domenica, 15 Dicembre, 2019
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Il film in seconda serata consigliato in TV: “SCARFACE” domenica 24 novembre 2019

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Il film in seconda serata consigliato in TV: “SCARFACE” domenica 24 novembre 2019 alle 23:55 su RETE 4 
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Scarface è un film del 1983 diretto da Brian De Palmascritto da Oliver Stone e interpretato da Al Pacino. Il film è il remake dell’omonimo lungometraggio del 1932 diretto da Howard Hawks. A differenza dell’originale ambientato a Chicago durante gli anni del proibizionismo, in questo film l’azione si svolge nella Miami degli anni ottanta, allora centro di un considerevole traffico di droga. Tra i profughi dell’esodo di Mariel (1980) ci sono Antonio “Tony” Montana e Manolo “Manny” Ribera, che come gran parte degli altri immigrati cubani vengono portati alla Freedom Town, un ghetto di popolazione cubana. I due riescono ad andarsene in fretta grazie all’omicidio di Emilio Rebenga, un potente politico che si era precedentemente messo contro un potente capo criminale di Miami, Frank Lopez, al vertice di un cartello della droga saldamente affermato. Ottenuta la carta verde di residenza, i due amici cominciano a lavorare come camerieri e lavapiatti in un chiosco, ma Tony dimostra insofferenza per la sua nuova vita. Non appena Lopez si rifà vivo tramite il suo tirapiedi Omar Suarez, Tony e Manny si mettono in attività con lui, diventando così gangster. Per prima cosa vengono mandati a comprare una partita di cocaina da alcuni colombiani in un hotel di Miami, ma questo lavoro si rivelerà più difficile del previsto e un loro compare, Angel, viene ucciso con una motosega. In seguito Tony inizia ad entrare con maggior confidenza nel giro malavitoso acquistando la fiducia di Lopez, che rimarrà sorpreso del suo carisma e delle sue attitudini da gangster. A casa di Lopez, Tony incontra Elvira Hancock, di cui rimane colpito e si innamora a prima vista; il cubano farà il possibile per conquistarla. Dopo aver raccolto i primi contanti, Tony si reca a casa della madre e della sorella, per dar loro un aiuto economico. Qui riemergono il rapporto conflittuale e problematico che l’uomo ha con la madre, e la stima e il forte senso di protezione che ha nei confronti della sorella minore. Nel corso della sua attività malavitosa in crescente prosperità, Tony viene mandato da Lopez in Bolivia a Cochabamba insieme a Suarez a trattare per una grossa fornitura di cocaina da Alejandro Sosa, uno dei più grandi produttori delle Ande. Sosa ha subito grande considerazione di Tony e del suo modo di condurre le trattative, a dispetto però di Suarez, che dopo l’incontro viene sbudellato e poi impiccato tramite le pedane di un elicottero perché ritenuto informatore della polizia. Tony torna quindi a Miami assicurando comunque a Lopez una fornitura fissa a prezzo alto ma che darà i suoi frutti col passare del tempo. Lopez non si fida di Sosa, il suo rapporto con Tony si deteriora ed il luogotenente decide così di mettersi in proprio con la promessa di non dare fastidio a Lopez. Tony però gli pesta i piedi corteggiando Elvira e Lopez assolda i fratelli Diaz per ucciderlo al Babylon Club. I due falliscono e Tony, saputo che Lopez era stato il mandante dell’agguato, lo fa uccidere da Manny. Da qui in poi Tony diventa sempre più ricco e potente tanto da mettere in secondo piano trafficanti come Nacho Contreras e soprattutto Gaspar Gomez. Sposa Elvira e fa costruire una villa immensa con ogni genere di sfarzo ed eccesso. Quando la banca dove Tony è solito depositare il suo denaro inizia ad alzare troppo i tassi di interesse sui suoi soldi, Manny si rivolge a un ebreo che accetta ogni somma di denaro al tasso del 4%. Ciò si rivela però una trappola della polizia che può così incastrare Tony per riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e traffico di droga. Prima del processo, il gangster cubano viene fatto chiamare in tutta fretta da Alejandro Sosa. Entrambi hanno dei problemi che con un aiuto reciproco potrebbero venire risolti. A Villa Sosa sono presenti le più alte personalità politiche e finanziarie boliviane e statunitensi, in presenza delle quali a Tony viene mostrato un documentario di prossima trasmissione in tutte le televisioni del mondo che spiega nel dettaglio tutti i traffici di Sosa e dei suoi collaboratori politici. Viene chiesto quindi a Tony di scortare Alberto, killer specializzato di Sosa, a uccidere il giornalista autore del documentario e di aiutarlo dato che l’uomo non conosce l’inglese e non è mai stato negli Stati Uniti. In cambio, a Washington verrà richiesto di chiudere un