lunedì, 20 Gennaio, 2020
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Il film d’autore stasera in TV: “IL PADRINO” sabato 23 novembre 2019 alle 21:25 su RETE 4

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Il film d’autore stasera in TV: “IL PADRINO” sabato 23 novembre 2019 alle 21:25 su RETE 4

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Il padrino (The Godfather) è un film del 1972, prima pellicola della trilogia omonima firmata dal regista Francis Ford Coppola e interpretata da Marlon Brando con Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, John Cazale, Richard S. Castellano, Gianni Russo, Talia Shire e Diane Keaton. La sceneggiatura, scritta da Coppola e Mario Puzo, è liberamente ispirata al romanzo omonimoscritto dallo stesso Puzo.

Il film è ambientato a New York in pieno dopoguerra, tra la fine degli anni 1940 e la prima metà degli anni 1950. Il protagonista è don Vito Corleone, capo di una famiglia mafiosa divenuta col tempo una delle più potenti organizzazioni criminali della Grande Mela, grazie al rispetto e all’onorabilità ottenute dal patriarca e dai figli coinvolti nelle attività malavitose. Quando don Vito rimane vittima di un attentato da parte di un boss rivale, il figlio Michael Corleone comincia l’ascesa nell’impero criminale della famiglia, fino a diventare il nuovo “padrino”.

Distribuito il 15 marzo 1972 in anteprima mondiale,] il film nel 1977 venne nuovamente pubblicato in VHS, in versione serial montato insieme al suo primo seguito. Nel 1992, sempre per il mercato VHS, venne distribuita un’ulteriore versione con scene inedite, insieme anche alla terza parte, mentre nel 2007 la Paramount Pictures ha distribuito una versione restaurata e digitalizzata del film, con audio in Dolby Surround.

Il Padrino fu acclamato dal pubblico in tutto il mondo e ottenne un forte impatto culturale. Alla sua uscita negli Stati Uniti il film incassò 135 milioni di dollari, frantumando il record del kolossal Via col vento. La pellicola fece riemergere la Paramount Pictures da una difficile situazione economica, oltre a ridare linfa alla carriera di Marlon Brando,, e consacrò il regista Francis Ford Coppola e il cast composto da Al Pacino, Robert Duvall e James Caan.

Il film fu premiato con tre premi Oscar, su 10 nomination totali: miglior film aAlbert S. Ruddy, miglior attore protagonista a Marlon Brando, che rifiutò di ritirare durante la cerimonia in segno di protesta contro le ingiustizie verso le minoranze, soprattutto i nativi americani e miglior sceneggiatura non originale a Francis Ford Coppola e Mario Puzo. Insieme al suo seguito è considerato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al terzo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al secondo posto. Lo stesso istituto lo ha inserito al primo posto nella categoria gangster. È al secondo posto anche nella classifica dell’Internet Movie Database, mentre la rivista Empire lo considera come il film più bello di tutti i tempi, al primo posto in un elenco di cinquecento.

Il padrino ebbe due seguiti: Il padrino – Parte II nel 1974 e Il padrino – Parte IIInel 1990, anch’essi presenti nella classifica redatta da Empire.

(EN)«I’m gonna make him an offer he can’t refuse.»(IT)«Gli farò un’offerta che non può rifiutare.»
(Vito Corleone)

New York, 1945. Vito Corleone, padrino della famiglia Corleone, è un immigrato siciliano. È diventato, dopo anni di crimine, principalmente nell’organizzazione del gioco d’azzardo illegale, nella prostituzione e nei racket sindacali, il più potente tra i cinque capi-mafia italo-americani della città. La sua organizzazione gestisce un enorme giro di affari illegali. Coinvolge: l’iracondo primogenito Santino, detto Sonny, Fredo, secondogenito ingenuo e poco intelligente, e il figliastro Tom Hagen, brillante avvocato divenuto “consigliere”, cioè braccio destro del capo. Il suo potere non si basa solo sulla violenza, ma anche e soprattutto sull'”amicizia”. Il Capo elargisce “amicizia” a chi gli chiede favori e in cambio pretende devozione e riconoscenza assoluta. Egli ha così creato, negli anni, una rete di conoscenze e protezioni nel mondo cosiddetto “legale”.

Dopo il fastoso matrimonio “alla siciliana” della figlia Connie, Corleone riceve Virgil Sollozzo, un pericoloso trafficante didroga chiamato “Il Turco”, affiliato al clan Tattaglia, una delle cinque famiglie newyorkesi, che gli chiede protezione e l’appoggio finanziario di un milione di dollari per impiantare un traffico di stupefacenti di vasta portata. Il boss rifiuta il proprio appoggio al nascente affare della droga, nonostante il parere favorevole di Santino e di Tom. Scoppia così tra le famiglie una terribile e sanguinaria guerra fatta di reciproci attentati ai principali capi e rappresentanti.

Quando viene a sapere che il padre è in pericolo di vita a seguito di un attentato, Michael Corleone, decorato della seconda guerra mondiale e unico figlio di don Vito a non essere stato sino ad allora coinvolto negli affari criminali della famiglia, convince il fratello Santino, che ha preso momentaneamente il comando, a farlo incontrare a una cena con Sollozzo per ucciderlo, tendendogli un tranello durante l’incontro per trattare una tregua. Michael affronta così lo spacciatore di droga e il capitano di polizia corrotto che lo scorta, uccidendoli in un ristorante del Bronx. Per evitare di essere arrestato o ucciso, il giovane lascia quindi gli Stati Uniti e si rifugia in Sicilia. Qui incontra e si innamora di Apollonia, giovane siciliana che sposa, ma che morirà pochi mesi dopo in un attentato “al tritolo“, a cui egli scampa fortunosamente.

