giovedì, 20 Febbraio, 2020
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > Il film consigliato in seconda serata consigliato in TV: “MAD MAX: OLTRE LA SFERA DEL TUONO” sabato 7 dicembre 2019

Il film consigliato in seconda serata consigliato in TV: “MAD MAX: OLTRE LA SFERA DEL TUONO” sabato 7 dicembre 2019

film mad max

Il film consigliato in seconda serata consigliato in TV: “MAD MAX: OLTRE LA SFERA DEL TUONO” sabato 7 dicembre 2019 alle 23:35 su ITALIA 1

Mad Max.JPG

Mad Max oltre la sfera del tuono (Mad Max Beyond Thunderdome) è un film del 1985, diretto da George Miller e George OgilvieSequel di Interceptor – Il guerriero della strada (1981), è il terzo film della serie di Mad Max, ambientata in un futuro distopicopost-apocalittico. È seguito da Mad Max: Fury Road (2015).

Dalle ceneri della grande distruzione ritorna “Mad” Max Rockatansky, l’ex-poliziotto ed eroico guerriero che salvò un villaggio di civili dalla furia degli Humungus, ora privo della fedele V8 Interceptor andata distrutta nell’episodio precedente. Mentre vaga nel deserto, Max viene aggredito dal pilota d’aeroplano Jedediah, che con un sotterfugio lo deruba della sua carovana.

Max lo insegue sino a Bartertown, corrotta città in mezzo al deserto dove Jedediah ha barattato la merce rubata, e ottiene un accordo con la sua regina, Aunty Entity; se egli ucciderà Blaster, un guerriero mascherato alle dipendenze di Master, che dirige la centrale elettrica della città, riceverà una grandissima ricompensa. Master è un anziano nano ed è l’unico in grado di gestire la centrale, che funziona grazie al metano prodotto dallo sterco dei maiali, e finché c’è Blaster a proteggerlo può sfruttare la situazione per spadroneggiare.

Seguendo la legge e il volere di Aunty, egli lo provoca in città e fa scaturire una lite che andrà risolta nel Thunderdome (la “sfera del tuono” del titolo italiano), un’arena in cui i due “imputati” devono combattere con armi lì presenti all’insegna del motto “Due combattono, uno vive”.

Max riesce a sconfiggere Blaster, ma togliendogli la maschera scopre che è un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, perciò ne ha pietà e non lo uccide; gli sgherri di Aunty lo fanno al suo posto e per avere rotto il patto con la donna, deve sottostare alla legge della Ruota (“Rotto il patto, decide la ruota”), con cui gli verrà inflitta una pena casuale. A Max tocca il “Gulag” e viene mandato in esilio nel deserto tra le sabbie mobili.

Qui viene salvato da una tribù di ragazzi e bambini selvaggi che vivono in un luogo verdeggiante e isolato, ignari del mondo circostante. Sono alla ricerca della “Città del domani domani”, e scambiano Max per il loro “salvatore” che dovrebbe soccorrerli con una macchina volante. Dai loro racconti Max capisce che in realtà sono i figli dei superstiti di un aereo schiantatosi nel deserto, lasciati lì ad aspettare i genitori che non hanno più fatto ritorno.

Nonostante Max riveli la verità, alcuni ragazzi scappano per cercare a piedi la Città del domani e lui li raggiunge in prossimità di Bartertown. Con loro vi si intrufola e libera Master, scappando a bordo della sua vecchia motrice, ora trasformata in treno. Aunty e i suoi scagnozzi li inseguono con delle auto e moto modificate per affrontare il deserto.

Gli inseguitori vengono momentaneamente seminati, ma il treno è costretto a fermarsi; il gruppo incontra Jedediah e suo figlio, che portano tutti in salvo su un piccolo aereo, tranne Max, che rimane a terra per permettere agli altri la fuga.

Aunty decide di risparmiare Max, che rimane solo in mezzo al nulla. Il resto del gruppo riesce a raggiungere in volo una Sydney spettrale oscurata da tempeste di sabbia; nel finale, molte persone raccolte attorno ad un fuoco, ascoltano come ogni sera da una delle ragazze salvate, oramai donna e con un bimbo tra le braccia, la storia di Max e di come li abbia salvati. Questa storia, come spiega lei, dovrà essere raccontata ogni sera per sempre e, mentre la racconta di nuovo, vengono mostrate le rovine della città dove, una dopo l’altra, alle finestre di molti palazzi iniziano ad accendersi delle luci. Nella scena finale si vede Max camminare nel deserto verso un nuovo cammino da solitario.

Regia di George Miller e George Ogilvie

Con: Mel Gibson

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *