lunedì, Ottobre 25, 2021
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Ovidio – L’Arte di Amare: continua il libro III

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OVIDIO – L’ARTE DI AMARE. L’opera si divide in tre libri, i primi due dedicati agli uomini con la conquista della donna (la preda) e la tecnica da impiegare, mentre il terzo alle donne per come proporsi e come comportarsi. Il poema, scritto nel periodo in cui Augusto cercava di mettere un freno ai liberi costumi dei suoi cittadini con le leggi matrimoniali, costò ad Ovidio l’esilio a Tomis sul mar Nero (oggi Costanza). Traduzione e introduzione di Ortensio Celeste RL S.P.A. editore 2017 – Un libro da leggere.

Continua il libro III. 611 – 658 Come eludere una stretta sorveglianza del marito

Stavo per dimenticare di trattare di come si possa eludere la sorveglianza di un marito furbo di un guardiano sveglio. Va bene: una donna sposata abbia paura del marito, il matrimonio possa contare su di un controllo affidabile, perché così richiedono le convenienze, le leggi, il diritto, il pudore. Ma che ci si preoccupi di preservare anche te, una schiava appena affrancata, chi lo potrebbe tollerare? Per poter ingannare vieni da me, al mio santuario. Basta che tu sia determinata a volerlo e la darai a bere a tutti quelli che ha Argo. Te l’immagini un sorvegliante che possa impedirti di scrivere, se ti si lascia il tempo di andare a lavarti? se una persona tua complice può recapitare per te le tue lettere, nascondendole nell’ampia fascia che le avvolge il caldo seno? o può nascondere i fogli con il messaggio legandoli alla gamba o stringersi quelle dolci paroline sotto il piede? Ma mettiamo il caso che il sorvegliante arrivi a controllare anche ciò, invece della carta la tua complice ti offra la schiena dove farti scrivere, e così lei può recapitare il messaggio. Un altro metodo sicuro, capace di ingannare l’occhio, è la scrittura con latte fresco: passaci sopra polvere di carbone e la puoi leggere. Anche la scrittura operata con allume di terra umida può essere un efficace strattagemma, per far recapitare da una tavoletta immacolata un messaggio apparentemente inesistente. Acrisio ci mise impegno nel sorvegliare la figlia, ma questa le combinò lo stesso e lo fece diventare nonno. Che può fare un sorvegliante se in città vi sono tanti teatri? e se alla donna piace andare a vedere i cavalli aggiogati ad un carro da corsa? Se assiste ai riti di Iside facendo suonare i sistri? Se va in luoghi il cui accesso è vietato a chi le sta alle calcagna? Se la Bona Dea tiene alla larga dai suoi templi (tranne quelli che ci vanno per suo espresso volere) lo sguardo dei maschi? Che può fare un sorvegliante se ci sono tanti bagni pubblici a copertura dei sollazzi furtivi, mentre lui se ne sta fuori a guardia dei vestiti di lei? Se c’è l’amica sempre pronta a darsi per malata e a cederle il letto, anche nel caso sia veramente malata? Se esistono le doppie chiavi (hanno già il nome che a lei insegna a tenere una doppia vita)? se non c’è solo la porta per permetterti di raggiungere ciò che vuoi? L’attenzione del sorvegliante poi può crollare per la trappola di una bella dose di succo di Lieo (va bene anche quella robaccia proveniente dai vitigni dei monti di Spagna). Esistono anche dei potenti sonniferi: ti fanno chiudere gli occhi (neanche fosse notte) e ti dimentichi di tutto (neanche fossero le acque del Lete). Non è una cattiva soluzione neanche che la complice della donna intrattenga quell’antipatico, prima con lunghi preliminari e poi con un altrettanto lungo accoppiamento. Ma che senso ha continuare a suggerire strade complicate e mezzucci, quando si può comprare il sorvegliante spendendo veramente poco? I regali – credimi – conquistano uomini e dei, persino Giove si lascia placare dalle offerte. Se è sveglio (ma anche quello sempliciotto è contento se gli si fa un regalo) come si comporterà? Si prenderà il regalo e se ne starà zitto, anche lui. Ma il sorvegliante va comperato al tuo servizio una volta per sempre: se è capitolato la prima volta lo rifarà spesso.

659 – 666 Attenzione alle amiche

Ho già espresso la mia lamentela – mi ricordo – quando ho detto che bisogna temere i propri compari, ma questa mia lagnanza non riguarda soltanto i maschi. Si rischia di essere ingenue, e così altre coglieranno le tue gioie, altre si godranno la lepre che tu hai trovato. Anche la donna solerte che ti ha messo a disposizione lo spazio del proprio letto -credimi – è stata con me più di una volta. Non servitevi di ancelle troppo belle: a me è capitato spesso che una ancella abbia preso il posto della propria padrona.

Continua il libro III (siamo giunti alla fine). 747 – 768 Come comportarsi nei banchetti

NOTA: 1- Argo è un essere mitico mostruoso capace di vedere tutto per il numero incalcolabile di occhi; 2- Acrisio Re di Argo invano controllò la figlia Danae che – secondo gli oracoli –  avrebbe partorito un figlio che poi l’avrebbe assassinato; 3 – Iside è Io, la donna amata da Giove e trasformata in giovenca per salvarla dalla gelosia di Giunone, e Bona Dea è una divinità che sovrintende alla fecondità: per entrambe erano riservate esclusivamente alle donne feste a carattere misterico; 4- Lieo è un nomignolo del dio del vino Bacco, il vino spagnolo era considerato di pessima qualità, e il Lete è il fiume infernale che genera oblio; 5- Ovidio dispensa qui molti consigli rendendo evidente come sia impossibile per un uomo, amante o marito che sia, far fronte agli innumerevoli rimedi che la donna ha a disposizione per eludere tutti i controlli.

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