lunedì, Dicembre 6, 2021
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Dragone vs locusta: in forse un esercito di 100.000 anatre

locusta

di Anna Maria Cecchini

CINA – Dragone vs locusta. Non basta il Covid-19, con i suoi numeri a dettare uno stato d’allerta continuo : 2.788 le vittime, 36.117i pazienti guariti, 452 i casi sospetti, 44 le nuove vittime, 41 localizzati nell’Hubei, la provincia epicentro dell’epidemia, 2 a Pechino, 1 nello Xinjiang, oggi in Cina ci si prepara ad affrontare di nuovo un’altra emergenza molto seria e già tristemente conosciuta.

Parliamo della vorace locusta del deserto la Schistocerca gregaria, di biblica memoria. In questo istante quasi 200 miliardi di locuste del deserto, stanno distruggendo i raccolti e la vegetazione in molti paesi dell’Africa orientale e dell’Asia e la Cina potrebbe decidere di inviare nel vicino Pakistan, già investito dalla sciagura, l’arma biologica delle anatre, un esercito di 100.000 anatre, in forse a causa delle condizioni climatiche a loro avverse.

I simpatici volatili hanno già dimostrato nel 2000, di poter avere la meglio sulle fameliche locuste, quando in 30.000 furono inviate nella provincia di Xinjiang per fronteggiare un’infestazione degli odiosi insetti, del resto le anatre sono in grado di divorarne 200 al giorno ( le galline solo 70 ). Mentre in Cina il popolo degli internauti simpatizza con le anatre ed è tutto un fiorire di meme e slogan divertenti su Weibo ( il twitter locale ), gli accademici frenano l’entusiasmo, tra loro Zhang Long della China Agriculture University attualmente impegnato a collaborare con i colleghi pakistani nel tentativo di arginare le locuste. L’esperto ha dichiarato che il metodo di utilizzare le anatre come arma biologica sia ancora esplorativo, e non sia entrato nel programma di assistenza del governo.

Il mondo scientifico è al momento dubbioso, perché le anatre dipendono dall’acqua e nel Pakistan le temperature sono talmente elevate, da mettere a repentaglio la sopravvivenza delle stesse. L’emergenza locuste è su vastissima scala, in quanto questi insetti sono in grado di divorare 1,8 milioni di tonnellate di vegetazione al giorno, in un’area di 350 chilometri quadrati e possono aumentare di 500 volte, qualora trovassero le condizioni ideali.

La FAO, in collaborazione con i governi locali, si sta adoperando per contrastare l’invasione, in quanto le locuste, possono determinare una gravissima crisi alimentare, in luoghi già colpiti da fame e siccità. Gli esperti climatici informano, come gli anomali ed enormi sciami di locuste si siano originati, in seguito alle piogge molto intense, che hanno interessato negli ultimi due anni l’Asia. Si discute come questi fenomeni atmosferici siano catalizzati da una fase estrema del cosiddetto Dipolo dell’OceanoIndiano (IOD), un’oscillazione termica dell’Oceano Pacifico, esacerbata dall’impatto del riscaldamento globale catalizzato dai cambiamenti climatici.

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