martedì, Ottobre 26, 2021
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Soleimani, Difesa e Farnesina smentiscono coinvolgimento di Sigonella. Conte: “Necessaria cautela”

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Difesa e Farnesina smentiscono la notizia del presunto coinvolgimento di Sigonella nell’uccisione del generale Soleimani. C’è preoccupazione per la tensione crescente seguita all’azione degli Stati Uniti. Ed il premier Conte ribadisce la necessità di usare cautela nella valutazione dei fatti. Stando ad una nota diffusa dal dicastero, La Difesa ha chiaramente asserito che nessun drone è partito da Sigonella per effettuare il blitz che ha determinato l’uccisione di Soleimani. “In merito alle notizie apparse – si legge in una nota ufficiale – su alcuni organi di informazione relative all’ipotesi di partenza di droni dalla base aerea di Sigonella per l’operazione che ha portato all’uccisione del generale iraniano Soleimani, la Difesa smentisce categoricamente anche alla luce delle ottime relazioni e contatti con la controparte militare americana presente sul territorio italiano”.

Anche Di Maio smentisce coinvolgimento di Sigonella nell’uccisione di Soleimani

Rincara la dose il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Da qualche giorno leggo false notizie sul fatto che il drone statunitense che ha colpito Soleimani in Iraq, sia partito dalle basi Nato italiane.
È assolutamente falso. In queste ore insieme al Ministero della Difesa siamo al lavoro per garantire la sicurezza dei nostri soldati e scongiurare una ulteriore escalation, senza clamori, senza slogan e senza iniziative improvvisate. Ai nostri uomini e donne in uniforme va il mio augurio di buon lavoro e la nostra vicinanza come Governo”.

Ma Salvini attacca: “Mentre Pd e 5 stelle perdono tempo in vertici e litigi, il mondo rischia di esplodere. Davanti a casa nostra. I ministri degli altri Paesi agiscono, il governo italiano DORME, anche di fronte al rischio di una emergenza migratoria senza precedenti. Possono processarmi quanto vogliono, io non ho paura e continuerò a battermi per difendere confini e la sicurezza del mio Paese”. 

Nel corso di una intervista rilasciata a La Repubblica, il premier Giuseppe Conte risponde ai quesiti relativi al silenzio del governo italiano in merito all’attacco ordinato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha portato all’uccisione del generale Soleimani.

“La cautela – dichiara – in una situazione come questa è d’obbligo. In questo momento tutta la nostra attenzione deve essere concentrata ad evitare un’ulteriore escalation, che rischierebbe di superare un punto di non ritorno. Per conseguire questo obiettivo è prioritario promuovere un’azione europea forte e coesa per richiamare tutti a moderazione e responsabilità, pur nella comprensione delle esigenze di sicurezza dei nostri alleati”.

E aggiunge: “Stiamo parlando di vicende delicate e complesse che, per essere valutate a pieno, richiedono anche informazioni di intelligence decisive per pesare tutti gli elementi. Ho sentito poco fa il Presidente iracheno Salih, parlerò presto con la Cancelliera Merkel e continuerò a mantenere in queste ore i contatti con tutti i principali leader”.

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