giovedì, Dicembre 9, 2021
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Teramo, il sindaco incontra Giovanni Legnini: “Non è più il momento dell’ascolto”

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Nota del Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto al termine del primo incontro, tenutosi ieri ad Ancona, con il nuovo Commissario straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini

“Il Commissario Legnini sia il Commissario dei Sindaci, dei territori e delle popolazioni colpite dal sisma del 2016 e poi da quello del 2017.  Sia il Commissario del cratere sismico del Centro-Italia, nel vero senso della parola: che sappia raccogliere le istanze della gente, delle popolazioni, dei Sindaci appunto, e che le sappia tradurre in norme, a livello parlamentare e governativo. Che abbia la forza  e l’autorevolezza di far sentire la propria voce in tutti i tavoli istituzionali; autorevolezza e forza che peraltro già gli appartengono, riconosciute da tutte le forze politiche.

Non è più il momento dell’ascolto. Perciò abbiamo chiesto al Commissario Legnini di essere subito operativo, di dare risposte su tutte le norme che non sono state approvate e che non sono state attivate, con le Ordinanze non attuate dai precedenti Commissari che di fatto hanno reso inefficaci anche quei pochi strumenti introdotti a livello governativo, grazie alla forza di azione dell’ANCI.

E poi riapra subito con il Governo il tavolo, con lui a capo, per la modifica normativa del Decreto sisma e l’incremento delle norme che introducano misure straordinarie nella straordinarietà della situazione che viviamo.

Dobbiamo ricostruire la fiducia tra istituzioni e popolazioni: impresa ardua, difficilissima, anche perché la nomina di Legnini arriva sull’orlo di una rottura istituzionale; è un compito arduo ma sono certo che Legnini saprà interpretare queste istanze; altrimenti sarà la morte dei nostri territori e questo non possiamo tollerarlo.

Abbiamo chiesto che ci sia un raccordo tra la struttura commissariale e il Dipartimento della Protezione Civile, che ieri abbiamo incontrato, perché si portino avanti in modo coordinato le azioni per la ricostruzione e quelle della emergenza, con particolare riferimento all’attività del CAS. Siamo tornati sulla questione del personale che deve essere dato in più, anche in aggiunta a quello assegnato finora (pochissimo) chiedendo che sia possibile utilizzarlo sia per la ricostruzione che per le emergenze, perché siamo ancora costretti a vivere in emergenza, dopo tutti questi anni e visti i ritardi gravissimi.

Il Commissario dei Sindaci, così mi piace chiamarlo, dei territori e della gente, parta subito bene, con forza. Ai primi di marzo ci sarà un incontro a Roma con tutti i Sindaci, anche per tornare a rappresentare le istanze di nostri territori, stavolta con il conforto di sapere che la gestione commissariale è affidata a chi sa ascoltare e tradurre in atti e fatti concreti le nostre attese”.

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