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Il film consigliato stasera in TV: “COLPEVOLE D’INNOCENZA” domenica 1° marzo 2020

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Il film consigliato stasera in TV: “COLPEVOLE D’INNOCENZA” domenica 1° marzo 2020 alle 21:25 su RETE 4

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Colpevole d’innocenza (Double Jeopardy) è un film del 1999 diretto da Bruce Beresford, con Tommy Lee Jones e Ashley Judd.

Nick Parsons e sua moglie Elizabeth, soprannominata Libby, sono una coppia benestante di Whidbey Island (Washington). Abitano in una bella casa sul mare con il figlio Matthew di 4 anni, sono attivi nel campo del volontariato ed hanno un’ampia cerchia di conoscenze.

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Un giorno, dal momento che sa che la moglie, appassionata velista, lo desidera tanto, Nick prende in prestito da un conoscente la sua barca a vela, allo scopo di passare con lei un romantico fine settimana. Affidato perciò Matthew ad Angela, un’amica di famiglia, i due partono in un soleggiato sabato mattina. Quella stessa sera però, dopo essere andati a dormire, Libby si sveglia nel cuore della notte coperta di sangue, mentre Nick è scomparso. Presa dal panico, inizia a cercarlo, seguendone le tracce sul pavimento. Sulla prua della barca, trova infine un coltello per terra e lo raccoglie, ma proprio in quel momento viene intercettata da una vedetta della Guardia Costiera.

Portata a riva, racconta l’episodio, ma alle autorità risulta difficile crederle. Così, nonostante il cadavere del marito non venga ritrovato, l’uomo viene dato per morto e Libby, accusata di omicidio, viene processata e condannata ad otto anni di carcere.

Presa dallo sconforto, prima che si aprano le porte della prigione, Libby chiede alla sua amica Angela di prendersi cura del figlio Matthew per tutta la durata della sua detenzione. In seguito, Angela porta spesso Matthew a trovare la madre, fino a quando, ad un certo punto, sparisce e Libby non riesce più a contattarla nemmeno per telefono. Un giorno, con un espediente, Libby scopre che Angela si è trasferita a San Francisco. Riesce poi a risalire al recapito telefonico della nuova casa in cui vive e la chiama, rimproverandola per essersene andata senza averle detto niente e di non averle più portato Matthew a farle visita. Successivamente, mentre parla con il figlio, Libby lo sente esclamare “Papà!”, poi la comunicazione si interrompe. Libby realizza allora che Nick è ancora vivo e che lei è vittima di una macchinazione di cui deve venire a capo. Quella sera stessa, mentre è indaffarata nella cucina del carcere, una delle detenute, ex avvocato, le consiglia di appellarsi al Quinto emendamento: ammettendo di aver ucciso suo marito, eviterà il protrarsi della detenzione. Poi, avendola una giuria già condannata per l’omicidio dell’uomo, qualora lei riuscisse a rintracciarlo, potrà ucciderlo senza venire condannata una seconda volta per lo stesso delitto.

Seguendo il consiglio ricevuto, Libby esce dal carcere due anni prima della scadenza della sua condanna e si trasferisce in una casa di ricovero per donne disagiate gestita dal poliziotto Travis Lehman. Decide poi d’iniziare la sua ricerca di Nick partendo da Angela, ma nessuno sembra volerla aiutare, nemmeno presso la scuola dove Angela lavorava come insegnante. Perciò una sera, penetrata nella struttura, Libby riesce ad impossessarsi della scheda personale dell’amica, risalendo così al suo indirizzo ma quando poi arriva sul posto, trova l’abitazione occupata da un’altra famiglia. Chiedendo perciò informazioni ad un’anziana vicina di casa, scopre che Angela è morta da diverso tempo per una fuga di gas. Libby va allora presso la biblioteca locale, allo scopo di cercare negli archivi dei quotidiani cittadini. Quando riesce a trovare il trafiletto riguardante la vicenda, nota che, sullo sfondo della foto che inquadra Angela, c’è un dipinto di Kandinsky, il pittore preferito di suo marito. Fingendo allora di voler acquistare una copia di quel quadro, va alla galleria d’arte e riesce a risalire al nome e all’indirizzo dell’ultimo compratore dell’opera: Jonathan Devereaux di New Orleans.

Va quindi sul posto e chiede di lui, ma le viene risposto che l’uomo non c’è e che lo potrà trovare solo la sera stessa ad una festa. Libby perciò, dopo essere andata ad acquistarsi un vestito adatto al tenore della serata, ritorna sul posto. Poco dopo, durante una specie di asta organizzata dal marito dove lui “vende” il suo stato di scapolo alla migliore offerente, Libby vince l’asta e si presenta a lui dicendo di volere indietro Matthew in cambio del suo silenzio sulla sua vera identità. Nick sembra accettare così, il giorno successivo, raggiunge Libby presso il locale cimitero. Usando però un altro ragazzo come esca, riesce a tramortire Libby e a rinchiuderla dentro una bara che si trova all’interno di una cripta. Dopo non pochi tentativi, Libby riesce fortunatamente a liberarsi. Nel frattempo, Lehman, il poliziotto che gestisce il ricovero dove Libby abita, insospettito dai movimenti della donna, si mette ad indagare sul conto di Jonathan Devereaux, scoprendo che di lui ci sono notizie solo a partire da poco dopo la “morte” di Nick Parsons. Facendosi così inviare delle vecchie patenti di guida, risalenti ai tempi cui Libby e Nick abitavano ancora a Whidbey Island, scopre che quest’ultimo e Jonathan Deveraux sono la stessa persona.

Conscio a questo punto dell’innocenza della donna, decide di aiutarla, così una sera va a casa di Nick e gli chiede dei soldi in cambio del suo silenzio: Nick accetta. Pochi secondi dopo però, Libby entra nella stanza e, tenendolo sotto tiro con una pistola, si fa dire dal marito dove si trova Matthew. Si scatena un conflitto a colpi d’arma da fuoco, con Libby che spara e ed uccide Nick.

Il giorno dopo Libby va nella scuola frequentata da Matthew con Lehman, dove finalmente madre e figlio si ricongiungono.

Regia di Bruce Beresford

Con  Tommy Lee Jones e Ashley Judd

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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