sabato, Novembre 28, 2020
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Reggio Calabria, duro colpo alla criminalità organizzata: eseguiti 8 ordini di carcerazione

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REGGIO CALABRIA – Nei giorni scorsi i Carabinieri del comando provinciale, hanno eseguito 8 ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Generale Dott. Bernardo Petralia, a seguito della pronuncia della suprema Corte di Cassazione, confirmatoria delle condanne, dai 2 ai 10 anni di reclusione.

In particolare, i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Reggio Calabria, hanno arrestato:

  • PANGALLO Francesco, classe 1975, condannato a oltre 10 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e reati in materia di  armi;
  • IARIA Domenico Carmelo, classe 1975, condannato a più di 6 anni di reclusione per  associazione di tipo mafioso, procurata inosservanza di pena aggravata dall’agevolazione mafiosa e reati in materia di  armi;
  • PALAMARA Agostino, classe 1973, ATTINÀ Domenico, classe 1971, PANGALLO Giovanni, classe 1963, STELITANO Filippo, classe 1978, condannati a quasi 5 anni e mezzo di reclusione, per  associazione di tipo mafioso;
  • PANGALLO Francesco, classe 1974, condannato a 4 anni di reclusione per illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata dall’agevolazione mafiosa.
  • MESIANO Andrea Pasquale, classe 1947, condannato a oltre 2 anni e mezzo di reclusione per illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata dall’agevolazione mafiosa.

Le condanne scaturiscono dall’attività investigativa denominata “Nuovo Potere”, avviata dall’Arma dopo due gravi fatti di sangue occorsi nel 2004, che ha portato a delineare gli assetti delle due cosche di ‘ndrangheta, inizialmente in cruenta contrapposizione tra loro, dei PANGALLO- MAESANO-FAVASULI e dei ZAVETTIERI che operavano un predominio territoriale, politico ed economico sui comuni di Roghudi e Roccaforte del Greco, attuato mediante l’attività estorsiva, il controllo degli appalti, l’intestazione fittizia di beni, il compimento di reati di tipo predatorio ed il traffico di sostanze stupefacenti.

Gli arrestati sono stati tradotti associati alla casa circondariale “Panzera” di Reggio Calabria.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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