lunedì, Ottobre 26, 2020
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Valle Castellana, l’assessore Caterini pronto a lanciare una raccolta firme per uscire dal Parco del Gran Sasso

valle castellana

VALLE CASTELLANA – “Ormai per gli allevatori, gli agricoltori e gli operatori della montagna di Valle Castellana, già duramente colpiti dalla crisi, dallo spopolamento, dalla concorrenza sleale e spietata che arriva da fuori regione, dagli eventi sismici e dai danni causati dagli animali selvatici, si è aggiunto un nuovo ed inatteso “nemico” da combattere: il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga ed i suoi burocrati che, ciechi e sordi alle esigenze della montagna e di chi ci vive e ci lavora, impongono divieti anacronistici, mostrando scarsa elasticità e poca voglia di venire incontro a chi ha deciso di vivere e lavorare nel nostro territorio”.

Questo il pensiero dell’Assessore all’Agricoltura, alla Pastorizia, alla Foresta e gli Usi Civici di Valle Castellana, Battista Caterini, che di professione fa proprio l’allevatore e quindi ben conosce la delicata situazione che vivono queste categorie, costrette a fare i conti con mille problemi. “La goccia che ha fatto traboccare un vaso abbondantemente colmo è di questi ultimi giorni – prosegue la sua nota – abbiamo richiesto, ed io per primo l’ho fatto, visto il bel tempo una proroga di dieci giorni, fino al 10 dicembre, prima di dover lasciare i pascoli montani e spostare gli animali in pianura o nelle stalle, sperando di sfruttare qualche altra bella giornata di sole e di risparmiare così il foraggio. Sapete cosa ci hanno risposto i burocrati del Parco? Ci hanno negato il permesso dicendo che non ci sono le condizioni per farlo perché mancherebbe l’erba nei pascoli! A prendere questa decisione sono state persone che stanno in ufficio, non sanno nemmeno come è fatto un pascolo o in che stato si trovino realmente in questo momento, ma che vogliono insegnare a noi come si fa il nostro mestiere! E così, a causa di un’altra scelta miope e senza senso, verrà perpetrato l’ennesimo odioso “danno” a carico di una categoria già duramente messa in ginocchio, tutto in nome della burocrazia e di qualche norma anacronistica”.

Mi chiedo che senso abbia continuare a lavorare, a combattere lo spopolamento nelle zone montane quando poi, invece di sostenerci, di aiutare queste categorie e quei piccoli imprenditori che si alzano la mattina all’alba per sbarcare il lunario, proprio certe istituzioni fanno di tutto per farci chiudere” conclude l’Assessore Caterini. “Proporrò a breve una raccolta firme tra la cittadinanza per chiedere che Valle Castellana esca dal Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Non ha senso continuare a starvi dentro quando questo Ente non fa nulla per tutelare i cittadini, gli allevatori, gli agricoltori, i boscaioli e quanti lavorano in montagna dai danni causati dai cinghiali ai pascoli e alle colture, è inerme contro i lupi che attaccano le nostre greggi, non monitora la situazione degli animali selvatici che distruggono i raccolti, ma è sempre pronto a crearci problemi e a risponderci NO ad ogni semplice richiesta di aiuto e di sostegno”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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