venerdì, Ottobre 30, 2020
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Roma, Metro C: a che punto siamo

ROMA – Metro C, a che punto siamo? Lo ha spiegato ieri in un post su Facebook il sindaco Virginia Raggi: “Forse in pochi si ricordano l’avvio dei cantieri della metro C. Sono passati più di dieci anni ormai. Noi abbiamo lavorato per andare avanti e scongiurare lo stop delle talpe: la terza linea metropolitana di Roma continuerà il suo percorso fino a Piazza Venezia, per arrivare almeno fino a Clodio-Mazzini. Lo abbiamo ribadito anche oggi insieme al ministro Paola De Micheli durante la visita al cantiere della metro C, uno dei più grandi in Italia.

Stamani siamo scesi a circa 30 metri di profondità, in quella che diventerà la fermata Amba Aradam/Ipponio, dove nascerà un’altra stazione-museo simile a quella che abbiamo aperto a San Giovanni. L’idea è quella di chiedere sostegno al Ministero dei Beni Culturali in modo da creare un “sistema museale” con tutti i reperti ritrovati durante gli scavi.

Appena un anno fa siamo stati in questo cantiere. Qui le famose talpe hanno iniziato il loro viaggio per arrivare fino ai Fori Imperiali. Ora grazie al finanziamento da 10 milioni di euro che abbiamo chiesto e ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, continueranno a scavare fino a Piazza Venezia. Nel cuore della nostra città.

Oggi cittadini e turisti possono vedere già piccoli cantieri su via dei Fori Imperiali, i cosiddetti carotaggi: servono a verificare cosa c’è nel sottosuolo, per evitare “sorprese” durante gli scavi che ne rallentino la prosecuzione. Da metà gennaio partiranno anche a piazza Venezia Prove tecniche che ci permetteranno di stimare correttamente tempi e costi della futura stazione.

I romani chiedono che la metro C vada oltre Farnesina e arrivi fino a Saxa Rubra. Noi risponderemo alle loro richieste e cercheremo di fare di più: con il nostro Piano urbano della mobilità sostenibile vogliamo realizzare tram, linee metropolitane, ciclabili e altro ancora. Una nuova rete di opere per migliorare la mobilità a Roma, dalla periferia al centro”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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