sabato, Novembre 27, 2021
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Partinico, delitto bestiale: uccide l’amante a coltellate. Aspettava un bimbo da lui

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PARTINICO (PALERMO) – “Ma che fai, aspetto un bambino. Ti amo”. Poi la furia cieca. Così è morta Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30enne residente a Giardinello, di origine rumena, adottata da una famiglia del posto, in provincia di Palermo. Da circa un anno aveva intrapreso una relazione con l’imprenditore Antonino Borgia, 51 anni, sposato. Aspettava un bimbo da lui. L’avrebbe uccisa a bastonate e a coltellate. Il primo fendente sarebbe stato inferto proprio nella pancia. Dopo averla uccisa, ha cercato di liberarsi del cadavere occultandolo in campagna, ha lavato il furgone, dove è scattata la ferocia dell’uomo, poi, dopo essersi fatto una doccia, è andato avanti con la propria giornata come se niente fosse.

A scatenare la violenza da parte dell’imprenditore nei riguardi della propria amante sarebbe stata la minaccia della donna di rivelare tutto alla moglie insieme ad una richiesta di denaro di 3mila euro.

I carabinieri di Partinico hanno rapidamente risolto il caso anche grazie alla testimonianza di alcuni cittadini, che avrebbero parzialmente assistito alla violenza. Messo alle strette dagli inquirenti, Borgia ha infine ammesso il delitto. I militari sono riusciti a risalire prima al corpo della giovane uccisa, poi al furgone dell’imprenditore.

Da quanto è stato possibile apprendere, la sera precedente il barbaro delitto, l’uomo avrebbe promesso di consegnare il denaro alla 30enne. Poi, quando si sono incontrati, dopo aver avuto un rapporto sessuale, i due avrebbero dato il via ad un furibondo litigio. L’imprenditore avrebbe quindi tirato fuori il coltello affondando i primi colpi. La giovane avrebbe cercato di sottrarsi alla violenza dell’uomo, fuggendo dal furgone. Ma lui sarebbe riuscito a farla rientrare con la promessa di condurla in ospedale. Poi un altro litigio ed infine le bastonate alla testa e la coltellata alla gola.

Lucia Mosca

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