mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Trapani, ammazzata di botte e lasciata morire sul letto nuziale

aquila

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) – Accecato dalla gelosia, l’ha riempita di calci e pugni fino a farla morire. L’ha lasciata spirare sul letto nuziale. Era la sua compagna di vita da 30 anni. Era convinto lo tradisse quando lui si assentava da casa. Ma i fatti che emergono sono ben altri. La donna aveva presentato diverse denunce per maltrattamenti, sempre puntualmente ritirate, forse per il timore di non poter avere una vita altrove, con un’altra modalità. Forse solo perchè aveva paura di lui. All’arrivo degli operatori sanitari del 118, allertati proprio dal marito, che aveva segnalato il fatto che la coniuge sembrava esanime, il quadro che si è posto loro di fronte è stato a dir poco drammatico. Il corpo della donna era ormai tumefatto, ricoperto di lividi.

“Mia moglie mi tradiva – ha continuato a ripetere l’uomo nel corso dell’interrogatorio – però non l’ho uccisa, l’ho picchiata solo lunedì, poi basta”. L’ho picchiata solo lunedì. Come se questo aspetto avesse in qualche modo potuto esimerlo da gravi responsabilità. All’interno dell’abitazione c’erano tracce di sangue ovunque. Così è stata spezzata la vita di Rosalia Garofalo, 52 anni, ammazzata a forza di botte per tre giorni consecutivi dal marito, Vincenzo Frasillo, pregiudicato 53enne. L’uomo è stato fermato con l’accusa di omicidio.

“Mi tradiva con molti uomini – avrebbe detto -. Io uscivo e loro, nascosti in campagna, entravano in casa”.

“Il corpo della povera donna era pieno di lividi”, dice il capo della squadra mobile di Trapani “

“Il corpo della povera donna era pieno di lividi”, dice il capo della squadra mobile di Trapani, Fabrizio Mustaro, che ha seguito il caso assieme ai colleghi del commissariato di Mazara del Vallo. “Mai vista una cosa simile in tanti anni di indagini”.

Il pm della procura di Marsala Marina Filangeri, che coordina le indagini, ha chiesto al gip la convalida del fermo dell’uomo. Marito e moglie erano entrambi disoccupati. Sul corpo della donna è stata disposta l’autopsia.

Gli inquirenti hanno anche tentato di rintracciare il figlio della coppia, che risiede all’estero, e hanno interrogato i due fratelli e la sorella della vittima.

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