mercoledì, 1 Aprile, 2020
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Il film consigliato stasera in TV: “PASSENGERS” giovedì 20 febbraio 2020

FILM PASSENGERS
Il film consigliato stasera in TV: “PASSENGERS” giovedì 20 febbraio 2020 alle 21:20 su RAI 2 Passengers è un film del 2016 diretto da Morten Tyldum e scritto da Jon Spaihts, con protagonisti Jennifer Lawrence e Chris Pratt.
L’astronave a gestione completamente automatizzata Avalon, di proprietà della Homestead Company, sta effettuando un viaggio interstellare di 120 anni diretta alla colonia Homestead II, con a bordo 5 000 persone sottoposte a sonno criogenico, persone che per vari motivi hanno deciso di abbandonare il pianeta Terra e trasferirsi sul nuovo pianeta. A causa di una collisione con un campo di meteoriti, sull’astronave, teoricamente a prova di inconveniente, inizia a verificarsi una serie di malfunzionamenti. Il primo di essi porta al risveglio, con 90 anni di anticipo rispetto al previsto, di uno dei passeggeri, l’ingegnere meccanico Jim Preston, che non impiega molto a comprendere che qualcosa è andato storto, che lui è l’unico essere umano in stato di veglia presente sull’astronave e che la sua vita avrà fine ben prima che lui sia giunto a destinazione. Risultato immagini per passengers FILM Jim trova come unico compagno di conversazione il robot barista Arthur. Per quasi un anno tenta di adattarsi alla vita solitaria sull’astronave: dopo aver provato, senza successo, a entrare nell’area in cui è ibernato l’equipaggio (cosa che solo i membri dell’equipaggio sono autorizzati a fare) per chiedere aiuto, su suggerimento di Arthur, usa le opportunità di svago che l’astronave gli offre: si accomoda in una suite di livello superiore rispetto alla semplice cabina destinata a un passeggero come lui, utilizza i sistemi di intrattenimento a bordo e vive l’esperienza di una camminata nello spazio. Dopo un anno, depresso, giunge quasi al suicidio. A questo punto Jim comincia a considerare la possibilità di avere compagnia e aiuto risvegliando un altro passeggero, e la sua attenzione viene attratta dalla giornalista e scrittrice Aurora Lane, sulla quale comincia a informarsi tramite il computer di bordo. Colpito dalla bellezza e dalla personalità di Aurora, confida questa sua idea ad Arthur, chiedendogli di mantenerla segreta; dopo una lunga riflessione e molti ripensamenti, risveglia la giovane donna, lasciandole credere che, come accaduto a lui, si fosse trattato di un malfunzionamento della sua capsula. Aurora è inizialmente molto turbata dalla situazione e cerca in tutti i modi di uscirne, ma la presenza di Jim attenua il suo senso di disagio. I due svolgono insieme molte attività ricreative e parlano delle loro vite, delle loro aspirazioni e delle ragioni che li hanno condotti sull’astronave: Jim ha deciso di partire perché desideroso di allontanarsi da un pianeta dove la sua professione era divenuta ormai inutile, mentre nella colonia avrebbe potuto trovare ancora molto lavoro; Aurora, invece, desidera riflettere sullo sfruttamento commerciale della colonizzazione dei pianeti, e a questo scopo ella ha intrapreso il viaggio, con l’intenzione di restare nella colonia per circa un anno e successivamente fare ritorno sulla Terra, e di scrivere un libro nel quale avrebbe descritto questa esperienza unica della durata di 250 anni, rivolgendosi idealmente a dei lettori posteri. I due piano piano si innamorano, e si fidanzano dopo una cena ed una camminata spaziale insieme. La sera in cui Jim decide di consegnare un anello di fidanzamento ad Aurora, però, avviene un grave imprevisto: Arthur, fraintendendo le parole di Aurora (la donna gli aveva detto scherzosamente che tra lei e Jim non c’erano segreti, quindi il robot aveva pensato che Jim le avesse già rivelato l’informazione), le rivela che il suo risveglio non è stato causato da un malfunzionamento della capsula, come Jim le aveva fatto credere, ma è stato opera di Jim. La