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Il film consigliato stasera in TV: “IL LIBRO della GIUNGLA 2016” martedì 17 dicembre 2019

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Il film consigliato stasera in TV: “IL LIBRO della GIUNGLA 2016” martedì 17 dicembre 2019 alle 21:20 su CANALE 5 

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Il libro della giungla (The Jungle Book) è un film statunitense del 2016 co-prodotto e diretto da Jon Favreau, scritto da Justin Marks e prodotto dalla Walt Disney Pictures.

Il film è un remake in live action dell’omonima pellicola d’animazione del 1967, che a sua volta si ispira all’omonimo romanzo di Rudyard Kipling, pur discostandosene molto nella trama. Il film è interpretato da Neel Sethi nei panni di Mowgli, con le voci nella versione originale di Bill Murray, Ben Kingsley, Idris Elba, Lupita Nyong’o, Scarlett Johansson, Giancarlo Esposito eChristopher Walken.

Mowgli è un cucciolo d’uomo allevato da Raksha, una lupa indiana, e dal suobranco capeggiato dal saggio lupo Akela, alla quale è stato portato quando era ancora un neonato dalla pantera nera Bagheera. Mowgli deve affrontare continue sfide per stare al passo dei fratelli lupi e spesso viene rimproverato da Bagheera e Akela per il ricorso all’utilizzo di “trucchi umani”, come la costruzione di utensili, invece di imparare a comportarsi da vero lupo.

Un giorno, durante la stagione secca, tutti gli animali della giungla si riuniscono all’unica pozza d’acqua rimasta, stabilendo la Tregua dell’Acqua, un trattato di non aggressione reciproca tra prede e predatori a causa della priorità data dal doversi dissetare. La pace tra gli animali è interrotta dall’arrivo della temibile tigre del Bengala Shere Khan, che tra gli animali fiuta l’odore di Mowgli. La tigre accusa i lupi di proteggere il bambino, affermando che Mowgli diventerà sicuramente un uomo crudele come i suoi simili, e avverte che quando la tregua finirà tornerà per ucciderlo. Quando arriva lastagione delle piogge i lupi si riuniscono per decidere come comportarsi a seguito della minaccia espressa dalla tigre. Prima che questi raggiungano un accordo, Mowgli decide volontariamente di lasciare la giungla per la sicurezza del suo branco e parte insieme a Bagheera verso un vicino villaggio degli uomini.

Mowgli e Baloo in una scena del film

Durante il cammino i due vengono attaccati da Shere Khan, che ferisce Bagheera in combattimento, mentre Mowgli riesce a scappare grazie all’aiuto di una mandria dibufali d’acqua. Mowgli, rimasto solo, si lascia trasportare dalla corrente di un fiume fino a giungere a una zona nebbiosa della giungla, dove si imbatte in Kaa, un enorme pitone reticolato femmina, che lo ipnotizza e lo avvolge nelle spire; durante l’ipnosi Mowgli rivive il momento in cui Shere Khan uccise suo padre, finendo tuttavia accecato a un occhio dal “fiore rosso” e lasciando solo il giovane Mowgli, che venne poi trovato da Bagheera. Mowgli sta per essere divorato da Kaa, ma viene salvato dalle fauci del serpente da un orso labiato di nome Baloo. Per ripagare Baloo, Mowgli, seppur con riluttanza, lo aiuta a raccogliere del miele, e dopo essere stato contagiato dallo stile di vita spensierato del suo nuovo amico orso decide di rimanere a vivere con lui, all’insegna della canzone Lo stretto indispensabile. Nel frattempo, Shere Khan ritorna dal branco dei lupi; furioso per l’assenza di Mowgli, Shere Khan uccide Akela e decide di stabilirsi nel territorio, confidando che Mowgli tornerà per vendicarsi.

