sabato, Ottobre 23, 2021
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La Democrazia Cristiana, un partito storico che in tanti vorrebbero far rinascere

democrazia cristiana

La Democrazia Cristiana, un partito storico, che in tanti vorrebbero far rinascere. Un partito di centro di cui il ruolo e l’importanza ha condizionato tutta la prima repubblica, ma che poi subì la sorte dell’oblio dopo “tangentopoli”. In tanti hanno cercato di farlo rinascere, ma il pesante fardello che si porta dietro non rende certamente
facile il suo sviluppo pur rimanendo un partito giuridicamente attivo e mai sciolto. Per fare il punto della situazione abbiamo parlato con Armando Manocchia, direttore di ImolaOggi.it, presidente dell’Associazione Oriana Fallaci, coofondatore della Lega Antidiffamazione Cristiana, portavoce
e vice segretario politico vicario della rinata Democrazia Cristiana. Personaggio noto e molto vicino ad i valori cattolici.

Presente al Christianday, tenutosi nel mese di gennaio, ricordiamo un passaggio: “Non basta denunciare la blasfemia e combattere le persecuzioni, le violenze e la costrizione all’esodo dei cristiani dalle proprie terre. Per salvare i cristiani, bisogna contrastare chiunque, anche coloro che fanno un esercizio abusivo della profeMissione e che invece di combattere la scristianizzazione, la cristianofobia, la dissacrazione, si
occupa della politica, e lo fa in modo sbagliato perchè combatte chi difende la Patria, chi difende i valori non negoziabili e le radici cristiane”.


Ma torniamo alla Democrazia Cristiana.


Armando, secondo Lei come si colloca oggi la DC nel nostro paese?


“Soltanto ispirandoci alla Costituzione Italiana e alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, e, cioè, ai valori universali della solidarietà e della giustizia sociale possiamo rendere un servizio a questo meraviglioso Paese che dalle macerie del dopoguerra grazie alla DC è arrivato ad essere una delle prime potenze economiche mondiali.”


Che cos’è quindi la DC?


“La DC è il Partito che ha portato la Democrazia in Italia, la caratteristica della sua rinascita risiede nel rispetto reciproco della varietà dei pensieri e nella diversità delle esperienze e competenze di cui dovrà costituire uno dei punti di forza. Per questo, è importante stimolare il dibattito civile e democratico sui valori fondanti la nostra società quali: la famiglia (la più massacrata); il lavoro (il più ricercato); l’economia (la più penalizzata); la politica dell’accoglienza (la più strumentalizzata); la cultura (la più snobbata); la nostra identità e la ns civiltà fondata sulle radici culturali giudaico cristiane (la più vilipesa).”


In che modo ritiene sia possibile far tornare la voglia di questo partito?


“Mettere al centro della vita della nostra attività politica: “la Persona prima di tutto”, e farlo, attraverso l’attivazione di concreti strumenti di partecipazione, intesi come realizzazione di un vero grande e
importante progetto politico, culturale e di opinione. Un progetto costruito da persone perbene, dotate di fede e ragione decisi a dare un contributo umano e professionale all’approfondimento e all’individuazione
di soluzioni etiche, morali, valoriali e responsabili all’insieme delle tematiche su cui si fondano la nostra vita personale e collettiva e che hanno come obiettivo il bene comune, la difesa e la crescita economica, sociale, civile, etica e morale del Paese, della sua cultura, identità e civiltà millenaria. Tutte tematiche che dovremmo trattate con apposite commissioni.”


Ci sono dei pregiudizi?

“Non dobbiamo avere pregiudizi, dobbiamo essere aperti a tutti coloro che nutrono interesse per una visione della vita che metta al centro i Valori e le Regole, la Promozione e la Salvaguardia del Bene Inalienabile della Vita, la Cultura della Sacralità della Vita, della Natalità, della Persona, delle Persone
diversamente abili, della Famiglia, della Salute, della sana Alimentazione, dell’Ambiente.”


A cosa vi ispirate e come pensate di toccare nel cuore della gente?


“Dobbiamo ispirarci prima di tutto alla Vita, come la fede comune all’insieme dell’umanità e della dignità della persona. Dobbiamo ispirarci alla sacralità della Vita come il fondamento della costruzione sociale e
della libertà di scelta come il pilastro della ns civiltà e identità.”


Quali secondo Lei i punti più salienti di cui vorreste dibattere e che vi differenzia dagli altri partiti?


“Dobbiamo considerare l’aborto, l’eutanasia, l’eugenetica, la manipolazione degli embrioni, il traffico degli organi umani e non ultimo, il traffico di esseri umani, alla stregua del degrado etico assoluto che, violando
la sacralità, il valore dell’inalienabilità del bene della vita, mette a repentaglio la nostra umanità e la nostra identità e civiltà. Dobbiamo difendere e favorire la famiglia, e se ce ne fosse bisogno, la Famiglia è quella eterosessuale, ed è quella formata da un uomo e da una donna che si amano e che sono in grado di perpetuare la vita umana generando dei figli e dando continuità alla vita, alla società, a questo mondo che bene o male siamo riusciti a costruire.”


Un cambiamento che sembra essere in corso e che allontana dalla cristianità rispetto a ciò che voi proponete, non le sembra?


“Dobbiamo prendere coscienza e diffondere la verità storica delle Radici Giudaico-Cristiane della Civiltà europea. Quelle Radici che hanno saputo accogliere e armonizzare l’eredità del pensiero greco e romano e sviluppare un contesto dove la laicità, la scienza, lo stato di diritto, la solidarietà sociale e il liberalismo hanno potuto affermarsi talvolta anche a dispetto dell’opposizione della Chiesa e che questa Unione Europea non ha voluto accogliere e riconoscere nella propria costituzione. Dobbiamo prendere atto che il fallimento del modello di sviluppo economico e del modello di convivenza sociale in atto in Italia e in Europa, avviene in un contesto dove prevalgono il nichilismo, il relativismo, il laicismo, il politicamente e l’islamicamente corretto, oltre al buonismo, il soggettivismo giuridico e il multiculturalismo, e tutto ciò, non è altro che la diretta conseguenza della perdita dei valori, del tradimento dell’identità e della violazione delle regole che s’ispirano alla fede, alla cultura e alla tradizione cristiana.”


Concludendo quindi quale è la Vostra priorità?


“Crediamo che dovremmo considerare che oggi la priorità è ri-attribuire all’Italia e all’Europa, un’anima che rifletta la verità storica delle proprie radici giudaico-cristiane, che indichi chiaramente agli stessi cittadini europei che l’Europa (non l’Ue) ha dei valori, ha un’identità, ha delle regole e una civiltà, ponendo fine alla deriva etica di questa Unione Europea che induce l’Europa a percepirsi come una landa deserta, una terra di nessuno da popolare indistintamente, indegnamente e illegalmente, illudendosi che ciò favorirebbe il dialogo e la convivenza, finendo invece per essere percepita come un territorio sconfinato di perversioni e una terra di conquista da parte di individui incompatibili con la nostra identità e civiltà.”
A questo punto è doveroso augurare un buon lavoro al portavoce della Democrazia Cristiana, Armando Manocchia e a tutto il gruppo che costituisce questo storico partito


Ettore Lembo

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