reazione della donna alla notizia, come prevedibile, è molto forte. Aurora si allontana da Jim, rifiutandosi di ascoltare le sue ragioni ed evitandolo in qualsiasi modo ed in qualsiasi momento. Una notte, colta dalla rabbia, Aurora entra nella camera di Jim mentre lui dorme, gli salta sul letto, comincia a colpirlo con calci e pugni sul viso e addirittura impugna un arnese e arriva quasi al punto di ucciderlo, per poi trattenersi dal farlo all’ultimo momento. Per parecchio tempo, le loro vite tornano a essere indipendenti e si dedicano ad attività individuali, evitandosi per quanto possibile e andando al bar a parlare con Arthur a giorni alterni per non incontrarsi. A circa un anno dal risveglio di Aurora avviene un altro evento imprevisto: un membro dell’equipaggio, il capotecnico manutentore Gus Mancuso, si risveglia. Gus, irritato, capisce subito che sull’astronave ci sono dei problemi, e le sue preoccupazioni vengono accentuate dai racconti di Jim e Aurora (che parlano degli strani eventi che stanno accadendo, come ascensori che si bloccano, dispensatori di cibo che impazziscono, robot che si guastano e porte delle cabine che non si aprono). I tre iniziano ad indagare sui problemi, e le analisi di Gus rivelano che l’astronave è afflitta da una lunga serie di avarie che porterebbero in breve tempo al fallimento della missione. Poco tempo dopo Gus, affetto da una lunga serie di problemi di salute a causa di malfunzionamenti della sua capsula di ibernazione, muore, lasciando ai due il suo identificativo per permettere loro di accedere alle aree e funzioni tecniche riservate (come il poter utilizzare la capsula medica dell’astronave per discutere diagnosi critiche ed effettuare interventi chirurgici, operazioni che normalmente richiederebbero la presenza di un medico, e l’accedere alla zona di ibernazione dell’equipaggio). Jim e Aurora restano ancora soli, ma la situazione critica li unisce, portandoli a mettere da parte ciò che era successo. Ricordando che Gus aveva detto che c’era stato un problema iniziale che aveva originato a cascata tutti i malfunzionamenti e che era necessario risolvere, i due indagano sui guasti e scoprono che l’impatto coi meteoriti ha causato una grave avaria al computer che controlla il reattore che alimenta la nave. Jim sostituisce il componente danneggiato, ma il computer non riesce comunque ad effettuare la ventilazione del reattore, in quanto il condotto esterno risulta ostruito. Dopo diversi tentativi a vuoto, Jim esce nello spazio esterno per aprire manualmente il portello di aerazione, e si ritrova a dover rimanere sul posto in quanto il portello non rimane aperto; nel mentre Aurora riesce a ventilare il sistema correttamente. Purtroppo, a causa del forte calore, il tubo della tuta spaziale di Jim si spezza, costringendo una disperata Aurora a uscire a sua volta per andare a recuperarlo: Jim sarebbe morto a causa della mancanza prolungata di ossigeno, ma Aurora riesce a riportarlo in vita grazie alla capsula medica utilizzando l’identificativo di Gus. Poco tempo dopo Jim scopre che nella capsula medica è presente una funzione (accessibile con l’identificativo di Gus) che avrebbe consentito a uno di loro di ibernarsi nuovamente, quindi propone ad Aurora di entrarvi per ibernarsi nuovamente, così da risvegliarsi 88 anni dopo in modo da arrivare a destinazione e completare il suo libro: tuttavia Aurora decide di rinunciare e i due, felicemente innamorati, decidono di accettare il loro destino e vivere insieme sull’astronave, che, 88 anni dopo, arriva finalmente a destinazione: l’equipaggio, risvegliatosi, trova un piccolo ecosistema ricco di vegetazione, mentre la voce narrante di Aurora racconta che lei e Jim si erano incontrati per puro caso ed insieme avevano deciso di creare una nuova vita.
Regia di Morten Tyldum Con: Jennifer Lawrence e Chris Pratt Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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