sabato, Ottobre 24, 2020
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La Russia fa cinquanta: Testimoni di Geova arrestati anche in Circassia

Secondo alcune tradizioni il Caucaso è la regione dove si fermò l’arca di Noè dopo che le acque del diluvio scemarono. Però l’arcobaleno di pace non sembra che lo abbiano visto in tanti in questa regione. Dopo i massacri e le guerre dei secoli scorsi e quella degli ultimi anni ora mancava l’attacco ai Testimoni di Geova. Giusto per fare numero tondo: la Circassia è la  cinquantesima regione su ottantacinque nella Federazione Russa ad aver  aperto casi penali contro il gruppo religioso. Infatti il 16 dicembre i Servizi Segreti Russi ( FSB)  hanno fatto irruzione  nelle abitazioni di nove membri della comunità, arrestando dieci persone con l’accusa di essere membri di un’ organizzazione religiosa estremista.

Uno di loro, Albert Batchaev, verrà trattenuto in prigione almeno sino all’11 febbraio 2020. Le accuse per l’FSB sono queste: “Usando la sua autorità come leader spirituale dei seguaci degli insegnamenti dei Testimoni di Geova … ha risolto i problemi relativi alla risoluzione dei conflitti con i seguaci, ha organizzato servizi religiosi collettivi costituiti… eseguiva costantemente canzoni da una raccolta speciale di insegnamenti religiosi dei Testimoni di Geova e preghiere a Geova Dio”. Quindi cantava e pregava, organizzava la lettura dei testi sacri insieme ad altri testimoni, e forse aiutava sempre i suoi correligionari ad accrescere l’amore tra di loro e verso il prossimo. Vien da pensare che se avesse incitato all’odio verso le altre religioni, come in alcuni casi hanno fatto i leader ortodossi e musulmani, sarebbe stato elogiato e apprezzato dalle autorità!

Le indagini autorizzate dal tribunale circasso non hanno trovato conferma nelle esposizioni dell’investigatore e del pubblico ministero, i quali non si sono nemmeno presentati all’udienza, non impedendo al giudice di imporre limitazioni ai loro diritti sacrosanti, in teoria riconosciuti dalla Costituzione Russa.

Anche perché il governo russo ha ripetutamente affermato che le decisioni dei tribunali russi in merito alla liquidazione e al divieto delle organizzazioni dei Testimoni di Geova “non danno una valutazione del credo dei Testimoni di Geova, non contengono una restrizione o un divieto sulla pratica degli insegnamenti di cui sopra individualmente”. E allora perché fare irruzione nelle case e nei luoghi di culto dei credenti per trascinarli in caserme o posti di polizia e poi trattenerli nelle carceri prima e dopo i processi?

Insomma siamo alle solite: la legge sulle attività religiose estremiste, applicata fraudolentemente a chi non ha mai manifestato azioni e pensieri terroristici e cospiratori.

Quando nel 1854 lo scrittore Lev Tolstòj si trovò nel Caucaso come ufficiale dell’esercito zarista, descrivendo l’assurdità della guerra, scrisse: ”Guardo per ore intere col cannocchiale come fanno gli uomini ad ammazzarsi”. Anche oggi sui media osserviamo come persone innocenti finiscano in prigione e come siano in pochi purtroppo a far levare le loro voci contrarie.

Roberto Guidotti

Nella foto un edifico di culto confiscato in Circassia

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche