sabato, Novembre 28, 2020
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Ovidio – L’Arte di Amare: continua il libro II

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OVIDIO – L’ARTE DI AMARE. L’opera si divide in tre libri, i primi due dedicati agli uomini con la conquista della donna (la preda) e la tecnica da impiegare, mentre il terzo alle donne per come proporsi e come comportarsi. Il poema, scritto nel periodo in cui Augusto cercava di mettere un freno ai liberi costumi dei suoi cittadini con le leggi matrimoniali, costò ad Ovidio l’esilio a Tomis sul mar Nero (oggi Costanza). Traduzione e introduzione di Ortensio Celeste RL S.P.A. editore 2017 – Un libro da leggere.

Continua il libro II. 663 – 702 Elogio della donna matura, cioè della donna esperta

Non chiederle mai che età abbia, sotto quale console è nata (è una funzione obbligatoria solo per il censore), soprattutto se non è più nel fiore della bellezza, ha già avuto i suoi tempi migliori e ha già cominciato a cercare i capelli bianchi. Cari giovani, chi ha questa o anche una età avanzata è ancora utile, darà ancora messi, sarà un terreno ancora da seminare. Resistete e datevi da fare, finché forze ed età ve lo concederanno, tanto la vecchiaia che rattrappisce il corpo arriverà, e il suo passo neanche lo sentirete. Solcate il mare con le imbarcazioni, fendete il terreno con il vomere, mettete mano alle armi a portare guerre feroci, oppure offrite alle ragazze l’attività e la forza dei vostri fianchi. Anche questa attività è come una guerra, e anch’essa è in cerca di bottino. Aggiungici poi che le donne di quell’età dispongono di maggiore professionalità, frutto dell’esperienza, la sola qualità che rende artisti. Sanno compensare i danni dell’età con trucchi raffinati, cure attente che non le facciano sembrare vecchie, e conoscono mille posizioni (nessun affresco ne conosce di più) per fare l’amore come vuoi tu. Non c’è bisogno di stuzzicarle per farle eccitare, all’orgasmo però maschio e femmina cerchino di arrivarci insieme. Non sopporto gli accoppiamenti in cui le due persone non vengono insieme (ecco perché sono meno interessato a fare l’amore con un ragazzo), non sopporto la donna che si concede solo perché obbligata e intanto resta fredda pensando alla lana. Non mi da nessun piacere chi mi si concede per dovere e mi auguro che nessuna ragazza mai si comporti così con me. Quello che mi piace è sentire quei suoni che mi fanno capire che sta godendo, sentirla pregare di rallentare, di trattenermi; desidero guardare gli occhi della mia signora che mi dicono che ha perso il controllo, che non ce la fa più: la voglio sfinita, a chiedermi di non toccarla più. Questi privilegi la natura non li ha concessi alla prima giovinezza, di solito arrivano un po’ più tardi, dopo i trentacinque anni. Chi vuole una cosa veloce beva il vino novello, personalmente mi auguro un vino invecchiato, versato da un’anfora che è stata messa da parte al tempo degli antichi consoli. Solo un platano di tanti anni riesce a resistere al sole, mente un prato d’erba fresca ferisce i piedi nudi. Volendo, si può preferire Ermione ad Elena, giudicare Gorce migliore di sua madre, ma se vorrai provare una Venere d’annata – purché tu sia a prova di resistenza – ne riceverai ricompense notevoli.

703 – 732 Un breviario per il sesso

Ecco, il letto complice ha accolto i due amanti: tu, Musa, rimani dietro la porta chiusa della camera da letto. Le parole usciranno da sé, senza il tuo aiuto, e saranno tante; a letto la mano sinistra non rimarrà inerte, le dita troveranno da lavorare su quelle parti del corpo dove si nasconde l’eccitazione e si conficcano le frecce dell’amore. Sono cose che ha fatto in passato anche il fortissimo Ettore con Andromaca (era uno che aveva di che offrire non solo in guerra), e le ha fatte anche il grande Achille con la sua prigioniera Briseide, quando, sfinito dal nemico, sprofondava in un soffice letto. E tu, Briseide, ti lasciavi toccare da quelle mani sempre intrise del sangue dei Frigi. E non erano proprio le mai di un vincitore sul tuo corpo ciò che ti piaceva quand’eri eccitata? Credi a me, in amore il piacere non deve essere una cosa veloce, ma va stuzzicato a poco a poco e continuamente ritardato. Una volta che hai capito quali punti toccare, quali danno più piacere alla donna, non ti far mettere freno dal pudore e toccali. Le vedrai luccicare gli occhi di quella luce tremula simile a quella del sole riflessa da un’acqua limpida. Dopo verranno i lamenti, i mugolii ed i gemiti di piacere, le parole del gioco d’amore. Tu però non lasciarti alle spalle la tua signora utilizzando vele troppo grandi, e lei non preceda la tua corsa. Cercate di raggiungere insieme la meta: c’è stato pieno godimento quando il maschio e la femmina si ritrovano distesi ed entrambi sopraffatti. Questa è la condotta che devi tenere, quando hai agio e tempo libero, e nessun timore mette fretta ai tuoi atti furtivi; quando invece andar lenti non è sicuro, conviene darci dentro e remare a tutta forza, lanciare il cavallo al galoppo ed usare gli sproni.

Passaggio al libro III. 745 – 746 Ma ecco che le fresche ragazze mi pregano di dar loro insegnamenti. 

NOTA: 1- Non occorrono tante parole per commentare questi passi, pieni di buoni consigli, anche un po’ arditi, ma comunque sempre utili. 2- Ovidio sottolinea l’attrazione sessuale che la donna matura esercita sugli uomini giovani e ne spiega il perché; 3- Briseide, la schiava di Achille, era donna di rara bellezza.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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