sabato, Settembre 19, 2020
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I messaggi di Natale di Papa Francesco: “Abbiamo bisogno di tenere lo sguardo fisso su Gesù”. E “Dio arriva gratis”

ss. messa del papa 18 maggio

“La festa del protomartire Stefano ci chiama a ricordare tutti i martiri di ieri e di oggi – oggi ne sono tanti! -, a sentirci in comunione con loro, e a chiedere a loro la grazia di vivere e morire con il nome di Gesù nel cuore e sulle labbra”. Sono le parole prima della recita dell’Angelus di questo giovedì che Papa Francesco ha pronunciato in san Pietro, ringraziando per i tanti auguri ricevuti in questi giorni e per le preghiere.

“Abbiamo bisogno – ha proseguito – di tenere lo sguardo fisso su Gesù, «autore e perfezionatore della nostra fede» (Eb 12,2), per poter rendere ragione della speranza che ci è stata donata (cfr 1Pt 3,15), attraverso le sfide e le prove che dobbiamo affrontare quotidianamente. Per noi cristiani, il cielo non è più lontano, separato dalla terra: in Gesù, il Cielo è disceso sulla terra. E grazie a Lui, con la forza dello Spirito Santo, noi possiamo assumere tutto ciò che umano e orientarlo verso il Cielo. Così che la prima testimonianza sia proprio il nostro modo di essere umani, uno stile di vita plasmato secondo Gesù: mite e coraggioso, umile e nobile, non violento e forte”.

Un pensiero speciale è stato rivolto alle Filippine, che stanno vivendo un momento terribile e drammatico: Papa Francesco si è unito al dolore che ha colpito la popolazione a causa dei recenti tifoni che hanno seminato lutto e distruzione.

Ieri il Messaggio Natalizio di Papa Francesco “Urbi et Orbi”

Nel Messaggio natalizio “Urbi et Orbi”, pronunciato invece ieri da Francesco dalla Loggia centrale di San Pietro alla presenza di una piazza stracolma e favorita da sole e temperatura mite, le parole del pontefice sono andate ai “tanti bambini che patiscono la guerra e i conflitti in Medio Oriente e in vari Paesi del mondo”. “Cristo sia di conforto per l’amato popolo siriano che ancora non vede la fine delle ostilità che hanno lacerato il Paese in questo decennio. Scuota le coscienze degli uomini di buona volontà”, ha proseguito. “Ispiri oggi i governanti e la comunità internazionale a trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza e la convivenza pacifica dei popoli della Regione e ponga fine alle loro indicibili sofferenze – ha detto ancora il Pontefice -. Sia sostegno per il popolo libanese, perché possa uscire dall’attuale crisi e riscopra la sua vocazione ad essere un messaggio di libertà e di armoniosa coesistenza per tutti”.

“Il Signore Gesù sia luce per la Terra Santa dov’Egli è nato, Salvatore dell’uomo, e dove continua l’attesa di tanti che, pur nella fatica ma senza sfiduciarsi, aspettano giorni di pace, di sicurezza e di prosperità. Sia consolazione per l’Iraq, attraversato da tensioni sociali, e per lo Yemen, provato da una grave crisi umanitaria. Penso ai bambini dello Yemen”. 

“Il Figlio di Dio, disceso dal Cielo sulla terra, sia difesa e sostegno per quanti, a causa di queste ed altre ingiustizie, devono emigrare nella speranza di una vita sicura”. “È l’ingiustizia – ha affermato – che li obbliga ad attraversare deserti e mari, trasformati in cimiteri. È l’ingiustizia che li costringe a subire abusi indicibili, schiavitù di ogni tipo e torture in campi di detenzione disumani. È l’ingiustizia che li respinge da luoghi dove potrebbero avere la speranza di una vita degna e fa loro trovare muri di indifferenza”.

Le parole del Pontefice durante la messa della notte di Natale

Ma il messaggio forse più bello dato dal Santo Padre è quello pronunciato durante la Messa della notte di Natale:

“Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis. Il suo amore non è negoziabile: non abbiamo fatto nulla per meritarlo e non potremo mai ricompensarlo”. Papa Francesco interpreta il mistero della Natività con le parole dell’Apostolo Paolo: “è apparsa la grazia di Dio”, così chiamata, spiega, “perché è completamente gratuita”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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