giovedì, Ottobre 22, 2020
Home > Italia > Omicidio Mastropietro, Oseghale ed i suoi orrori: 55 pagine per descrivere il barbaro delitto di Macerata

Omicidio Mastropietro, Oseghale ed i suoi orrori: 55 pagine per descrivere il barbaro delitto di Macerata

mastropietro

di Elisa Cinquepalmi

MACERATA- Sono state rese note questa mattina, presso il Tribunale di Macerata, le motivazioni della sentenza a carico di Innocent Oseghale, il nigeriano che il 29 Maggio scorso è stato condannato all’ergastolo per aver violentato,  ucciso e depezzato la diciottenne romana Pamela Mastropietro.
Nel fascicolo, composto da 55 pagine, è stata colta l’essenza di un processo lungo e complesso. Ogni singolo elemento giustifica la condanna all’ergastolo nei confronti del nigeriano.


Pamela Mastropietro era una ragazza che soffriva di disturbo borderline.
In questo caso, Oseghale si è approfittato di lei. Un altro aspetto, che ha portato la Corte D’Assise a decidere per la condanna all’ergastolo, è costituito dalle numerose bugie dette dall’imputato durante il processo, come ad esempio quella inerente il rapporto sessuale consenziente che si è tenuto al sottopassaggio del parco di Fontescodella.
Grazie alle produzione del legale Andrea Marchiori, difensore del proprietario dell’appartamento di via Spalato 124, luogo in cui è avvenuto il barbaro omicidio, è stato riscontrato che il 30 gennaio 2018, in quell’area, si stava effettuando uno sgombero da parte delle forze dell’ordine.
Quindi come avrebbe fattto Oseghale a consumare un rapporto sessuale consenziente con Pamela Mastropietro nel sottopassaggio di Fontescodella, se la zona era visionata dalla polizia?

Dunque il nigeriano ha violentato Pamela, approfittando della sua situazione, per poi ucciderla con due coltellate inferte al fegato in due momenti differenti, come dimostrano le perizie condotte dai consulenti dell’accusa e della parte civile Mastropietro.
Quel giorno Innocent Oseghale, dopo aver violentato ed ucciso Pamela, in modo che la giovane non scappasse dall’abitazione per andare a denunciare l’accaduto alla polizia o ai carabinieri, ha continuato a svolgere la sua attività di spaccio.

Una volta a casa, infastidito dal forte odore emanato della vittima, ha dato inizio al processo di deprezzamento, dissanguamento e pulizia del cadavere con la candeggina.
La freddezza dimostratta dall’imputato mentre svolgeva questo macabro lavoro sul corpo della giovane Pamela, insieme a tutti gli altri elementi, ha spinto la Corte d’Assise a decretare l’ergastolo.
Da questo momento, gli avvocati che difendono Innocent Oseghale, Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, hanno 45 giorni di tempo per ricorrere in appello, dopodiché sarà la cassazione a decidere quale sarà la sorte definitiva dell’imputato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *