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Giornata della Memoria: “A Loro Piceno e ai Suoi Buoni cittadini”

loro piceno

In una gremita Sala Consiliare del Municipio di Loro Piceno, il 26 gennaio 2020.  Giornata della Memoria “A Loro Piceno e ai Suoi Buoni cittadini”

Il titolo è tratto dall’incipit di una pergamena di ringraziamento dei Fratelli Pavoncello a Loro Piceno – non c’è data, si presume sia della metà degli anni ’50

Interventi

Annalisa Cegna, Istituto storico Macerata – ha contestualizzato l’esperienza dell’internamento libero dei fratelli Pavoncello, nel più ampio contesto storico delle misure di limitazione e privazione della libertà per gli stranieri, gli ebrei, gli oppositori politici, …tutti considerati “nemici”  “pericolosi” dello stato italiano fascista. In provincia di Macerata erano presenti  di quattro campi di concentramento  (Petriolo, Pollenza, Urbisaglia e Sforzacosta) e diversi comuni di internamento libero. L’internamento libero è un soggiorno obbligato, che comporta obbligo di firma giornaliero e autorizzazione della Regia Questura per visite di familiari, spostamenti per motivi di salute, … – tra gli internati che sono passati per Loro Piceno, ha ricordato Sara Franco, ebrea italiana, deportata e morta nel campi di sterminio in Germania.

Simonetta Santini-a partire dall’assurdità delle leggi razziali ha richiamato i principi etici di ieri, di oggi e di sempre che dovrebbero guidare l’agire umano. Ha ricordato la figura del nonno, benemerito farmacista lorese, socialista, di cui ricorre il 140esimo anno dalla nascita. Ha letto una lettera indirizzata al nonno dai fratelli Pavoncello , in cui esprimendo il loro sentimento di amicizia e di gratitudine  lo pregavano di farsi tramite degli stessi sentimenti verso la comunità lorese.

Simonetta Rozzi, docente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e Alunni scuola secondaria di secondo grado – 

(la docente S.R. affiancata dai docenti della Scuola Secondaria di Loro Piceno, ha condotto un laboratorio di ricerca storica che ha visto la realizzazione di interviste ai testimoni e la consultazione di documenti dell’archivio storico da parte degli stessi alunni) durante l’intervento Simonetta Rozzi, ha legato in forma narrativa tutte le notizie raccolte, intervallando il racconto con la lettura di alcuni documenti da parte degli alunni. Il racconto della storia si conclude con video interviste ai testimoni protagonisti delle vicende narrate Gabriele Piatti, Ilario Taccari, Pietro Corradini e Nella Taccari.

Anselmo e Davide Pavoncello sono due fratelli ebrei di Roma. Sono arrivati a Loro Piceno Anselmo nel dicembre 1941 e Davide nel marzo 1942. Prima di arrivare a Loro Piceno sono stati internati in diversi campi di concentramento fin dal giugno del 1940, subito dopo l’entrata in guerra dell’Italia. Di Anselmo c’è una “schedatura” politica, che riporta la sua partecipazione a manifestazioni sovversive, lo definisce “repubblicano convinto”, propagandista delle sue idee, non iscritto al P.N.F. “Vigilato”. È  sposato con Polisena Dell’Ariccia, una maestra, non ha figli.  Davide (per intero Davide Salomone), non è mai stato segnalato. È  sposato con Celeste Pavoncello (venditrice ambulante)  e ha quattro figli (Ester, Bruno, Lello e Nino)

In internamento libero si inseriscono bene nella vita del paese. Nel novembre  del 1942 Anselmo ottiene la revoca dell’internamento e torna a Roma, Davide che è stato raggiunto dalla famiglia si trova a Loro Piceno al momento dell’armistizio. Per lui e la sua famiglia inizia la persecuzione e la caccia all’ebreo. Sono aiutati e nascosti da molte famiglie di loresi, fino a dicembre del 1943, quando trovano una sistemazione più stabile, in campagna, insieme alla famiglia di Agostino Corradini. Tra i fratelli  Pavoncello e la comunità lorese è rimasto un rapporto di corrispondenza e di amicizia, poi continuato nel tempo in particolare dal figlio più piccolo di Davide, Nino,  e dalla famiglia Corradini.

A rinnovare l’amicizia presenti nella sala consiliare diciotto discendenti di Davide Pavoncello e sua moglie Celeste.

 Interventi commossi e partecipati delle Autorità al termine degli interventi (Prefetto, Giampiero Feliciotti Unione Montana, Carla agretti Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale, rappresentante della Questura è stata data lettura, da parte ella giovane rappresentante della famiglia Pavoncello, Ruth, di un messaggio di saluto a Loro Piceno del Presidente della Comunità Ebraica di Roma)

Concludono la manifestazione in  rappresentanza  delle famiglie Pavoncello e Corradini, Ester Pavoncello e Cinzia Cingolani, che leggono il loro messaggio di rinnovato impegno civile e fratellanza.

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