martedì, Dicembre 1, 2020
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Roma, 16enni uccise: positivo ad alcol e droga il 20enne alla guida dell’auto

viterbo

ROMA – Sarebbe risultato positivo ad alcol e droga e segnalato in passato alla Prefettura. Rischia l’arresto Pietro Genovese, figlio del noto regista Paolo Genovese, attualmente indagato per omicidio stradale, in relazione alla morte di Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, entrambe 16enni. Una tragedia enorme, dalla dinamica ancora incerta ed in fase di accertamento. Da quanto è stato possibile apprendere, le due amiche avrebbero di corsa attraversato la strada mano nella mano. Paolo Genovese parla di una tragedia immensa e di una sofferenza insopportabile.

“Il dolore per Gaia e Camilla – ha dichiarato all’ANSA – e per i loro genitori è insopportabile. Siamo una famiglia distrutta è una tragedia immensa che ci porteremo dentro per sempre”.

L’investimento in Corso Francia a Roma

Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann sono decedute dopo essere state investite nella notte tra sabato e domenica a Corso Francia, una strada a scorrimento veloce a due passi da Ponte Milvio, cuore della movida romana, luogo di ritrovo usuale dei giovani il sabato sera. Alla guida dell’auto che le ha investite il figlio del regista Paolo Genovese, Pietro. Le giovani abitavano in zona, nel quartiere Fleming; Gaia è figlia di un ufficiale di complemento dei carabinieri in congedo da 32 anni.  

Il giovane, che si è fermato subito dopo l’incidente per prestare soccorso, è stato poi trasportato all’Umberto I in stato di choc ed è stato sottoposto a test di alcol e droga. Sequestrata l’auto del ragazzo e anche il cellulare: sono in corso accertamenti per stabilire se al momento dell’impatto stesse utilizzando il telefono. La polizia locale sta ascoltando in queste ore diversi testimoni per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica dell’investimento. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di zona.

Le due giovani avrebbero attraversato la strada malgrado il semaforo rosso per i pedoni. Un’auto avrebbe fatto in tempo a fermarsi, ma non quella di Pietro Genovese, che avrebbe avuto la visuale coperta dall’altro veicolo. Poi la frenata, lo schianto fortissimo e le due ragazze sbalzate in aria per alcuni metri. 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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