sabato, Aprile 17, 2021
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Ovidio, l’Arte di Amare: prosegue il libro II

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OVIDIO – L’ARTE DI AMARE. L’opera si divide in tre libri, i primi due dedicati agli uomini con la conquista della donna (la preda) e la tecnica da impiegare, mentre il terzo alle donne per come proporsi e come comportarsi. Il poema, scritto nel periodo in cui Augusto cercava di mettere un freno ai liberi costumi dei suoi cittadini con le leggi matrimoniali, costò ad Ovidio l’esilio a Tomis sul mar Nero (oggi Costanza). Traduzione e introduzione di Ortensio Celeste RL S.P.A. editore 2017 – Un libro da leggere.

libro II. 251 – 260 Bisogna farsi amica la servitù dell’amata.

Non ti vergognare di fare il gentile con le serve (si comincia dalla più importante e poi via di seguito) e con i servi perché ti prendano in simpatia. Salutali chiamandoli tutti per nome e stringi, da vero politico, le mani di persone non importanti (non è assolutamente fatica sprecata). E non solo: il giorno sacro alla dea Fortuna offri qualche regalino al servo che te ne fa richiesta (non ti costa poi tanto), e qualcosina anche all’ancella, nel giorno in cui l’esercito dei Galli scontò la pena ingannato dalle vesti matronali. Dammi retta, porta dalla tua parte questa povera gente e sempre, tra questa, il portinaio e il guardiano della camera da letto.

261 – 272 I regali devono essere modesti

Ti suggerisco di non fare regali importanti alla tua signora, meglio dei pensierini ma sapientemente scelti. Nella stagione in cui la campagna è piena di frutti e i rami si piegano sotto il loro, peso, falle recapitare da un giovane servo una cesta dei prodotti della campagna: potrai dire che vengono dal tuo podere fuori città, anche se li hai comprati sulla Via Sacra. Falle portare dell’uva, oppure quelle castagne che tanto piacevano ad Amarillide e che ora non le piacciono più. Anche se le mandi solo un tordo o una corona di fiori, puoi rassicurare la donna del fatto che sta nei tuoi pensieri. Con questi mezzi è una vergogna comprarsi un anziano senza figli e sperare che muoia: guai a quella gente che rende un crimine fare regali!

273 – 294 Anche la poesia, a volte, può essere una buona arma

Consigliarti anche di inviarle dolci versi? E perché mai? Purtroppo per me, la poesia non è considerata granché. Si loda la poesia ma si cercano regali costosi: basta che abbia soldi ed anche un essere grezzo diventa affascinante. Stiamo proprio vivendo nell’età dell’oro, in cui è l’oro che procura i grandi onori e conquista gli amori. Vieni pure, Omero, ma persino se vieni tu, Omero, con il seguito delle Muse, sarai sbattuto fuori se non porterai nulla. Comunque ci sono anche ragazze colte – esemplari in via di estinzione – e poi c’è l’altra razza, costituita di ragazze non colte ma desiderose di esserlo.

315 – 336 Cosa va fatto se si è ammalata

Spesso, nel primo periodo autunnale – periodo bellissimo in cui l’uva è piena e di quel bel rosso scuro che le conferisce il succo – quando in certi giorni si sentono i primi freddi e in altri gli ultimi caldi, i nostri corpi risentono di questo clima incerto e sono fiacchi. Possa stare in salute, ci mancherebbe altro, ma se starà poco bene e sarà costretta a letto, se, malata, risentirà di questo brutto clima, in questa circostanza la tua ragazza conosca bene le attente premure del tuo affetto: semina, in questa circostanza, quanto in seguito mieterai abbondantemente con la falce. Se la malattia è difficile da curare e va per le lunghe, non ti infastidire e prestale di persona le cure che lei ti permetterà di darle. Ti deve veder piangere, non disgustarti di baciarla e la sua bocca riarsa beva le tue lacrime. Prega molto gli dei e sempre ad alta voce, fa’ dei bei sogni da raccontarle tutte le volte che vorrà. Manda a chiamare una vecchia che le purifichi la stanza dove dorme e che porti, nelle mani tremanti, zolfo e uova. In tutte queste attenzioni vedrà i segni di un interesse reale: molti hanno usato questa strada per entrare in un testamento. Questo prestarsi non deve però arrivare a dare fastidio alla malata: perché resti gradita, la premura non deve essere sproporzionata. Non proibirle di mangiare e non darle tu le medicine da bere: quegli intrugli glie li prepari il tuo rivale.

Continua libro II. 467- 492 La nascita del mondo  

NOTA. 1– Fu Servio Tullio ad introdurre a Roma la festa della Fortuna, la dea che l’aveva beneficiato facendolo diventare da servo Re; mentre il giorno dei Galli si riferisce a quando alcune schiave travestite da matrone intrattennero in amore i capi Galli permettendo ai romani di sconfiggerli. 2- La Via Sacra, che partiva a sud del Foro Romano, era la via delle attività commerciali; 3- Amarillide è un personaggio femminile delle Ecloghe di Virgilio che si accontentava di regali di poco conto: ora non più, canta Ovidio, le donne amano il lusso e i regali costosi, e si accontentano dei piccoli doni quando sanno che vengono dal latifondo di chi li regala. 4- La culta puella è nella tradizione della poesia d’amore latina, da Catullo in poi, la donna libera, che conduce vita di società, e che partecipa agli eventi mondani della vita di Roma.

Luciano Magnalbò

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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