Bagheera ritrova Mowgli e lo esorta a recarsi al villaggio degli uomini. All’alba prima della partenza, Mowgli salva un cucciolo di elefante indiano usando delle liane per farlo uscire dalla voragine in cui era intrappolato, ottenendo così la fiducia degli elefanti. Mowgli, dopo aver saputo che anche Baloo vuole che vada al villaggio degli uomini, si rifugia su un albero dove viene rapito dalle bandar-log, delle scimmie che lo trasportano fino a un tempio indiano abbandonato, al cospetto di Re Luigi, un gigantopiteco che cerca di convincere Mowgli a rivelargli il segreto del “fiore rosso” per dominare insieme la giungla ed essere potente come l’uomo. Baloo e Bagheera raggiungono il tempio e salvano Mowgli, ma vengono scoperti e inseguiti dalle scimmie e da Luigi, che rivela a Mowgli che Akela è morto. Durante l’inseguimento Luigi finisce sepolto sotto le macerie del tempio e Mowgli, riuscito a fuggire, decide di tornare a casa e confrontarsi con Shere Khan.

Mowgli raggiunge il villaggio degli uomini, ruba una torcia e corre alla tana dei lupi per sfidare la tigre, appiccando senza volerlo un incendio dietro di sé. Mowgli giunge alla pozza d’acqua, dove si sono radunati tutti gli animali, e sfida apertamente Shere Khan. La tigre lo schernisce mostrandogli i danni causati dall’incendio e accusandolo di essere diventato come tutti gli altri uomini. Mowgli, per dimostrare di tenere alla sua famiglia e alla giungla, getta la torcia nell’acqua, rimanendo indifeso. Shere Khan lo attacca, ma Baloo, Bagheera e il branco di lupi le si lanciano contro e, sebbene nessuno di loro riesca a fermarlo, riescono tuttavia a rallentarlo e danno il tempo a Mowgli di preparare una trappola per sconfiggere la tigre: il ragazzo attira Shere Khan in cima a un albero morto, il cui ramo si spezza, facendolo precipitare tra le fiamme. Il bambino si salva aggrappandosi ad una fune.

Gli elefanti indiani raggiungono Mowgli e lo aiutano spegnendo l’incendio deviando la corrente del fiume. Raksha diventa il nuovo capobranco e Mowgli decide di rimanere nella giungla con i suoi amici Baloo e Bagheera, decidendo di utilizzare i suoi trucchi umani per uso personale. All’inizio dei titoli di coda, Re Luigi emerge dalle macerie, sopravvissuto alla caduta del tempio, e insieme agli altri personaggi incomincia a cantare Voglio esser come te.

