giovedì, 2 Aprile, 2020
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Ovidio – L’Arte di Amare: continua il Libro II

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OVIDIO – L’ARTE DI AMARE. L’opera si divide in tre libri, i primi due dedicati agli uomini con la conquista della donna (la preda) e la tecnica da impiegare, mentre il terzo alle donne per come proporsi e come comportarsi. Il poema, scritto nel periodo in cui Augusto cercava di mettere un freno ai liberi costumi dei suoi cittadini con le leggi matrimoniali, costò ad Ovidio l’esilio a Tomis sul mar Nero (oggi Costanza). Traduzione e introduzione di Ortensio Celeste RL S.P.A. editore 2017 – Un libro da leggere.

Continua libro II. 467- 492 La nascita del mondo

All’inizio esisteva un ammasso confuso e disordinato: stelle, terra e mare erano un tutt’uno. Poi il cielo fuposto al di sopra della terra, la terra fu circondata dal mare e al vuoto caos fece seguito la suddivisione in entità separate. I boschi si riempirono di animali e l’aria di uccelli e voi, pesci, trovaste rifugio nelle acque trasparenti.

A quel tempo il genere umano, pura forza e corpi rudi, vagava in terre desolate. La sua casa era il bosco, l’erba il suo cibo, il fogliame il suo letto, e per lungo tempo non intrattenne relazioni con i suoi simili. La tradizione vuole che sia stato il piacere erotico ad ammorbidire gli animi di quegli uomini rudi, quando un uomo e una donna si fermarono in un medesimo luogo. Cosa dovessero fare, lo impararono senza che nessuno lo insegnasse loro, e l’amore, senza arte alcuna, assolse al suo dolce compito. L’uccello trova da amare, la femmina del pesce trova nelle acque con chi accoppiarsi nel piacere, la cerva comincia ad andar dietro al suo simile, la serpe si intreccia al serpente, il cane si avvinchia nell’amplesso alla femmina, la pecora gode degli assalti di cui è fatta oggetto e la giovenca di quelli del toro; la capretta dal naso camuso sopporta le sconcezze del suo maschio, le cavalle si agitano sino alla frenesia e spaziano fino a luoghi lontani per inseguire cavalli da cui le separa il fiume.

Forza allora, offri alla donna arrabbiata questi forti rimedi, gli unici capaci di dare sollievo ad un fiero dolore, medicine tanto migliori dei preparati di Macaone: sono gli strumenti con cui dovrai risollevare la tua condizione quando ti macchierai di una colpa.

535 – 5360 Gli inevitabili inconvenienti che è meglio imparare a sopportare

Ma perché perdo tempo ad occuparmi di regole basilari? L’intenzione è quella di passare a questioni più importanti, il mio canto diventerà più impegnativo, quindi tu, popolo, prestami assoluta attenzione. Certo ciò che intendo erigere è imponente, ma se una impresa non è difficile non c’è merito. E poi è la mia arte a richiedere un lavoro di impegno. Sopporta con rassegnazione la presenza di un rivale, la vittoria sarà con te, sarai vincitore nel tempio del grande Giove. Questi consigli non attribuirli alla parola di un uomo quanto alle querce di Grecia: di più la mia arte non può offrire. La vedrai ammiccare? E tu sopporta. Scrivere lettere? Non le toccare. Lasciala andare e venire come le pare e piace. Queste sono garanzie che anche i mariti concedono alle loro mogli, quando anche tu, dolce sonno, entri a far parte di questa messinscena. Un simile comportamento, lo confesso, non è proprio la mia specialità, ma che debbo fare? Riconosco di non essere all’altezza dei miei consigli. Un uomo manda segnali alla mia ragazza sotto i miei occhi e dovrei anche sopportare senza essere trascinato dalla rabbia? Mi ricordo che una volta che suo marito l’aveva baciata e me ne sono lamentato con lei: certo che delle volte siamo proprio amanti maleducati! E mica questo errore mi ha combinato guai una volta soltanto. Più bravo è quel marito compiacente che accoglie a casa propria gli altri uomini. Comunque sarebbe stato meglio non sapere: lasciale rimanere le scappatelle nascoste, così lei non deve confessare niente e perdere la dignità. A maggior ragione dunque giovani, evitate di cogliere le vostre donne sul fatto: ne combinino pure, e restino anche convinte di avervela data a bere. L’amore di chi viene colto sul fatto diventa più intenso, perché se due persone si trovano nella stessa barca rendono più solido il motivo che li ha spinti alla colpa.

Continua libro II. 601 – 640 In amore è necessaria la discrezione

NOTA. 1– Re Macaone, figlio di Asclepio, partecipò alla guerra di Troia, ed era considerato particolarmente abile nell’arte della medicina.2- Ovidio in questi passi ci rappresenta il sesso come forza conciliatrice, ma d’altra parte è una convinzione antica e universale: è voce popolare che per rabbonire una donna bisogna farle provare il piacere d’amore.3- Ovidio ci insegna che per non perderle è meglio non assillare le amanti; ma non tutti gli uomini sanno farlo, e il poeta si mette tra questi.

Luciano Magnalbò

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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