domenica, 29 Marzo, 2020
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Il film d’autore stasera in TV: “IL PADRINO – Parte III” sabato 7 dicembre 2019

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Il padrino – Parte III (The Godfather: Part III) è un film del 1990 diretto da Francis Ford Coppola, e interpretato da Al Pacino, terza ed ultima parte della trilogia sulla famiglia Corleone iniziata nel 1972.

Michael Corleone, ormai anziano e indebolito dal diabete, inizia un’opera di estromissione della famiglia dal mondo della malavita gettandosi in affari legali con la Banca Vaticana, e trova in Vincent Mancini, figlio illegittimo di suo fratello Sonny, un degno erede alla guida del suo impero criminale. La pellicola, candidata a 7 premi Oscar, ultima la narrazione sulla famiglia Corleone, che vede il suo definitivo tramonto nei primi anni novanta.

In quest’ultimo capitolo ritroviamo tutto il cast dei primi due film, oltre alle new-entry Andy García (Vincent Mancini) e Sofia Coppola (Mary Corleone), ad eccezione di Robert Duvall (Tom Hagen). In sostituzione il regista Coppola inventò apposta il personaggio di B.J. Harrison, interpretato da George Hamilton.

New York, 1979: Michael Corleone, da anni tornato a New York, è ormai miliardario e gode della fama di una persona rispettabile. Indebolito daldiabete, è impegnato in una sincera attività volta a guadagnarsi onorabilità sociale e ad estraniare definitivamente la propria famiglia dal mondo dellamafia. L’ex-boss è impegnato a garantire la sicurezza di sua figlia Mary, presidente onorario della Fondazione Vito Andolini Corleone, impegnata nell’opera di rinascita culturale e sociale della Sicilia, e nella scelta di un successore. Cerca invano di convincere il figlio Anthony Vito a lavorare con lui, ma il figlio, con l’appoggio della madre, sceglie di intraprendere la carriera di cantante lirico. Appoggiato dalla zia Connie, sorella di Michael, il bel Vincent Mancini, figlio illegittimo di Sonny, irascibile e violento come il padre, entra al servizio dello zio Michael.

Ricevuta dall’Arcivescovo Gilday una bolla papale con un titolo onorifico conferitogli da Papa Paolo VI in virtù delle sue opere benefiche, Michaelinveste seicento milioni di dollari nella Banca Vaticana, per entrare nella Internazionale Immobiliare ed assumerne il controllo. La società è controllata dal Vaticano insieme ad altri ed è un affare assai lucroso che gli assicurerebbe un enorme patrimonio. Tale investimento serve all’Arcivescovo Gilday per evitare il rischio di una bancarotta fraudolenta causata dalle manovre di un gruppo di avidi uomini d’affari cattolici, guidati dal potente Licio Lucchesi, un influente uomo politico italiano, che guida la maggior parte dei clan mafiosi in Italia. L’uomo è anche alla guida del corrotto banchieresvizzero Frederick Keinszig.

Michael scopre ben presto di trovarsi in un brutto impiccio. Forze occulte pongono ostacoli alla sua presa di controllo dell’Internazionale Immobiliare di Lucchesi e, mentre è ad una riunione ad Atlantic City con altri quattro boss nelNew Jersey, la capitale del gioco d’azzardo, annuncia di volersi ritirare dal gioco per dedicarsi ai suoi nuovi affari completamente legali e puliti: ma proprio in quel frangente arriva Zasa che uccide i quattro boss, ma fallisce su Michael.

Mentre quest’ultimo ha una grave crisi diabetica, Vincent, con l’approvazione della zia Connie, uccide Joey Zasa e la situazione della malavita newyorkese precipita nel caos. Giunto a Palermo per assistere al debutto nell’opera diAnthony, Michael scopre tramite Vincent, che ha finto di volerlo tradire, cheDon Altobello era complice di Zasa e che tutto era in realtà manipolato da Lucchesi, il quale vuole impedirgli di entrare nella Internazionale Immobiliare per mantenerne il controllo. Il Papa è l’unico che può esprimere il voto decisivo che permetta a Michael di assumere il controllo della società controllata dal Vaticano e alla morte di Paolo VI Michael scopre che il nuovo papa, Giovanni Paolo I, ha deciso di ratificare il contratto con la famiglia Corleone, ma che nel contempo è in previsione un suo assassinio a breve termine. Infatti, poco tempo dopo, Lucchesi e l’Arcivescovo Gilday fanno avvelenare il suo .

Anche la vita di Michael è in pericolo, poiché Altobello si reca nel paese di Montelepre, dove assolda un sicario siciliano (Mosca) per ucciderlo. Quando Don Tommasino, suo vecchio amico e protettore, viene assassinato dal sicario, Michael comprende che tutto il suo operato per estraniarsi dal crimine è stato vano. Non potendo proseguire, cede il comando al nipote, che per l’occasione assume il nome di Don Vincenzo Corleone. La sera del debutto di Anthony al Teatro Massimo di Palermo, Vincent manda sicari a eliminare Frederick Keinszig (che viene soffocato e impiccato ad un ponte) e l’Arcivescovo Gilday (che viene crivellato), mentre Connie Corleone avvelena Don Altobello con dei cannoli. La sera stessa il mafiosoCalò uccide Lucchesi conficcandogli i suoi stessi occhiali nel collo. All’uscita del Teatro Massimo, il sicario di Don Altobelloquasi riesce a uccidere Michael, colpendo per errore la figlia Mary che rimane uccisa.

Michael, ormai anziano, molti anni dopo la morte di Mary, è tornato a vivere in Sicilia. Il boss si spegne roso dal rimorso, completamente solo e abbandonato da tutti mentre è nella quiete desolata del giardino della sua villa. Il suo cadavere casca dalla sedia come un fantoccio, a rappresentare la vanitas del sangue versato di generazione in generazione.

Regia di Francis  Ford Coppola

Con Al Pacino, Andy Garcia, Diane Keaton e Talia Shire.

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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