venerdì, Ottobre 23, 2020
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Il Premier Conte : “Ci aspetta una maratona di tre anni”

teramo

di Anna Maria Cecchini

A Villa Madama il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato ieri, durante la conferenza stampa di fine anno, quale sarà la linea guida dell’esecutivo nel 2020, dopo la corsa ad ostacoli dei primi giorni del nuovo governo, finalizzata alla messa in sicurezza del paese e al reperimento dei 23 miliardi per disinnescare l’iva, una maratona di 3 anni, dove non andremo a passo lento, anzi marceremo spediti, ma senza l’affanno di questi mesi, uno spazio temporale congruo, idoneo alla programmazione di un piano ambizioso riformatore, per realizzare quelle misure che il Paese attende da anni per migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Il Premier ha annunciato la separazione della scuola dall’università e ricerca, e alle dimissioni del ministro Lorenzo Fieramonti, risponde nominando Lucia Azzolina, già dirigente scolastico, sottosegretario alla Scuola in quota M5s, alla guida del ministero della scuola, mentre Gaetano Manfredi, rettore della Federico II di Napoli, presiederà il dicastero dell’Università e della Ricerca. Tra gli obiettivi da perseguire e centrare nell’imminente confronto di Gennaio, lo snellimento del brontosauro burocrazia, riforma questa tra le più difficili, la lotta contro l’evasione fiscale , “ un furto che svantaggia i cittadini onesti”, semplificando il fisco, rimodulando e riducendo le aliquote per diminuire la pressione fiscale, in questo senso abbiamo, ricorda il Presidente del Consiglio, dato un segnale ben preciso, l’ economia sommersa vale circa 100 miliardi; la riforma del processo penale, dal primo gennaio infatti andrà in vigore lo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, non è un obbrobrio giuridico, c’è in Germania e in Francia, ricorda Conte, ma ora servono “meccanismi di garanzia per la durata ragionevole del processo”. “ Su questo obiettivo ci ritroveremo tutti”, garantisce Conte, dopo la presentazione da parte del Pd di una proposta che supera la riforma Bonafede, in vigore dal primo gennaio. Nel suo bilancio di fine anno, dove ha guidato due maggioranze diverse, entra in polemica garbatamente, con Matteo Salvini, prendendo le distanze dal suo modo di interpretare la leadership con slabbrature e strappi istituzionali, sia sul tema migranti che sulle banche: “ Abbiamo migliorato la performance degli sbarchi e dei ricollocati senza slogan e clamori “, sottolineando i dati significativi: “Da settembre sono 98 i migranti ricollocati ogni mese” ed ammonisce “I nostri porti non sono mai stati chiusi”.

Conte orgoglioso del Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza e Quota 100 : “ Ritengo il reddito di cittadinanza una misura di cui sono orgoglioso, lo rivendico, e mi batterò con tutte le mie forze per conservarlo. Dobbiamo migliorarlo in fase applicativa ma resta molto efficace per contrastare la povertà assoluta. In 8 mesi abbiamo -60% della povertà. Dobbiamo migliorare la prospettiva occupazionale”. “I centri per l’impiego necessitano di un coordinamento. Non mi rassegnerò fin quando non avremo un progetto che non sia solo assistenziale ma che si assuma l’incarico della formazione e la riqualificazione dei lavoratori. Su Quota 100 torneremo ad interrogarci, è chiaro che dovremo affrontare il tema, operando un distinguo tra i lavori che sono usuranti e quelli che non lo sono. Il Premier non dimentica la pubblica amministrazione ed annuncia le future assunzioni e il processo di digitalizzazione, le infrastrutture da migliorare, perché quello che ha osservato fin’ora non gli è piaciuto ed avverte la priorità di prestare manutenzione seria e continua, del resto i 43 morti del Ponte Morandi rivendicano giustizia, né il sud da rilanciare. Certo “Non pretendo di risolvere la questione meridionale”ma da principio prefissato, il 34% della spesa pubblica dovrà a priori essere destinato al Sud, ed infine avverte ecumenicamente che per lavorare in serenità e raggiungere tutti gli obiettivi, la maggioranza avrà bisogno di compattezza : “ Dar vita a nuovi gruppi, in Parlamento, anche a sostegno della maggioranza e del Premier, rischia di destabilizzare l’iniziativa di governo “, “ Non ho velleità di avere un partito o un gruppo di riferimento”, chiarisce senza lasciare spiragli. Circa l’affaire Popolare di Bari, Conte asserisce di non aver interloquito con nessun vertice, mai contattati i vertici amministrativi. “ Questo dossier non nasce come un fungo, era una situazione monitorata ed il premier doveva essere avvertito di eventuali crisi bancarie. Conte torna al discorso da Bruxelles, il giorno del commissariamento dell’istituto da parte di Bankitalia, quando affermò che non c’erano decreti su crisi bancarie in vista.

“Avevamo mercati e sportelli aperti. Cari cittadini italiani sono stato omissivo, se volete è stata una vera e propria bugia, ma sapevo che la procedura si stava completando.” Poi abbiamo fatto un decreto legge non per il salvataggio della banca ma per un intervento sistemico. Il Premier spende parole anche per trattare la questione Alitalia : “E’ una compagnia in difficoltà, non vogliamo svilirla né regalarla a nessuno. Ci stiamo incaponendo e siamo determinati a ristrutturarla per poi offrirla a soluzioni di mercato”. Giuseppe Conte rivela poi nel suo discorso di fine anno la svolta nel caso Giulio Regeni. “ Ho avuto ieri un’interlocuzione con il presidente egiziano Al Sisi che mi ha garantito la sua massima attenzione al caso: a gennaio si incontreranno le Procure, con la nomina del nuovo procuratore, riprenderà la cooperazione tra i nostri Paesi. A conclusione Conte ha risposto ad una domanda circa la possibile rielezione di Sergio Mattarella alla massima carica dello Stato. “ Non spetta a me votare il nuovo presidente della Repubblica però mi sono già espresso”. “ Come evidenziano i sondaggi, Sergio Mattarella è il Presidente di tutti gli italiani, dando una seria testimonianza del senso delle istituzioni”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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