martedì, Luglio 7, 2020
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Disastro Italia: credibilità internazionale ai minimi storici. E ora?

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Sono sempre di più i cittadini italiani che non riescono a comprendere il perché l’Italia pesi sempre meno nello scacchiere internazionale, quasi come vi fosse qualcuno che si ricordi degli italiani solo quando
si tratta di imporre tasse e balzelli, o di richiedere sforzi non indifferenti in termini di uomini in presunte missioni di pace.
Gli ultimi avvenimenti internazionali, che hanno caratterizzato l’avvio di questo strano anno bisestile, che si scrive con il doppio venti, 2020 per l’appunto, hanno certamente acuito la curiosità di chi, attento a ciò che
accade, non riesce a comprendere come mai di certi atteggiamenti di chi dovrebbe essere alleato, se non addirittura avere gli stessi interessi, se si crede in una Europa così asserito da certe forze politiche.

Stiamo parlando dell’improvviso, per noi Italiani, attacco all’Iran per eliminare il Generale Soleimani, ordinato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E’ evidente che non si tratta di un ordine dato a caso, ma lungamente preparato, studiato e valutato dagli strateghi politici e militari, i quali certamente ne hanno previsto ogni possibile ritorsione.
Pur non entrando nel merito della lecità dell’azione, appare evidente che gli alleati sono stati avvertiti, come asserisce il Segretario di Stato Americano Mike Pompeo, il quale si lamenta della scarsa partecipazione degli alleati e in particolare dei Francesi, Inglesi e Tedeschi, non menzionando
assolutamente l’Italia.

E’ evidente quindi che l’Europa sapeva di questo attacco imminente, anche se, non solo non è intervenuta a preventivo, ma anche poi non ha preso alcuna decisione dopo che i fatti sono accaduti, limitandosi a confuse e scoordinate dichiarazioni tra le quali quella relativa alla necessità di far intervenire la diplomazia, dimostrando ancora una volta la propria impreparazione.

Quindi l’Europa sapeva, perchè l’Italia no?

Quindi l’Europa sapeva, questo è il dato che ci deve interessare.
Se l’Europa sapeva, come mai il Governo Italiano non ne era a conoscenza?
Diverse fonti riportano che nè il Presidente del Consiglio nè il ministro degli Esteri sono stati informati. Eppure in Europa il Presidente del Parlamento Europeo è un Italiano, Sassoli, che è stato eletto in quel
partito, il PD, che è anche al Governo in Italia.
Per di più uno dei membri della Commissione Europea, Gentiloni, ex primo ministro Italiano, è anch’esso in forza al PD, partito che in Italia fa parte del governo. Possibile che questi personaggi, che sono a stretto contatto, sia per dovere di partito, sia per dovere di informazione, con il governo Italiano si siano “dimenticati” di informare di questo importantissimo avvenimento?
Ci si chiede, inoltre: i nostri servizi di sicurezza civili e militari, che dovrebbero tutelarci e monitorare ciò che accade, non sapevano nulla?

Di sicuro si è glissato su molte cose, ma rimane difficile immaginare che l’Italia non sapesse proprio nulla, a meno che qualcuno non abbia
preferito, per motivi sconosciuti ma di cui sarebbe opportuno si sapesse, non informare il governo o una parte del governo.

Di certo, se volevamo aggiungere un carico per screditare la nostra disastrosa condotta governativa in politica estera, ci siamo riusciti.
Deve infatti far riflettere ciò che è accaduto a Palazzo Chigi dove qualcuno, forse non ben preparato, voleva con un bliz diventare il protagonista di un incontro a sorpresa tra due contendenti in guerra come Haftar e
Serraj, di fatto non concordato con gli stessi e con gli altri paesi.
E’ il fallimento di tutte le istituzioni civili e militari Italiane che si occupano di affari esteri ed internazionali. Come nel 1943, un governo messo in piedi all’ultimo momento ha creato dei disastri incommensurabili, che screditano tutta la nazione. Chissà se dovremo attendere altri 75 anni per riscattarci o prevarrà il non c’è due senza tre. Ieri eravamo uno stato, oggi siamo diventati una colonia. E domani?


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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