Personaggi e interpreti

  • Mowgli, interpretato da Neel Sethi e doppiato in italiano da Luca Tesei: è un bambino indiano che viene accudito dalPopolo libero, dei quali ne apprende i comportamenti e le abitudini, e cresce nella giungla grazie agli insegnamenti diBagheera, la quale gli vieta di usare i suoi “trucchi” da uomo e di comportarsi come gli altri membri del branco. Il ritorno di Shere Khan lo costringerà ad allontanarsi dal suo branco e, durante il viaggio, il piccolo Mowgli incontrerà una serie di personaggi e si batterà in diverse avventure. Alla fine del film torna dal suo branco, dove combatte e sconfigge Shere Khan. Rispetto al classico originale, nel film è stato ridefinito con un carattere più maturo e tutt’altro che impertinente. Poi, dovendo imparare a vivere nella giungla, corre spesso per gareggiare con i lupi o per scappare e sa arrampicarsi sugli alberi. Infine qui si dimostra più intelligente, costruendo e adoperando una serie di oggetti utili. Il coraggio e la dolcezza di Mowgli (in entrambe le versioni Disney) sono rimasti pressoché invariati.
  • Baloo, doppiato in originale da Bill Murray e nella versione italiana da Neri Marcorè: un orso bruno simpatico, burlone, pigro e spensierato che ama vivere alla giornata e che attraverso la sua canzone Lo stretto indispensabile insegna a Mowgli che bastano le cose semplici per vivere bene la vita. La sua personalità è molto simile a quella del film Disney, però si dimostra parecchio combattivo: infatti nel corso del film salverà Mowgli dalle fauci di Kaa, lo aiuterà a scappare dalle bandar-log e dal loro re Re Luigi e combatterà al fianco di Mowgli contro Shere Khan. Si mostra anche piuttosto intelligente, quando elabora un piano per salvare Mowgli dalle grinfie di King Louie, distraendo le scimmie mentre Bagheera prende Mowgli. Soffre di acrofobia, paura che supererà durante gli eventi del film. È il migliore amico del cucciolo d’uomo, nonché suo collega nell’utilizzo dei suoi “trucchi”.
  • Bagheera, doppiato in originale da Ben Kingsley Ne in italiano da Toni Servillo: una pantera nera e maestro di Mowgli, nonché voce narrante all’inizio e alla fine del film. Autoritario, brusco e con un grande rispetto della legge della giungla, è comunque un personaggio di buon cuore e un fedele amico del bambino. È stato proprio lui a trovare Mowgli quando era ancora molto piccolo e ad affidarlo al branco dei lupi; il primo fatto è stato confermato dalle parole di Kaa (che molto probabilmente era testimone del loro primo incontro). Essendo il più vecchio amico di Mowgli, gli resterà accanto per tutto il film, insegnandoli le regole e lo rimprovera solo quando usa i “trucchi”. Sarà determinante nella lotta contro Shere Khan.
  • Shere Khan, doppiato in originale da Idris Elba e in italiano da Alessandro Rossi: la terribile tigre del Bengala. Spietato, prepotente e senza scrupoli, egli afferma di rispettare la legge della giungla, malgrado come gli rinfaccia Raksha, caccia per piacere e uccide per potere. Shere Khan nutre un’acrimonia morbosa nei confronti dell’uomo e quando Mowgli era molto piccolo uccise suo padre che, prima di venire sbranato dalla fiera, gli bruciò la parte sinistra del muso facendolo diventare cieco da un occhio. Odia Mowgli così tanto da volerlo morto e arriva perfino a uccidere Akela per non avergli consegnato il bambino, e durante il suo regno di terrore sulla rupe del branco si accattiva la simpatia dei cuccioli di Raksha (tranne Grey, che non si fida della tigre), paragonando implicitamente Mowgli al cuculo che sfrutta la debolezza materna a spese dei piccoli veri. Quando Mowgli torna per affrontare Shere Khan, egli sfrutta l’incendio causato accidentalmente dal cucciolo d’uomo per mettere tutti gli animali contro di lui, accusandolo di essere diventato come tutti gli uomini ma ritrovandosi a dover affrontare prima Baloo, poi l’intero branco e Bagheera, pur di divorare il cucciolo d’uomo. Alla fine del film Mowgli attira Shere Khan in cima a un albero morto, il cui ramo si spezza, facendolo precipitare tra le fiamme e apparentemente morire bruciato.