Nel frattempo, a New York, Santino cade in un’imboscata in cui rimane brutalmente ucciso. Appena ripresosi, don Vito riassume il comando e, colpito profondamente dalla morte del figlio, decide di porre fine alla faida convocando un incontro tra i capi delle principali famiglie mafiose per contrattare una tregua. Durante l’incontro i boss decidono di permettere lo spaccio di droga, con alcune regole che tutti dovranno rispettare, pena una nuova guerra. In cambio della pace e della garanzia dell’incolumità di Michael, don Vito accetta di porre le proprie protezioni giudiziarie al servizio del nascente affare.

Rientrato in America, Michael prende il posto di Sonny nella famiglia e in breve tempo il padre gli passa il comando, ritirandosi a vita privata e continuando a consigliare il figlio da dietro le quinte. Nello stesso periodo Michael sposa Kay Adams, sua vecchia fidanzata e compagna di college; da lei ha poi un primogenito, Anthony. Alla morte del padre, avvenuta nel 1954, Michael riceve una proposta dai capi delle altre famiglie mafiose per stipulare un nuovo accordo di pace. Grazie ai vecchi consigli paterni, però, il nuovo boss sa che i capi delle cinque famiglie in realtà operano per esautorare la famiglia Corleone e sa che durante l’incontro lo uccideranno.

Con un’abile mossa anticipa gli eventi facendo uccidere uno a uno i capifamiglia rivali e Moe Greene durante il battesimo del nipote, punendo con la morte anche chi lo aveva precedentemente tradito, ovvero il caporegime Tessio e il cognatoCarlo Rizzi, marito di Connie, che anni prima aveva tradito il fratello Santino facendolo cadere nell’imboscata dei Barrese. Per ordine di Michael, Carlo è strangolato dal caporegime Peter Clemenza, padrino di battesimo e precettore mafioso di Santino.

Usciti dalla guerra di mafia, e una volta riacquistato il potere a New York, i Corleone completano i preparativi per trasferirsi in Nevada, a Las Vegas e a Reno, dove il gioco d’azzardo, tradizionale attività familiare, si sta espandendo in forma apparentemente legale. Informata da Connie, la quale, sconvolta, ha fatto irruzione nello studio accusando Michael della morte del marito, Kay chiede a Michael se quanto ha gridato la cognata è vero, ma Michael mentendo lo nega, non prima di averle “ordinato” di non fargli mai più domande sui suoi affari. La moglie tuttavia capisce la verità quando vede Michael nello studio del padre ricevere dai capiregime i deferenti omaggi dovuti al nuovo padrino.

Cast

  • Marlon Brando è Don Vito Corleone, il patriarca della famiglia, sposato con Carmela e padre di quattro figli: Santino, Fredo, Connie e Michael. Fu Brando stesso a creare l’aspetto del suo personaggio, decidendo per un viso con una mascella marcata. Il successo del film risollevò la carriera dell’attore, che in quel momento sembrava quasi al tramonto.
  • Al Pacino è Michael Corleone, quarto figlio di don Vito e l’unico che non abbia preso parte agli affari criminali della famiglia. Succede al padre alla morte di quest’ultimo. Al Pacino ebbe, con questo ruolo, la notorietà internazionale che gli permise di entrare tra le star di Hollywood.
  • James Caan è Santino Corleone, primogenito di don Vito; inizialmente tutti credono che sarà lui a succedere al padre, ma dopo essere rimasto ucciso in un attentato, don Vito sceglierà Michael. Con questo film Caan ottenne la sua prima nomination all’Oscar.
  • Richard S. Castellano è Peter Clemenza, uno dei capiregime della famiglia Corleone. Egli è un vecchio amico di don Vito e Salvatore Tessio.
  • Robert Duvall è Tom Hagen, figlio adottivo di don Vito, consigliere e avvocato di famiglia. Alla fine Michael, su consiglio del padre, gli toglierà la carica di consigliere.
  • Diane Keaton è Kay Adams, fidanzata e poi moglie di Michael. Insieme avranno due figli: Anthony e Mary.
  • John Cazale è Fredo Corleone, secondo figlio di don Vito; è il personaggio più goffo della famiglia. Si caccia spesso in guai grossi.
  • Talia Shire è Connie Corleone, terza ed unica figlia femmina di don Vito. Si sposa con Carlo Rizzi, il quale spesso la maltratta.
  • Abe Vigoda è Salvatore Tessio, altro capo regime della famiglia insieme a Peter Clemenza.
  • Al Lettieri è Virgil Sollozzo, mafioso nemico dei Corleone; organizza l’attentato a don Vito e viene ucciso da Michael in un ristorante insieme al capitano di polizia corrotto che lo scortava.
  • Gianni Russo è Carlo Rizzi, marito di Connie, che maltratta continuamente. Tradisce Santino facendolo uccidere.
  • Lenny Montana è Luca Brasi, sicario dei Corleone.

Regia di Francis  Ford Coppola

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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