sabato, Ottobre 16, 2021
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Coronavirus, rapporti tesi tra Italia e Cina: domani l’occasione per tranquillizzare gli animi?

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Da oltre un mese sentiamo parlare di CORONAVIRUS ma recentemente l’OMS ha reso noto l’esatta nomenclatura: COVID-19  che sta per Corona VIRUS Disease (=malattia) 19). A quasi metà febbraio siamo giunti a quasi 43.000 casi di contagio e oltre 1000 morti: quasi 400 casi in 24 na, ioni al di fuori della Cina.

L’ ERCC ha appena dichiarato che il periodo più difficile potrebbe essere questo e bisogna “AGIRE COORDINATI”. Ma cos’è l’ERCC?

Il centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) è il fulcro del meccanismo di protezione civile dell’UE. Il suo ruolo è coordinare la fornitura di assistenza ai paesi colpiti da catastrofi, ad esempio sotto forma di soccorsi, competenze, squadre di protezione civile e attrezzature specializzate.

Questo assicura, certamente, il rapido dispiegamento del sostegno in caso diemergenza e funge da centro di coordinamento tra tutti gli Stati membri EU, gli altri sei Stati partecipanti, il paese colpito dall’emergenza e gli esperti della protezione civile e degli aiuti umanitari. Il centro è operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e può aiutare qualsiasi paese all’interno o all’esterno dell’UE colpito da una catastrofe grave, su richiesta delle autorità nazionali o di un organo delle Nazioni Unite.Perché è importante?

Una risposta ben coordinata alle catastrofi provocate dall’uomo e agli eventi naturali a livello europeo può evitare la duplicazione delle attività di soccorso e garantire che l’assistenza sia adeguata alle esigenze delle persone colpite. Al fine di ridurre gli oneri a carico degli Stati contributori, il centro di coordinamento della risposta alle emergenze può mettersi direttamente in contatto con le autorità nazionali di protezione civile del paese in stato di necessità e sostenere finanziariamente l’invio di squadre di protezione civile e di beni al paese colpito.”E possibile che prima di migliorare la situazione possa ULTERIORMENTE PEGGIORARE” asserisce Janez Lenarčič  (diplomatico sloveno) nominato commissario europeo per la gestione delle crisi nella Commissione Von der Leyen.

ERCC ha inviato ben 12 tonnellate di materiale sanitario  (guanti e mascherine) oltre ad aver appena stanziato 10 milioni di EU per un vaccino e domani 13 febbraio a Bruxelles si terrà un vertice dei ministri delle sanità europei. Ricordiamo che proprio l’Italia la settimana scorsa ha sospeso TUTTI I VOLI CON LA CINA facendo assai contrariare i ministri di Pechino che invece cercavano un “compromesso” quindi domani ci sarà occasione per tranquillizzare gli animi. Scuole chiuse per precauzione in alta Savoia (Francia) dove un cittadino inglese reduce da un viaggio a Singapore è risultato infetto contagiando i 7 amici con i quali condivideva uno chalet in montagna.

A Rimini invece due genitori da poco ritornati dalla Cina attendono il 25 febbraio per far rientrare alla scuola materna il loro figlio proprio in base a una disposizione recente del Ministro Speranza. Ministero della Salute che, in una circolare, ha scritto “Fermo restando il diritto inalienabile di bambini e ragazzi di qualsiasi nazione di frequentare liberamente e regolarmente le lezioni, le famiglie rientrate in Italia dalla Cina hanno la possibilità di tenere i figli a casa fino a 14 giorni” .

RD Leo