  • Raksha, doppiata in originale da Lupita Nyong’o e in italiano da Violante Placido: madre adottiva di Mowgli. Molto materna, fa di tutto per proteggere i cuccioli del suo branco, soprattutto Mowgli. Insieme ad Akela, sarà la sola del branco a inveire contro Shere Khan per proteggere il figlio, da cui poi sarà costretta con grande tristezza a separarsi, quando Mowgli parte con Bagheera verso il villaggio degli uomini. Cercherà di proteggere i suoi cuccioli dalla subdola influenza di Shere Khan quando la tigre cercherà di corromperli, pur diventando intimorita dalla crudeltà del grosso felino. Sarà determinante nella lotta contro Shere Khan e, alla fine del film, prende il comando del branco dei lupi.
  • Kaa, doppiata in originale da Scarlett Johansson e in italiano da Giovanna Mezzogiorno: l’antagonista secondario, è un gigantesco pitone desideroso di ipnotizzare e mangiare Mowgli. Nel Classico del 1967 Kaa è maschio, brontolone, sfortunato e un po’ sciocco, ma anche subdolo e ingannatore, soffre di sinusite e ha una presenza maggiore. Qui è una femmina che ricopre un ruolo da narratrice. Anche il suo carattere è in parte modificato, apparendo più scaltra, ambigua e seducente rispetto alla versione animata. Rivelerà a Mowgli il suo passato, avendo molto probabilmente assistito agli eventi da lei stessa raccontati. Tenterà poi di mangiarlo, ma viene fermata e sconfitta da Baloo. Presumibilmente è sopravvissuta allo scontro con Baloo e durante i titoli di coda è presente la sua canzone Credi in me con la voce della Johansson.
  • Re Luigi, doppiato in originale da Christopher Walken e in italiano da Giancarlo Magalli: l’antagonista terziario, a differenza della versione animata del 1967, è un gigantopiteco (dato che gli oranghi non sono nativi dell’India), una specie preistorica di scimmia, dalle sembianze di un orango del Borneo (riconoscibile dalla stazza). Sempre a differenza del film animato Luigi è più sinistro e autoritario (la sua grossa stazza è ciò che obbliga le scimmie a servirlo) e brama di diventare il sovrano della giungla grazie a Mowgli, convincendolo a rivelargli i segreti del fiore rosso. Nella sua introduzione il titanico primate si mostrerà accomodante, gentile e pacato verso Mowgli, ma dopo aver espresso il suo desiderio di volere il fuoco per essere come l’uomo, mostrerà il suo lato più spaventoso, rivelandosi un essere assetato di potere e col delirio di onnipotenza, promettendo di proteggerlo da Shere Khan e di condividere insieme il dominio sulla giungla, ma diventando sempre più impaziente quando Mowgli gli dice di non saper creare il fuoco. Durante la fuga del cucciolo d’uomo, orchestrata da Bagheera e Baloo, nel tentativo di prenderlo distrugge alcune colonne del tempio, finendo sepolto dalle macerie. Le sue scimmie cercheranno di liberarlo ma ci riusciranno a fine film durante i titoli di coda, dove canterà la canzone Voglio esser come te.
  • Akela, doppiato in originale Giancarlo Esposito e in italiano da Luca Biagini: l’anziano capo del Popolo libero. Autoritario, severo, buono e rispettoso della legge della giungla, ha assunto il ruolo di figura paterna per Mowgli, sin da quando il cucciolo d’uomo fa parte del branco. Egli considera Mowgli un figlio, ma ha un po’ di timore che il ragazzo con i suoi “trucchi” possa fare del male a sé stesso e al branco. È anche molto protettivo verso Mowgli, difendendolo fermamente davanti alla minaccia di Shere Khan e sarà lui a incoraggiare Raksha a lasciar andare il ragazzo, sapendo che pur essendo una separazione dolorosa solo il villaggio degli uomini potrà dare protezione al giovane. Verrà ucciso da Shere Khan, che lo azzannerà e lo getterà dalla rupe, non avendogli consegnato Mowgli quando la tigre viene a reclamarlo.
  • Ritesh Rajan è il padre di Mowgli, ucciso da Shere Khan. Viene mostrato al bambino attraverso l’ipnosi di Kaa, mentre cercava di proteggere il figlio in una grotta dalla tigre.
  • Grey, doppiato in originale da Brighton Rose e in italiano da Giulio Bartolomei: è uno dei cuccioli di lupo e quello che più volte viene menzionato. Ha il pelo grigio ed è molto tenero, giocoso e affezionatissimo a Mowgli, che lo vede come un fratello e non come un uomo.

