giovedì, Ottobre 22, 2020
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Vincere alla roulette: serve anche un pizzico di tecnica?

roulette

Gli esperti sapranno già che la roulette è un gioco d’azzardo molto particolare, detto semi-casuale. Questo per via del fatto che non esistono vere e proprie strategie per conquistare la vittoria, ma una serie di tecniche basate piuttosto su alcuni dettagli, legati a loro volta a scienze come la matematica e la fisica (in fondo non deve stupire, perché la roulette nacque in seguito agli studi di Blaise Pascal sul moto perpetuo). Quindi, è possibile applicare determinati metodi per avere maggiori probabilità di vincere alla roulette?

Per vincere contano le strategie, anche online

La matematica secondo alcuni potrebbe avere un certo peso, quando si valutano le migliori strategie per vincere a questo gioco. Gioco che, tra l’altro, oggi è possibile trovare anche sul web, grazie alle sezioni dedicate alle roulette online di portali come LeoVegas, per citarne uno. In questo gioco le strategie si basano sulle puntate che mirano a certi numeri, al pari o al dispari, oppure alla selezione di uno specifico colore. Gli esperti, nella fattispecie, suggeriscono di puntare sui numeri interni applicando la scienza del calcolo delle probabilità, sebbene questa non possa definirsi del tutto risolutiva. Una delle strategie più scelte, ad esempio, prevede la diversificazione delle scommesse, su un massimo di cinque o sei numeri, e dividendo in modo equilibrato le cifre puntate su ogni casella. Tornando al mondo del digitale, anche la roulette telematica consente di applicare queste tecniche: è una delle poche eccezioni presenti, visto che altri giochi non lo permettono, come nel caso del blackjack e del conteggio delle carte. Infine, può la fisica dare il suo contributo? Relativamente, e qui si parla soprattutto dell’usura delle caselle e della ruota, che può incidere in minima parte sui movimenti e sul posizionamento finale della sfera.

La fortuna ha comunque un peso preponderante

Occorre riallacciarsi al discorso della fisica, analizzando la possibilità di anticipare il posizionamento finale della pallina. Sono stati numerosi gli scienziati che hanno provato a formulare delle teorie valide, ma con scarso successo. Persino Albert Einstein si è dovuto arrendere di fronte a questa sfida, dichiarando che – alla fine – l’unico modo certo per battere la roulette è fregare i soldi dal tavolo, quando il dealer è distratto. In altre parole, nessuna soluzione scientifica appare ad oggi quantomeno attendibile, per un motivo molto semplice: nella roulette domina in gran parte il caso, dunque è la fortuna a scegliere chi premiare e chi no. Da un lato lo studio delle probabilità aumenta le chance di una vittoria, ma dall’altro si parla comunque di interventi minimali, che incidono molto poco sul risultato finale. Da citare anche alcune tecniche che sono state ideate per provare a vincere a questo gioco, come la Martingale e la D’Alembert.

Prima di concludere, c’è un consiglio valido per chi approccia ora la roulette: meglio evitare di concentrarsi troppo sulle strategie matematiche, preferendo il sano divertimento. Perché, puntando su tecniche che non si padroneggiano, si corre il rischio di perdere molti soldi.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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