lunedì, Novembre 30, 2020
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A Roma il premio ANGI, dedicato ai migliori innovatori

angi

Si è svolta la seconda edizione del premio ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) Martedì 17 dicembre presso l’Aula dei gruppi – Camera dei Deputati di Via Campo Marzio a Roma. Una importantissima manifestazione organizzata dalla Associazione Nazionale Giovani Innovatori e che ha visto la consegna di numerosissimi premi a tutti coloro i quali si sono contraddistinti per le loro fattive innovazioni che evidenziano quanto i nostri giovani siano preparati, acuti e attenti nell’individuare anche tecnologicamente i bisogni dei mercati e porre loro delle valide soluzioni.

Un valido sistema per mettere in luce la creatività e l’intelletto dei giovani Italiani che, nonostante le continue disattenzioni verso di loro, sanno mettere in luce il talento che vi è dentro di loro, appoggiati da imprenditori che con coraggio rischiano i propri capitali convinti che si debba investire sui nostri giovani. Una sinergia che mette insieme Giovani talenti, Università, imprenditori, puntando sulle innovazioni tecnologiche e che inevitabilmente crea sviluppo sia in Italia che all’estero.

Premio ANGI, ben 26 le aziende valorizzate

Ben 26 le aziende premiate più vari riconoscimenti a personalità di spicco che hanno contribuito allo sviluppo di HI Tech, Intelligenza artificiale, Machine Learning. Sistemi, applicazioni che hanno il compito di migliorare la tecnologia spaziale, applicabili in tema nautico o nella creazione di indumenti intelligenti.

Sistemi applicabili ancora nella salute, nel turismo e nella cultura oltre che nella mobilità, nell’ambiente quindi nell’energia senza tralasciare l’economia e la comunicazione. In una Italia che sembra dismettere le proprie attività produttive e che vede in continuazione la grande fuga
di laureati e comunque di cervelli verso paesi che forse danno più possibilità per sviluppare le idee e l’innovazione, questo sembra essere una “Oasi del deserto”. Forse proprio per questo motivo che si è registra un così elevato interesse partecipativo di Ministri, Sottosegretari e politici, che hanno voluto presenziare, portare la loro testimonianza e forse anche
controllare lo stato dell’arte dando il loro contributo alcuni in maniera propositiva, altri in maniera formale.

L’entusiasmo di qualche ministro sembrava infatti contrapporsi alla formalità, piuttosto fredda, di qualche altro, del resto la storia della politica Italiana in materia di sviluppo economico e delle attività produttive
rispecchia perfettamente lo stato di incertezza attuale e nonostante il fervore e l’entusiasmo della manifestazione, ad i più attenti questa contrapposizione non è sfuggita. Che la fuga di cervelli all’estero, secondo una indagine, sia ritenuta per il 72% degli intervistati un problema,
anche la richiesta di esperienza minima diventa per i giovani una barriera mentre in alcuni casi la laurea diventa un fattore negativo.

Non a caso spasso le aziende preferiscono manodopera meno qualificata.
Insomma uno scenario complesso quello presente in Italia, dove il mondo del lavoro diventa sempre meno appetibile, motivo per cui l’ANGI sembra poter diventare sempre più un riferimento per l’innovazione da esportare in una Italia che sembra invece destinata ad importare.

E’ tuttavia importante proteggere la nostra innovazione, mantenendone l’identità nazionale e fare in modo che l’esportazione non diventi il presupposto per cedere ogni diritto dietro la classica monetizzazione, ciò
che gli Italiani sanno creare, come negli ultimi decenni è avvenuto.
E’ forse questo il vero obiettivo che l’ANGI si pone? Premiati anche imprenditori, economisti, giuristi, architetti, scrittori, medici e sportivi.
Insomma una manifestazione che in sintonia con il periodo Natalizio, lascia almeno la speranza di uno sviluppo per l’Italia.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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