mercoledì, Gennaio 19, 2022
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Consiglio di Stato: confermata la scorta al Capitano Ultimo

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Confermata la scorta al Capitano Ultimo. “E’ mio Dovere Ringraziare quelli che mi hanno sostenuto nella difficoltà, quelli che non si sono girati dall’ altra parte, e vi ringrazio tutti, uno a uno, con l’ emozione e il privilegio di avere visto in voi la Fratellanza, quel modo di essere Piccoli Soldati dell’ Immenso Esercito, senza secondi fini , a difesa delle Autorità, contro l’ Autoritarismo. Ultimo”

Così il colonnello Sergio De Caprio sul proprio profilo Facebook. Nel corso della serata di ieri è infatti stata resa nota la decisione del Consiglio di Stato in merito al reintegro della scorta.

E’ stato quindi accolto il ricorso presentato dall’avvocato Galetti mantenendo, nelle more dell’espeltamento della rinnovata istruttoria, la conservazione del dispositivo di protezione.

Nel contempo il Consiglio di Stato “ordina che l’ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza ai sensi dell’art.55 comma 10 cod. proc. amm.”

Con ordinanza pubblicata il 15 gennaio 2020, lo ricordiamo, il TAR capitolino aveva negato al Capitano Ultimo la sospensione ai provvedimenti ministeriali dell’ottobre 2019, che gli revocavano il servizio di tutela (ordinanza n. 168 del 2020).

Il Consiglio di Stato ha posto l’attenzione su uno dei recenti episodi di intimidazioni nei confronti di De Caprio (busta con messaggio minatorio recapitata presso un volontario della associazione “Volontari Capitano Ultimo onlus”).

In sostanza con l’ordinanza di ieri, la terza sezione di Palazzo Spada, ricordando il decreto già emesso in gennaio in cui si sottolineava che “il livello di protezione deve essere garantito quando ‘non possa escludersi il compimento di azioni criminose nei confronti della persona da tutelare’, e ricordando che ancora sono in corso indagini e accertamenti tecnici in relazione all’ultimo episodio di minacce ai danni di Di Caprio, afferma che “risulta prevalente l’interesse dell’appellante al mantenimento della misura di protezione in pendenza degli accertamenti sulla vicenda e fino all’adozione delle conseguenti determinazioni da parte dell’organismo competente al quale spetta, al completamento dell’istruttoria, assumere le conseguenti valutazioni”.

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