martedì, Ottobre 26, 2021
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Sussurri & Grida di Maurizio Verdenelli – Tutti gli uomini (e le donne) della Grande Corsa elettorale

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Sussurri & Grida – Tutti gli uomini (e le donne) della Grande Corsa. Luca o Valeria per il Pd sulla strada di Ancona

di Maurizio Verdenelli


La monumentale villa tra Recanati, Loreto e il mare (in vista il Conero) e’ tornata per una sera ai suoi antichi fasti quando, ricca di marmi di Carrara, vedendola per la prima volta, la madre del proprietario disse preoccupatissima al figlio: “Begnami’, ma quanto ti e’ costata?!”.

E lui, il piu’ celebre tenore dell’epoca, erede del grande Caruso, sorrise: “Ogni nota un mattone…mamma”.  Metti, dunque, dieci giorni or sono, una sera a cena (menu’ curato dallo ‘stellare’ Moreno Cedroni) a Villa Gigli con il Centro Destra maceratese in collegamento diretto con il lider maximo Matteo Salvini alla vigilia allora della madre di tutte le elezioni regionali in Emilia Romagna.

Tante suggestioni, a cominciare dai padroni di casa: Maria Bartoloni (figlia dello storico imprenditore treiese, signore delle fornaci) e di Paolo Mattei, nipote del grande Enrico. Paolo nacque nel ’62 alcuni mesi prima che lo zio, primo presidente dell’Eni, morisse vittima di un attentato aereo sul cielo di Bascape’ a fine ottobre ’62.

Paolo, settimo figlio di Italo Mattei fratello di Enrico, ha fondato il Partito Civico raccogliendo attorno a se’ un buon numero di sindaci. Con loro, un vecchio amico del padrone di casa, Tonino Pettinari, presidente della Provincia, da sempre segretario regionale Udc e protagonista del ‘Laboratorio Marche’ che lo vide eletto a capo della Provincia in una lista sostenuta sopratutto dal centro Sinistra.

Ora c’e’ chi autorevolmente lo vorrebbe (pare l’on.Tullio Patassini, Lega) per curriculum e fama, correre per il Centro Destra alla carica di sindaco di Macerata che Tonino dalla sua casa di S.Maria in Selva scorge piu’ distintamente del suo capoluogo di comune, Treia. Lui fa spallucce, forse scaramantico. Ma chissa’ se il competitor ora indicato dalla Lega, Andrea Marchiori alla fine davvero sara’ schierato in campo.

C’e’ infatti aria d’attesa dopo la sconfitta, pure ai punti, di Bologna dove l’Invincible Armada leghista e’ stata per la orima volta fermata. Ancora non ha sciolto la riserva Deborah Pantana che contese fino all’ultimo il posto di sindaco a Carancini, attende Riccardo Sacchi mentre Maurizio Mosca si e’ scelto il ruolo, stavolta, di hard coach della squadra di CD. Che a Villa Gigli, in quota Lega, si e’ riconosciuta in Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova, in contrapposizione all’on.Francesco Acquaroli, FdI, ‘unto’ da Giorgia Meloni a scapito dell’ex sindacondi Ascoli, Guido Castelli (indicazione riaffermata ancor di piu’ il giorno dopo della fatal Bologna…) come candidato ufficiale alla corsa per le Regionali, ma stoppato tuttora da Salvini.

Che pensa di poter battere il governatore uscente Luca Ceriscioli se il Pd lo ripresentasse seppure ci siano vari mal di pancia come il veto del Psi mantelliano e l’autorevole ipotesi di Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona, di cui e’ portavoce il renziano Francesco Fiordomo, ex sindaco di Recanati.

Intanto a Macerata Marchiori o chi per lui se la vedra’ con il vincente delle primarie del Pd,  il 16 febbraio. Favorito e’ l’assessore uscente Narciso Ricotta. Cercheranno di contrastarlo Stefania Monteverde, vicesindaca; Luciano Pantanetti, presidente del consiglio comunale (vero outsider), il consigliere David Miliozzi mentre IV-Psi hanno ritirato la candidatura di Adelio Bravi, psicologo, ipotizzata dal civico Massimiliano Sport Bianchini, gia’ assessore socialista.

A proposito del Psi, alle Regionali pare ormai sicura la presenza di Venanzo Ronchetti da Serravalle di Chienti, già “sindaco del terremoto’.

“La stima, il consenso e il rispetto delle popolazioni del cd cratere sismico mi spingono a questo passo” dice lui acclamato a Civitanova Marche dalle Sardine e ‘intervistato’ nel suo seguitissimo blog video da Giulio Silenzi, gia’ assessore regionale. Nel Centro destra per la Regione si fa il nome del popolarissimo Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino al 2. mandato.E a Matelica si fa il nome di Paolo Sparvoli in quota Lega per la grande Corsa ad Ancona. Dove il centro sinistra di prepara per le primarie di coalizione tra mille tormenti.

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