giovedì, Ottobre 22, 2020
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > Il film d’autore stasera in TV: “THE BOURNE LEGACY” domenica 24 novembre 2019

Il film d’autore stasera in TV: “THE BOURNE LEGACY” domenica 24 novembre 2019

film bourne legacy
Il film d’autore stasera in TV: “THE BOURNE LEGACY” domenica 24 novembre 2019 alle 21:25 su RETE 4 Risultati immagini per THE BOURNE LEGACY POSTER The Bourne Legacy è un film del 2012 diretto da Tony Gilroy. È il quarto film dell’eponima serie cinematografica tratta dai romanzi di Robert Ludlum ed Eric Van Lustbader. Gilroy dirige il film, dopo aver sceneggiato i primi tre capitoli della serie. Protagonista del film è Jeremy Renner, affiancato da Rachel WeiszEdward NortonJoan Allen e Oscar Isaac. Nonostante il titolo sia lo stesso di un romanzo su Jason Bourne, la pellicola è uno spin-off della serie cinematografica, e narra una storia completamente diversa dal romanzo di Van Lustbader, con protagonista l’agente Aaron Cross, del programma Outcome. Il film narra le vicende che accadono nel momento in cui Jason Bourne incontra prima un giornalista del The Guardian, Simon Ross, a Londra, e poi Pamela Landy a New York. L’assistente di Noah Vosen contatta di nascosto un funzionario governativo, Turso, che in seguito riceverà la visita dello stesso direttore della CIA Ezra Kramer; dopodiché è lui a contattare il colonnello Byer, uno degli ideatori dell’aggiornamento di Treadstone e membro chiave del Comando Operazioni Speciali. Dietro a BlackBriar, il programma ombrello, ci sono diversi programmi per creare agenti dormienti sul modello di Bourne e i suoi primi colleghi; tutti costoro sono militari addestrati ad agire nell’ombra dall’esercito, e solo dopo assegnati alla CIA, tanto che Turso si lamenta con Ezra Kramer dicendogli: Vi è stata data una Ferrari… e l’avete trattata come un tagliaerba!; le rivelazioni della Landy alla stampa rischiano di scoperchiare una pentola più bollente di quanto la stessa Landy creda; diversi di questi agenti sono infiltrati in nazioni o gruppi apertamente ostili agli Stati Uniti, e la loro perdita rappresenta un grosso passo indietro nello spionaggio. Tuttavia, Byer è convinto che si debbano limitare i danni a ogni costo; Kramer è pronto a trascinarli tutti dietro di sé in caso finisse male per lui. Tra i diversi programmi, alcuni sfornano agenti geneticamente modificati, tenuti in riga e in forma grazie a due pillole, una per il corpo e una per la mente; in particolare, Aaron Cross del programma Outcome. Cross, durante le fasi iniziali dello scandalo Treadstone, è in Alaska a riaddestrarsi (l’effetto dovrebbe essere, nelle intenzioni dei suoi controllori, più psicologico che fisico) e in un avamposto di appoggio incontra un altro agente confinato lì, in quanto si era innamorato. Byer dà l’ordine e diversi agenti vengono terminati con pillole simili a quelle usate; per Cross e il suo collega si ricorre a un missile sparato da un drone Predator; Aaron riesce a trovare il segnalatore impiantato sotto la pelle degli agenti e lo infila in bocca a un lupo; la distruzione del segnalatore e del lupo gli fa guadagnare tempo prezioso, ma il primo missile ha distrutto la scorta di pillole. Per Cross è un problema non da poco, poiché le pillole creano una piccola dipendenza, ma soprattutto potenziano facoltà fisiche e intellettuali, e il punteggio base di Cross all’epoca dell’ammissione al programma fu ritoccato per farlo entrare, nonostante fosse di poco inferiore al minimo necessario. Intanto una situazione nuova si presenta; tra gli arrestati figura Albert Hirsch, mente e addestratore dei primi agenti Treadstone e dei loro successori; il dottore sta collaborando con i federali e quindi la CIA lo ha fatto avvelenare, ma un video pubblicato su YouTube ritrae Hirsch con altri colleghi tutti impiegati nelle diverse fasi di realizzazione e manutenzione del progetto; anche loro devono morire, e tra di loro c’è Marta Shearing, ricercatrice che ha rinunciato alla possibilità di far carriera e pubblicare le sue scoperte per proseguire il suo lavoro; tra gli agenti che vengono a farsi controllare periodicamente da lei vi è lo stesso Aaron Cross, che si dirige da lei per ottenere le pillole. Marta è appena sopravvissuta per caso alla strage di cui lei è il vero obiettivo, effettuata da un collega forse condizionato o manipolato; quando agenti della CIA si presentano con il pretesto di un’inchiesta e poi tentano di “suicidarla”, Cross irrompe nella casa e li uccide. Ora i due sono in fuga; Marta Shearing è ricercata dalla squadra di Byer, ma Aaron Cross è ritenuto morto e il vantaggio è evidente; quando si arriva alla questione delle pillole, Aaron viene a sapere che le pillole per il corpo non sono più necessarie, poiché il team di Shearing ha modificato alcuni agenti definitivamente iniettando loro banali virus con alcune modifiche create in laboratorio; questi virus si legano direttamente a uno dei cromosomi; resta la questione delle qualità mentali, e per questo i due si recano nelle Filippine dove una fabbrica di medicinali nasconde un reparto dall’accesso riservato dove si producono i farmaci per gli agenti. Qui, piuttosto che rifornire Aaron di pillole, Marta applica lo stesso principio con un altro virus; perché la “cura” faccia effetto occorrono almeno 24 ore durante le quali Cross rimarrà in stato febbricitante e sarà inerme. Inoltre, all’arrivo all’aeroporto Marta è stata riconosciuta dalle telecamere, e Byer nel filmato ha identificato lo stesso Cross. In America comunque le cose non vanno molto bene: Vosen sta difendendo la sua posizione bene e la Landy rischia di finire sulla graticola come traditrice per aver fatto uscire informazioni riservate. Con Cross tornato in gioco, Byer fa attivare Larx, un agente uscito da un programma successivo, privo sia dei difetti di Treadstone sia di quelli di Outcome; Aaron e Marta riescono a malapena a fuggire e lui viene anche ferito; arrivati al porto, con Aaron indebolito dalla ferita, Marta riesce appena in tempo a spingere la moto di Larx contro un pilone, uccidendolo sul colpo e salvandosi per un pelo. Trasportati da una barca di pescatori, i due (che si stanno innamorando) si allontanano in attesa di fare la prossima mossa. Regia di Tony Gilroy Con: Jeremy Renner ed Edward Norton Fonte:WIKIPEDIA
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *