martedì, Novembre 24, 2020
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Anticipazioni per “VOLARE” di Michele Santoro del 4 dicembre alle 23.30 su RAI 2: il fenomeno della musica trap

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Anticipazioni per “VOLARE” di Michele Santoro del 4 dicembre alle 23.30 su RAI 2: il fenomeno della musica trap

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Tatuaggi in faccia, vestiti firmati, culto del successo online e rime al limite della provocazione. Sembrano i segni dell’appartenenza a una tribù, ma sono solo i simboli più evidenti di un nuovo fenomeno che sta spopolando in tutta Italia: la musica Trap.
Attraverso le storie di 4 giovani aspiranti musicisti, Michele Santoro presenta “Volare” in onda staserai, mercoledì 4 dicembre in seconda serata su Rai2. Il programma  dipinge un affresco che va oltre gli stereotipi, raccontando sogni e speranze di una generazione che sembra avere come unica arma di riscatto il successo individuale. Un programma di Ram Pace, Cecilia Sala e Luca Santarelli.

I PROTAGONISTI :

CHFNIK
Nicolò è un giovane trapper della Milano bene. Vive in un bell’appartamento sui Navigli e Chfnik è il suo nome d’arte. Nicolò ha già mosso i primi passi nella scena Trap, ma i suoi videoclip su YouTube si fermano a qualche migliaio di visualizzazioni. Per fare musica ha lasciato il suo lavoro di chef, ma il bisogno di “farcela” si è trasformato per lui in una nevrosi. E il suo amore per la Trap è diventato rancore. Nicolò, come tanti suoi coetanei, è un personaggio tragico, diviso tra la spinta positiva della musica e un lato oscuro fatto di insicurezze e paura del futuro.
“Il problema è il social network, è diventato una cosa che ti fa rodere così tanto il culo che pensi… minchia ma la mia vita fa schifo. Tu vuoi arrivare a quello che vedi, ma quello che vedi lo riesce a ottenere una persona su un milione… tutti i ragazzini vengono ammaliati dalla luce delle cose belle, delle fighe, dei marchi, delle vacanze. (…). Instagram ti porta a pensare: ci sono così tante persone che ce l’hanno fatta dal nulla e apparentemente per caso… deve capitare anche a me”.

YOLO
Figlio di immigrati romeni, Yolo è arrivato in Italia all’età di 10 anni. Dopo un breve periodo vissuto a Milano si è trasferito con i genitori a Pantigliate, un piccolo centro dell’hinterland milanese. Le difficoltà con la nuova lingua e l’isolamento da parte dei compagni di scuola l’hanno segnato duramente, e scrivere rime e testi in italiano è stato il suo strumento di riscatto e di crescita. Mettendo nero su bianco i suoi pensieri e la sua storia, Yolo è riuscito ad uscire da una profonda depressione diagnosticatagli già in età scolare, e oggi, grazie alla musica Trap, ha costruito una rete di amicizie e di relazioni che lo ha portato a guadagnarsi il rispetto e la stima di tanti ragazzi che hanno avuto difficoltà simili alle sue. Nel frattempo, sembra che anche il mercato musicale, inizi ad accorgersi di lui…

JAMA DON
Nato nel 2000 a Roma da padre italiano e madre rom, Jama Don, nome d’arte di Carlo Santus, ha una storia difficile alle spalle. Sua madre Bianca ha abbandonato il campo nomadi da giovanissima per l’amore di un uomo che poi si è dimostrato possessivo e violento. Bianca è fuggita col figlio in una struttura protetta e ora si è rifatta una vita a Campagnano, un piccolo paese non distante da Roma. La ricchezza, lo sfarzo e la vita condotta dai divi della Trap sono quanto di più distante dalla quotidianità di Carlo, fatta di lunghi pomeriggi nella piazza del paese, di lavoro nella pasticceria di famiglia e di sogni ad occhi aperti con i suoi inseparabili amici.  Ma quando si presenta l’occasione di un viaggio a Milano alla ricerca dei contatti giusti nel mondo della Trap, Carlo parte con entusiasmo, perché il successo è solo questione di determinazione.

CHRISTIAN KING
Christian ora si fa chiamare King, “Re”. Perchè oggi grazie alla Trap si sente un re e non è più il ragazzino vittima di bullismo cresciuto nel cuore di Livorno. La fama per Christian è arrivata improvvisamente quando ha vinto un concorso su YouTube chiamato “Quanto costa il tuo outfit?”. In questo format masse di giovani (quasi tutti maschi), sono pronti a mettersi in fila davanti a una telecamera annunciando il prezzo di ogni singolo capo che indossano, compresi gli accessori. Quello che totalizza la somma più alta, vince.
Cosa? Visibilità in rete, ovviamente. E Christian King ha sbaragliato la concorrenza presentandosi con 50.000 euro di capi addosso. Da quel giorno la vita di Christian è cambiata: cosa importa avere pochi amici quando hai 30.000 follower su Instagram e sei l’idolo di centinaia di ragazzini?

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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