venerdì, Ottobre 30, 2020
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Teramo, il Conservatorio su proroga Progetto “Braga per il Sociale”: “Con la quarta edizione amplieremo raggio d’azione”

braga

Riceviamo e pubblichiamo: “Il Progetto ‘Braga per il Sociale’ promosso dal Conservatorio Statale di Musica ‘G.Braga’ di Teramo, proseguirà anche nel 2020 con la quarta edizione, un evento che con gli anni è cresciuto, riuscendo ad abbracciare tutte le forme di difficoltà e di disagio del territorio. Siamo partiti coinvolgendo un gruppo di detenuti e con i concerti in ospedale; oggi, al terzo anno, siamo riusciti a rendere partner due Case Famiglia con bambini e adolescenti e una Casa di riposo per la Terza Età. Con la quarta edizione dovremo ampliare ulteriormente il nostro raggio d’azione, in un’iniziativa nella quale sono i nostri studenti e i nostri stessi docenti a vivere una importante esperienza formativa e informativa, imparando innanzitutto che la musica, anche quella classica, non è un elemento d’élite, ma deve veramente essere quel linguaggio universale che ci permette di dialogare con tutti con il cuore”. Lo ha detto Tatjana Vratonjic, vicedirettore del Conservatorio ‘Braga’, ideatrice e promotrice del progetto ‘Braga per il Sociale’, dopo il Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio che, la scorsa settimana, al Teatro Comunale, ha segnato la conclusione del terzo anno di attività, con la partecipazione della Casa Famiglia ‘Madre Ester’ di Scerne di Pineto e della Comunità Educativa per Minori ‘Sirena’ di Tortoreto, oltre che degli anziani della casa di riposo ‘La Pineta’ di Pescara e di alcuni detenuti del carcere di Teramo.

“Il Concerto di fine progetto – ha sottolineato il vicedirettore Vratonjic – è in realtà il frutto di un anno di lavoro portato avanti da tutti i giovani docenti del Dipartimento di Jazz che si sono lasciati coinvolgere e travolgere dall’iniziativa e che hanno saputo mettere in piedi una macchina organizzativa tutt’altro che semplice da condurre perché comunque il progetto si rivolge a utenti che non hanno alcuna esperienza musicale. Il nostro compito è innanzitutto quello di saper suscitare il loro interesse, far loro comprendere che la musica non è per un pubblico di nicchia, ma parla a tutti e con tutti. E nonostante il lavoro che portiamo avanti nelle strutture, ogni anno lo spettacolo conclusivo è sempre fondato sulla capacità di improvvisazione perché i detenuti, o gli anziani o anche i ragazzi delle Case Famiglia non hanno la possibilità di eseguire le prove e nella serata dell’evento, si trovano per la prima volta a suonare o cantare con un’Orchestra vera con uno scambio emozionale di esperienze immediato tra studenti e partner. In altre parole, quel che conta non è semplicemente l’eccezionalità dello spettacolo, ma il percorso formativo che ci permette di giungere tutti insieme al risultato finale, un percorso in cui la musica veramente scende tra le persone che hanno più bisogno e questo è un cammino che oggi tutti i Conservatori musicali devono necessariamente avviare. Il musicista professionista non può più concepire la propria arte come fosse riservata a una ristretta élite, ma ha il dovere di mettere a servizio della comunità la propria etica, la propria professionalità, la propria creatività, deve sapersi calare nel contesto sociale, nella realtà che lo circonda ogni giorno, nella quotidianità. Ed è l’obiettivo ultimo che si pone il progetto ‘Braga per il Sociale’ – ha sottolineato ancora il Vicedirettore Vratonjic – e il successo riscontrato e la perfetta sintonia registrata tra l’Orchestra, i nostri studenti, gli anziani, i detenuti e i ragazzi ospiti delle due Case Famiglia ci dimostra la bontà del progetto. Addirittura i ragazzi della Casa Madre Ester hanno anche cantato una canzone scritta da loro stessi, con l’aiuto del professor Andrea Di Sabatino, un brano in cui hanno raccontato il loro disagio nel vivere fuori dalla propria casa, lontano dai propri affetti, ma anche la speranza per il proprio futuro. I ragazzi ospiti della Comunità Educativa per Minori ‘Sirena’ di Tortoreto, alcuni dei quali accolti come misura di rieducazione alternativa, quindi adolescenti con un trascorso difficile, hanno assistito in sala a tutto l’evento, poi sono stati protagonisti della raccolta fondi e soprattutto durante il percorso formativo alcuni dei ragazzi hanno espresso anche il desiderio di avvicinarsi alla musica, e ora valuteremo caso per caso per verificare anche la possibile attivazione di Borse di Studio. Infine gli anziani, che si sono esibiti sotto il palco, accompagnati solo da una fisarmonica, emozionando tutto il pubblico presente. Tutto questo è il cammino fin qui percorso, che ora dovrà ulteriormente crescere nel 2020 continuando con i Concerti in Ospedale, per portare la musica dove c’è la sofferenza, ma anche avvicinando il territorio al Conservatorio”. I docenti del Dipartimento di Jazz che hanno partecipato al progetto sono Toni Fidanza al pianoforte, Franco Pellegrini alla chitarra, Claudio Marzolo al basso e Davide Ciarallo alla batteria, Mauro Natali il fonico.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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