occhio sulle malefatte finanziarie del ras di Miami. Tony accetta l’incarico. Intanto il rapporto tra lui e la moglie diventa sempre più conflittuale a causa dell’apatia e dei vizi di lei e degli eccessi di lui, tanto che dopo una rabbiosa scenata al ristorante Elvira lascia il marito per sempre. Tony si concentra sull’uccisione del giornalista boliviano, programmata tramite un’autobomba a New York, ma quando vede che nella macchina del loro obiettivo ci sono anche moglie e figli gli tornano in mente i suoi principi di vita e si rifiuta di far saltare in aria l’auto ed uccide Alberto; Sosa scopre però cosa ha fatto Tony e gli giura vendetta. Il cubano torna a Miami, dove gli viene detto che nel frattempo Manny è sparito e che è scappata pure Gina. Dopo un incontro con la madre, che ha scoperto dove la giovane figlia è andata a vivere, Tony si reca subito sul posto. Vedere lei e l’amico in accappatoio, immaginando ciò che hanno fatto, risveglia in lui l’ossessione nei confronti della sorella e Tony, in un raptus di follia, spara a Manny. Gina, abbracciando disperata il corpo senza vita di Manny, svela al fratello che i due si erano sposati il giorno prima, mentre lui era ancora a New York, e volevano fargli una sorpresa. Il “signore della droga” torna nella sua villa insieme alla sorella, fuori di sé dal dolore, proprio mentre l’esercito di sicari di Sosa si introduce non visto nella tenuta. Tony si rintana nel suo ufficio a sniffare cocaina, rimuginando sul tremendo errore del aver ucciso il suo fraterno amico per gelosia. Gina lo raggiunge, ancora in accappatoio ma armata di una pistola, e dopo avergli rinfacciato di non sopportare l’idea di lei insieme ad alcun uomo eccetto forse se stesso si mette a sparargli, ferendolo. Proprio in quel momento arriva un sicario di Sosa, che la uccide per sbaglio ma viene massacrato a sua volta da Tony. Braccato e oramai distrutto dal dolore, Tony esce dal suo studio armato di un M16 dotato di lanciagranate, col quale (gridando nella versione originale la celebre frase “Say hello to my little friend!”, tradotta con “Salutatemi il mio amico Sosa!” nel doppiaggio italiano) fa saltare la porta un istante prima che gli sgherri di Sosa la sfondino e ne uccide un gran numero sparando all’impazzata. Con la forza disumana conferitagli dalla disperazione e dalle massicce dosi di cocaina inalate, riesce a ricacciare indietro varie ondate di aggressori, lasciandone sempre di più sul terreno. Galvanizzato dalla strage che sta compiendo, si accorge a malapena dei numerosi colpi che riceve nello scontro ed esce sempre più allo scoperto per inveire furiosamente contro gli uomini di Sosa, finché uno di loro, detto The Skull(lo stesso che aveva giustiziato Omar Suarez), si avvicina lentamente alle sue spalle e lo fucila con una Lupara. Tony sfonda la balconata e il suo corpo cade dentro la sua piscina. Sopra il suo cadavere lampeggia la scritta al neon che egli stesso aveva voluto far scolpire: “The world is yours” (Il mondo è tuo).

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Montana
Detto Tony, è il protagonista del film. Inizialmente delinquente dei bassi borghi, arriverà a farsi le ossa come numero due dell’organizzazione del boss Frank Lopez, fino a diventare lui stesso signore della droga.
  • Manolo Ribera
Detto Manny, è un delinquente e rapinatore cubano, amico fraterno di Antonio “Tony” Montana, con il quale ha condiviso il carcere per rapina. Assieme a Tony arriva a Miami e sale i gradini della gerarchia del Cartello della droga. Quando Montana decide di prendere il posto di Lopez ordina a Manny di ucciderlo ed egli esegue. Manny diviene dunque il braccio destro, il principale consigliere e responsabile della sicurezza di Tony. Si innamora di Gina, sorella di Tony, ed in segreto la sposa. Quando Tony si reca alla sua villa, vede la sorella e Manny in vestaglia. Vedendo ciò si scatena in un impeto di rabbia e gelosia uccide Manny, sparandogli a bruciapelo. Appena Gina gli dice che si erano sposati il giorno precedente, Tony capisce di aver fatto uno sbaglio.
  • Elvira Hancock
Elvira Hancock è una giovane donna di Baltimora, unita al gangster cubano Frank Lopez. È una donna viziata, sgarbata e incline a stati di noia. È una grande consumatrice di cocaina e superalcolici. Tony Montana, di recente assunzione, la incontra a casa di Lopez, e se ne innamora perdutamente a prima vista. Lei in un primo momento lo respinge freddamente, ma con l’andare del tempo perde interesse per Frank in favore proprio di Tony, e alla morte del primo, sposerà il secondo. Tuttavia la loro relazione peggiorerà a causa dell’interesse di Tony per i soldi, e in seguito ad un litigio in un ristorante, Elvira lo lascerà.
