lunedì, Novembre 30, 2020
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Macerata, Pettinari scrive a Conte: “L’attuale decreto sisma blocca il lavoro fatto fino ad oggi per le scuole”

Province&Comuni

MACERATA – Per lo sviluppo del territorio e il suo rilancio occorre risolvere un problema il prima possibile: la  ricostruzione delle scuole che sono state danneggiate dal sisma del 2016. La Provincia di Macerata, che conta 44 Comuni su 55 ricadenti nella zona del cratere, ha posto l’attenzione sulla questione fin dal primo momento, per far fronte all’urgenza più immediata, ovvero garantire il diritto allo studio degli studenti, trovando una idonea collocazione alternativa per gli Istituti non agibili. 

Nei giorni scorsi, convocato il CAL nella sede provinciale, il Presidente Antonio Pettinari e i sindaci dei 55 Comuni della provincia hanno espresso il loro parere negativo all’Ufficio Scolastico Regionale che chiede l’accorpamento degli istituti sottodimensionati che si trovano in particolare nell’entroterra e hanno denunciato la grave situazione in cui versano i servizi scolastici, facendo riferimento soprattutto al Decreto Legge n.123 dello scorso ottobre che, di fatto, svilisce (se non addirittura annulla) gli sforzi e le azioni intraprese dalle amministrazioni locali per la complessa ricostruzione del patrimonio immobiliare scolastico. Per la crescita di un territorio si deve poter contare su una rete scolastica adeguata ai fabbisogni delle comunità e alle concrete potenzialità di sviluppo socio economico.

Per questo motivo il Presidente Pettinari, condivisa la questione con il Consiglio Provinciale che, tutto unito, ha reputato di dover rimarcare la necessità che le azioni delle comunità locali vengano maggiormente considerate nella complessa problematica della ricostruzione, ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

Dalla Provincia di Macerata è stata inviata una lettera

Dalla Provincia di Macerata è così stata inviata una lettera che sottolinea la preoccupazione e lo sconforto degli amministratori locali per una delle disposizioni contenute nel decreto sisma che rimette in discussione quanto fatto fino ad oggi sul piano della pianificazione, determinando il blocco delle fasi di studio, la progettazione, l’affidamento e la realizzazione. Nello specifico, Governo e Parlamento vengono invitati ad eliminare in sede di conversione la seguente disposizione: “Detti edifici, se ubicati nei centri storici, sono ripristinati o ricostruiti nel medesimo sito, salvo che per ragioni oggettive la ricostruzione in situ non sia possibile. In ogni caso, la destinazione urbanistica delle aree a ciò destinate non può essere mutata”. Le modifiche a tale norma introdotte alla Camera in sede di conversione del Decreto Legge, infatti, non risolvono né chiariscono la suddetta questione.

“Il territorio ha bisogno di misure di semplificazione e accelerazione – afferma Pettinari – per ripristinare urgentemente il patrimonio scolastico e con esso la prospettiva di rinascita dei territori e delle comunità gravemente provate dai drammatici eventi sismici. Tale intervento legislativo, tanto generico quanto intempestivo, porta a sacrificare le soluzioni più idonee sotto il profilo funzionale ed economico. Oltretutto, la ricostruzione in situ comporta la necessità di reperire sistemazioni provvisorie per i complessi scolastici, con impiego di ulteriori risorse economiche che non risolvono la questione e con ulteriori disagi per la popolazione studentesca. Per questo abbiamo inviato un nostro emendamento che chiede di eliminare la disposizione che contraddice quanto fatto fino ad oggi”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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