giovedì, 2 Aprile, 2020
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Madrigale: “Aiutare il detenuto psicologicamente fragile”

ascoli piceno

CHIETI – Manlio Madrigale, già responsabile dell’associazione per il Diritto e la Giustizia “Enzo Tortora”, nonché già candidato alcuni anni fa alla carica di Garante dei Detenuti della Regione Abruzzo, commenta  la notizia dell’avvio del “Programma Ludovico” volto a “verificare i presupposti di un comportamento deviante mediante una metodica di stimolo – risposta attraverso una strumentazione non invasiva per verificare il grado di aggressività del detenuto”, nato dal protocollo d’intesa sottoscritto dall’attuale Garante dei Detenuti, Prof. Gianmarco Cifaldi, sociologo e criminologo all’Università “G.D’Annunzio”, dal Rettore dello stesso ateneo teatino e dal direttore della Casa Circondariale di Chieti. 

In buona sostanza, il progetto ha il fine di fare esperimenti sui reclusi al fine di determinare il grado di pericolosità sociale, tramite la visione di immagini “emotivamente significative ed emotivamente neutre” per studiarne le reazioni soggettive. 

A tal proposito, Madrigale crede che non sia questa la strada da seguire, definisce come “lombrosiano” questo progetto, e da alcuni suggerimenti che ritiene importanti da seguire per la tutela della vita umana del detenuto.

Ma, sentiamo cosa ha dichiarato ai nostri microfoni Manlio Madrigale:

Cristiano Vignali – LaNotizia,net

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