  • Frank Lopez
Frank Lopez nasce a Cuba, e scappa a Miami dopo l’avvento del comunismo. Un giorno, suo fratello, rimasto in patria, viene assassinato da Emilio Rebenga, un politico molto importante. Divenuto ricco e potente grazie allo spaccio di droga, Lopez assume il controllo di molte società di copertura, e acquista una squadra di baseball. La sua società legale di punta è una concessionaria di automobili. Nel 1980, quando molti detenuti cubani vengono mandati negli USA, scopre che tra loro vi è Rebenga, e servendosi di Tony Montana, uno dei molti profughi, lo uccide. Tony entra poi a far parte della sua banda, diventando uno degli uomini di punta. Tuttavia i rapporti tra i due si incrinano e inoltre Frank si infurierà per le avances di Tony a sua moglie Elvira al club Babylon. Manda quindi due killer per uccidere Tony, ma falliscono. Montana, scoperto il mandante, e volendo prendere il posto di Frank, decide di eliminarlo. Ad uccidere Lopez è Manny, amico e braccio destro di Tony.
  • Omar Suarez
Omar Suarez è un cubano che vive a Miami, al servizio di Frank Lopez. Si occupa dell’assegnamento degli incarichi e delle trattative con i grandi rifornitori legati ai principali Cartelli della droga dell’America del Sud. Un giorno recluta Tony Montana e Manolo Ribera per l’uccisione di Emilio Rebenga, favorendo in tal modo la loro entrata nel Cartello di Miami. Suarez e Montana intrattengono sempre rapporti molto difficili, poiché il primo ritiene Tony un bifolco, e il secondo crede che sia stato Omar ad aver organizzato l’imboscata dei colombiani dove è stato ucciso il suo amico Angel. Sospettato di essere un informatore della polizia, verrà impiccato su di un elicottero dagli uomini di Sosa.
  • Mel Bernstein
Mel Bernstein è un poliziotto della sezione antidroga di Miami, in Florida. È un poliziotto corrotto, che tratta affari astutamente con i principali signori della droga che invece dovrebbe perseguire. Il suo principale socio in affari è il ricco e influente cubano Frank Lopez, capo del più potente Cartello sudamericano della città. Aiuta Frank a spedire due killer per uccidere Tony Montana, tuttavia i due falliscono nell’intento, e Bernstein verrà ucciso personalmente da Montana, in quanto complice di Lopez.
  • Alejandro Sosa
Alejandro Sosa è un ricco e colto proprietario terriero boliviano, discendente da una delle più facoltose famiglie dell’America del Sud. Vive nella favolosa villa di famiglia a Cochabamba, dove è circondato da ogni agiatezza. Da ragazzo studia in Gran Bretagna, e in età adulta si immette nel giro della cocaina, arrivando a possedere due raffinerie nelle quali produce duecento chili per dodici mesi all’anno. Divenuto il distributore più influente di tutte le Ande, tra i suoi associati vi sono i più influenti ministri del governo della Bolivia, e molti uomini di rilievo degli Stati Uniti. Desideroso di avere un mercato fisso negli USA, contatta il cartello cubano di Miami capeggiato da Frank Lopez, occasione in cui conosce Tony Montana, di cui diverrà un grande amico e socio in affari quando Tony eliminerà Frank. Successivamente proprio Sosa sarà mandante dell’omicidio di Tony, quest’ultimo reo di non avere ucciso il giornalista autore del documentario sulla droga in Sud America (una vera e propria spina nel fianco per Sosa ed i suoi soci) e di avere ammazzato Alberto, il suo killer di fiducia.
  • Gina Montana
Gina Montana è la sorella minore di Tony. Segue la madre a Miami, dove lavora come apprendista in un negozio di parrucchiere, mentre il fratello è rinchiuso in prigione; quando Tony rientra negli USA, ricuce con lui i rapporti dopo tanti anni di lontananza, nonostante il disappunto della madre. Si sposerà con Manny in segreto, per poi vedere il marito ucciso dal fratello Tony sotto i propri occhi. Fuori di sé dal dolore, cercherà di uccidere il fratello con una pistola, ma verrà invece uccisa brutalmente da uno degli scagnozzi di Sosa.
  • Georgina Montana
Georgina Montana è la madre di Tony, è una cubana di umili condizioni, sposata a un immigrato dagli Stati Uniti d’America, di cui però rimane vedova molto presto. Il suo rapporto con Tony si è molto incrinato per via della sua “carriera” di delinquente e rapinatore. Insieme a Gina lascia la dittatura di Fidel Castro alla volta di Miami alla ricerca di fortuna, lavorando come operaia in fabbrica.
  • Angel, Chi Chi, Ernie e Nick il porco
Sono gli uomini più fidati di Tony e Manny, alla fine verranno tutti uccisi dagli scagnozzi di Sosa, tranne Angel ucciso in precedenza da Hector. Ernie viene strangolato con una corda, Nick viene ucciso da The Skull con la sua doppietta; infine Chi Chi rimasto da solo viene crivellato a colpi di mitra davanti alla porta dell’ufficio di Tony, dopo aver bussato inutilmente per farsi aprire.
Regia di Brian De Palma Con: Al Pacino Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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