Produzione

Il 9 luglio 2013, la Walt Disney Pictures annunciò che il remake live-action de Il libro della Giungla era in fase di sviluppo, con Justin Marks alla stesura della sceneggiatura.[1] Il 5 novembre 2013 viene annunciato che Jon Favreau avrebbe diretto il film, incitato dal presidente dei Walt Disney Studios Alan Horn, per utilizzare le più recenti tecniche innovative in campo cinematografico, come il rendering fotorealistico, immagini generate al computer e la motion capture.[2]

In un’intervista, riguardo al film, Jon Favreau ha affermato:

«”L’idea di andare nella giungla e riprendere tutto questo, avrebbe tolto quella magia che aveva caratterizzato il film del 1967. C’era un sogno di qualità. C’era una qualità surreale in esso. C’è stato un grande lavoro dietro l’animazione di questi personaggi e abbiamo voluto conservare tale spirito. Alan Horn cercava le stesse tecnologie che abbiamo visto in Vita di Pi eAvatar. Quindi, perché non usare la tecnologia per creare un mondo intero che ti trasporta? Facciamo veramente abbracciare questa nuova tecnologia e vediamo cosa possiamo fare se spingiamo al limite”.[3]»

Il 6 marzo 2014 viene annunciato che Idris Elba avrebbe dato voce a Shere Khan.[4] Il 23 aprile si sono unite al cast vocaleScarlett Johansson e Lupita Nyong’o nei panni di Kaa e Raksha.[5] Il 25 giugno 2014 è stato annunciato che Ben Kingsleyavrebbe doppiato Bagheera.[6] Il 15 luglio 2015 viene annunciato che Mowgli sarebbe stato interpretato da Neel Sethi.[7] Il 28 luglio 2014 si sono aggiunti al cast Christopher Walken e Giancarlo Esposito per dare voce a Re Luigi e Akela.[8] Il 1 agosto 2014 Bill Murray si è unito al cast per dare voce a Baloo.[9] Favreau ha deciso di apportare alcuni cambiamenti rispetto al libro e al cartone animato, affidando il ruolo di Kaa, in origine un maschio, a Johansson, poiché ha ritenuto che il film fosse “un po’ troppo pieno di maschi”. Inoltre ha deciso di cambiare la specie di King Louie (tradotto nel film d’animazione in Re Luigi) da orango a gigantopithecus, poiché gli oranghi non sono nativi dell’India mentre i gigantopithecus, ritrovati nel continente asiatico, lo erano.[10]

Per l’attore che avrebbe interpretato Mowgli sono state fatti audizioni a migliaia di bambini da Stati Uniti, Regno Unito, Nuova Zelanda e Canada. Alla fine è stato scelto Neel Sethi. Sarah Finn ha descritto tale scelta poiché Sethi incarnava “il cuore, l’umorismo e l’audacia del personaggio. È sensibile e simpatico, ma è anche intelligente nonostante la giovane età e tutti noi siamo rimasti sorpresi dalla sua performance”.[11]

Riprese

Le riprese si sono svolte interamente nei teatri di posa del Los Angeles Center Studios[12], nel centro di Los Angeles.[13] I personaggi animali sono stati interamente creati con l’animazione al computer, anche grazie ad alcuni filmati e documentari dei movimenti di animali reali, mentre gli attori che prestano loro le voci hanno recitato in motion capture per il labiale.[14]Favreau ha preferito usare poco il motion capture per non togliere movimenti realistici ai personaggi animali. La Moving Picture Company (MPC) e la Weta Digital hanno creato gli effetti visivi del film,[2] fotografando e riproducendo alcuni paesaggi indiani come riferimenti per la post-produzione.[15]

Colonna sonora

La colonna sonora per Il libro della Giungla è composta da John Debney, collaboratore abituale di Jon Favreau.[16] Richard M. Sherman, che aveva composto e scritto le canzoni per il film del 1967 insieme al defunto fratello Robert B. Sherman, ha scritto una nuova versione della canzone “Voglio essere come te” cantata da Walken.[17] La canzone Lo stretto indispensabile, originariamente scritto da Terry Gilkyson, è inclusa nel film e cantata da Murray e Sethi.[18]

La colonna sonora è stata pubblicata il 15 aprile 2016, dalla Walt Disney Records.[19]

Regia di  Jon Favreau

Con  Neel Sethi

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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