lunedì, Novembre 30, 2020
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Imperia, no alla cittadinanza onoriaria alla Senatrice Segre. Il Comitato per gli immigrati: “Siamo indignati”

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La Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” Aleksandra Matikj ha così risposto alla notizia del non conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre da parte del Consiglio comunale di Imperia:

«Siamo indignati. Ma è possibile mai che non si possa riconoscere un Valore del genere ad una Persona sopravvissuta ai campi di concentramento? Si voglia ricordare al Sindaco Claudio Scajola che, quando fu arrestata e deportata ad Auschwitz, la Senatrice era una bambina di soltanto 13 anni… Non si può quindi accettare una risposta del genere.

Lo sterminio nazista, che ha mostruosamente imprigionato ed ucciso 20 milioni di vittime tra cui bambini e donne innocenti, non va assolutamente dimenticato, anzi! Nei tempi bui che corrono anche in Italia, attualmente si sta risvegliando il fascismo che però dovrebbe essere anticostituzionale ed antidemocratico e sono queste semmai le realtà ai quali dire NO. 

Il Sindaco Scajola avrebbe detto che la Segre non ha nessun rapporto con Imperia

Il Sindaco Scajola avrebbe detto che la Segre non ha nessun rapporto con Imperia e che preferirebbe che su questo tema si facesse un’iniziativa. Eppure, Ventimiglia fa parte di Imperia. Eppure, quella è la zona dove negli ultimi anni si è parlato dei Migranti soltanto quando c’era da votare, se proprio si voglia parlare delle strumentalizzazioni… Eppure, è stata proprio la Senatrice Segre a sostenere che: “Oggi con i Migranti, come ieri con gli Ebrei, è tragica l’indifferenza. Respinti come me e mio padre, ebrei, a varcare la frontiera nella notte e nella neve”  per cui, considerati i fatti, valuterò di mettermi in contatto personalmente con lei e fare un incontro ad Imperia, così come da invito del Sindaco stesso. Potrebbe essere proprio quella la giusta occasione per ripensarci ed assegnarle umanamente un Riconoscimento come quello della cittadinanza onoraria.»

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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