sindaco di Roma o il Prefetto.

Ci sono poi le Famiglie di tutti quei ragazzini che si suicidano gettandosi dalla finestra perché bullizzati da un sistema fuori controllo, sai, Cara Ilaria,ne conosco alcune e posso garantirti che avrebbero solo voglia di lasciarsi andare, odiano la spettacolarizzazione dei propri lutti e col tempo, forse si impegneranno in attività sociali finalizzate ad evitare che simili tragedie si abbattano di nuovo su altre famiglie. L’elaborazione della perdita di una persona amata è argomento molto studiato in psicologia e proprio la scienza ne ha individuato stadi, elementi e criticità, ma in nessuna ricerca e in nessun trattato esiste l’utilizzo del proprio Caro defunto per scopi personali a carattere così segnatamente materiale e strumentalmente riconnesso alla propria carriera personale che, come nel tuo caso, vorrebbe formarsi su quella odiosa pubblicità nata proprio  intorno a quel lutto al quale ben presto pare che tu abbia guardato come una opportunità, certamente dolorosa non ho dubbi, ma pur sempre un’opportunità, capace, sempre secondo te, di attribuirti una marcia in più di altri, ma che addirittura senti di dover correre per ragioni che, ad ogni evidenza, possono essere offensive nei confronti di una collettività che si ritrova su valori condivisi ben distanti da quelli che le tue intenzioni dimostrano.

Stefano, che non ho mai conosciuto e che mai mi sono permesso di giudicare, ha avuto la sfortuna maledetta di incontrare dei criminali, proprio nelle vesti di coloro che i criminali debbono limitarsi ad arrestarli, assicurandoli alla giustizia, per il bene Comune e medici e ausiliari conniventi che hanno l’obbligo di curare la persona, persino in assenza delle sue generalità. I suoi assassini meritano di essere messi alla gogna pubblica come il marciume al quale le forze di Polizia debbono, d’ora in avanti, tenersi ben distanti; Stefano è la vittima di questa vergogna di Stato, ma dal letame di questa brutta pagina della storia del nostro paese, tu non stai a mio avviso rappresentando quel fiore. Marco Visconti”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *